SABATO 22 OTTOBRE 2011
Non è bello constatare che chi ha versato un congruo premio finché era in salute quando arriva l'età e il momento di avere più bisogno di assistenza sanitaria deve pagare tasse (ticket) che non sarebbero dovute se non ci fosse stata inflazione o se anche i parametri fossero stati inflazionati. La sanità ha costi insostenibili, ma se vogliamo estendere il servizio sanitario a chiunque (statunitensi senza assicurazione compresi) chi ha già dato deve continuare a dare. Non si può certo fare nel mondo la figura dei tirchi, siamo generosi con gli stranieri e perché questo sia a loro ben chiaro la vecchia "previdenza e assistenza" oggi la chiamiamo welfare.
GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE 2015
Per equità - "Per rispetto della Costituzione le tasse devono essere eque e progressive: chi più ha più deve pagare. Per questo motivo un ultra65nne con reddito lordo di 36151 euro annui non paga le tasse sanitarie mentre due coniugi ultra65nni con un reddito di 36152 euro lordi annui in due le devono pagare: sono più ricchi"
MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2015
Esenzioni - Per ridurre la spesa sanitaria magari il Ministero della Salute potrebbe far pagare anche ai singoli (single) come fa pagare ai coniugati, visto che proprio non ci pensa a non far pagare ai coniugati come non fa pagare ai singoli. Non sarà molto meno la spesa ma sarà molto più l'equità. A non adeguare al costo della vita i limiti di reddito il diritto alle esenzioni ci ha già pensato da 20 anni, ma magari potrebbe anche pensare ad abbassarli.
SABATO 17 SETTEMBRE 2016
Tasse sanitarie (ticket) - Sul sito del Ministero della Salute trovo
FAQ - Esenzioni per redditoUltimo aggiornamento: 4 luglio 2013. Il limite di reddito cui si fa riferimento per il riconoscimento del diritto all'esenzione viene periodicamente aggiornato?
No, è fissato dalla legge e può essere aggiornato solo con una modifica legislativa. Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.
Ma quanta attenzione dedicano al problema, quanto ci pensano! A tutt'oggi non è cambiato nulla e sono passati 22 anni da quando quel limite è stato calcolato in Lit 70.000.000 = Euro 36.151,98 di reddito annuo lordo complessivo familiare, indistintamente per famiglie di 1, 2, 3 o più persone.
GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2016
All'estero
"Gli italiani all'estero fanno gola. E la Boschi vola in Sudamerica" Chi paga?
Se un italiano si trova fuori dall'Italia è all'estero, se è fuori dal proprio comune di residenza o dalla propria regione cos'è? All'esterno? Comunque sia gli italiani all'estero possono essere curati a spese del Servizio Sanitario italiano e possono votare, quelli in altro comune o regione d'Italia invece no.
Gli italiani in Italia hanno meno diritti che all'estero?
GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE 2016
Strano - Sento ripetutamente dire dagli appartenenti al partito di governo che "le tasse sono diminuite". Se si riferiscono all'imposizione fiscale complessiva mi sembra strano che le "tasse" siano diminuite mentre la pressione fiscale reale è passata dal 50,0% al 50,2%. Non sono titolare di imprese o impresette industriali commerciali o agricole e non so dire se sia più o meno vero che sono meno tartassate. Sono invece un pensionato ultrasessantacinquenne coniugato con una pensionata ultrasessantacinquenne e fino a qualche anno fa ero esente dalle tasse sanitarie (vulgo ticket) perché il reddito lordo familiare annuo non superava € 36151,98 (1390 lordi mese pro-capite). Ora con il parziale adeguamento al costo vita delle pensioni li supera e con meno potere d'acquisto, meno capacità contributiva, più anni e più malanni le devo pagare e le deve pagare mia moglie. E non è più consentito di assimilare all’abitazione principale quella concessa in comodato a figlio o genitore. Mi pare davvero strano che si dica che le tasse sono diminuite.
MARTEDÌ 29 NOVEMBRE 2016
Aspettando - "Dal 1994 aspettiamo di avere quello che avremo votando SI al referendum" (Matteo Ricci, PD). E allora? Dal 1994 aspettiamo di avere aggiornati i limiti di reddito per poter essere considerati fiscalmente a carico d'altri o beneficiare delle esenzioni dalla tassa sanitaria (vulgo: ticket). Col SI al referendum li avremo?
A dire il vero un aggiornamento nominale c'è stato: erano 5.500.000 lire e sono 2840,51 euro, erano 70.000.000 lire e sono 36.151,98 euro, al cambio di 1 euro per 1936,27 lire.
Ma per adeguamento reale al costo della vita non serve legge costituzionale, referendum e mesi di campagna elettorale: non c'è divertimento e non lo fanno.
LUNEDÌ 7 AGOSTO 2017
Càpita - Chissà perché lo Stato italiano, oltre alle spese di raccolta e trasporto, spende più di 1000 euro al mese per mantenere chi mai gli ha dato un centesimo mentre io che ho pagato contributi e tasse per una vita devo poter vivere con meno della metà; chissà perché quello gode gratuitamente di assistenza samitaria solo perché di lui non si sa nulla mentre io devo pagare il ticket solo perché risulto sposata; chissà perchè quello può impunemente dichiarare il falso per avere quanto non gli spetta mentre se lo facessi io quando si scoprisse dovrei rimborsare il percepito e pagare una sanzione.
SABATO 9 SETTEMBRE 2017
Contro il matrimonio - Dice la Costituzione che la Repubblica favorisce la famiglia fondata sul matrimonio. Dice la Legge che se due persone ultrasessantacinquenni (amici, fratelli, amanti) che guadagnano ciascuna 36151€ lordi annui sono esenti dal pagamento dei ticket sanitari anche se vivono insieme, ma due persone sposate che guadagnano ciascuna 18076 € lordi annui (o comunque 36152 in due) devono sempre pagare entrambe i ticket sanitari anche se non vivono insieme. Con tanti cari saluti alla Costituzione che tanto dicono di amare.
MERCOLEDÌ 29 NOVEMBRE 2017
Senza disturbare Berlusconi e limitandoci a un reddito mensile di 1390 euro lordi e 1054 netti, se per qualche ora di straordinario tale reddito aumenta di 100 euro lordi annui due coniugi con quel reddito sono tenuti a pagare il ticket per le cure ai figli minori di 6 anni, in base al principio che chi più guadagna più che proporzionalmente di più deve pagare. Se per i ticket spendono più di 100 euro finiscono con l'avere un reddito netto inferiore dei coniugi nella stessa loro condizione ma che non hanno fatto lavoro straordinario e restano esenti dal ticket. Ma resta salvo il principio che più uno ha pagato d'imposte più deve pagare di tasse, sproporzionalmente.
SABATO 3 NOVEMBRE 2018
Capita in Italia.
Capita che quello che costava 1000 lire ora costi 1 euro, 1937 lire. Capita che per avere quello che si comprava con uno stipendio ora serva più di uno stipendio.
Capita di avere un reddito nominale maggiore e di essere più poveri, di avere meno "capacità contributiva" ma di essere per il fisco più ricchi e di dovere pagare la tassa sanitaria (ticket).
Capita che più nel tempo si diventa poveri e più tasse si pagano,.
Capita che il reddito lordo di Tizia sia 6200 euro lordi annui e di Caio 30000 ed entrambi abbiano più di 65 anni.
Capita che se Tizia e Caio convivono da amanti, amici o fratelli nessuno dei due paga il ticket.
Capita che se sono legalmente sposati la somma dei loro redditi supera 36151,98 euro (70 milioni di lire calcolate 25 anni fa) ed entrambi lo pagano.
Capita che mentre si sommano i redditi non si sommano le spese mediche e quelle di Tizia restano indetraibili.
Capita che nessuno trovi scandaloso questo stato di cose.
Qui è spiegato perché capita
LUNEDÌ 31 DICEMBRE 2018
Mi spieghino poi come mai in sette anni di governo non hanno trovato il tempo per adeguare al costo della vita il limite di 36151,98 euro lordi annui per beneficiare dell'esenzione della tassa sanitaria (ticket). Divenuti più poveri prima eravamo esenti ora la paghiamo. E non hanno trovato il tempo nemmeno per rimediare all'assurdità per cui le coppie regolarmente sposate pagano il ticket con metà pro-capite di quel reddito, nè di rendere meno inique altre norme che penalizzano la famiglia. Né hanno avuto modo di eliminare l'assurdità che si uniscono i redditi ma non le spese dei coniugi. È pur vero che in 25 anni nessun governo l'ha fatto e che per tutti vale la regola "meglio un'ingiustizia gravissima contro pochi elettori di una lievissima contro molti". Hanno però trovato il tempo per favorire le coppie di fatto e le famiglie di muova invenzione, quelle cui magari pensavano i padri costituenti quando parlavano di famiglia.
SABATO 21 DICEMBRE 2019
Non mi si dica che se diminuisce l'evasione si "abbassano le tasse per chi le paga": ogni anno sento vantare miliardi di evasione recuperati ma mai ho visto abbassare le tasse che io devo pagare; anzi, grazie all'inflazione, mia moglie ed io paghiamo la tassa sanitaria (ticket) che non pagavamo.
SABATO 31 OTTOBRE 2020
Speriamo
Se il ministro Roberto Speranza ha trovato il tempo per scriveere un libro (Perché guariremo) posso sperare che trovi aanche il tempo per dire ai funzionari del suo del Ministero cosa fare per risolvere il problema dell'adeguamento al cresciuto costo della vita del limite di reddito per beneficiare della esenzione dal pagamento del ticket. Problema su cui si arrovellano inutilmente da lustri, da quel che leggo nel sito del Ministero della Salute.
13 DICEMBRE 2020
Sempre troppo povera
Abitualmente uso il bancomat, da almeno 50 anni. Naturalmente non ho bisogno di incentivi per continuare a farlo, ma non mi spiace beneficiarne.
Anche per comprare farmaci e pagare il ticket uso il bancomat, ma per queste transazioni non c'è incentivo ad usarlo: sono escluse dai rimborsi, cioè dal cashbak per dirla in italiano (siamo in Italia, paese notoriamente e tradizionalmente anglofono).
E così con una pensione di 510 euro al mese (meno del famoso milione di lire promesso da Berlusconi) in caso di malattia non pago la tassa perchè di reddito lordo annuo con mio marito superiamo gli atavici 36151,98 euro, mio marito non può avere le detrazioni fiscali per le mie spese mediche perché la mia pensione supera i 2840.51, io nemmeno perchè non superando gli 8000 sono troppo povera per poterlo fare ma non posso avere quei rimborsi
Privilegi
Passano gli anni, aumenta l'età, aumentano i malanni e aumentano un po' anche le nostre pensioni. Abbiamo superato gli 80 anni di età, non siamo più agili giovanotti e ora la somma delle nostre pensioni supera il limite di 36151.98 euro (sempre quello da 26 anni).
Non solo essendo diventati più poveri grazie all'euro e all'inflazione (che per Mario Draghi doveva essere almeno 2%) dobbiamo pagare la tassa detta ticket, ma anche, conseguentemente, dobbiamo dedicare tempo ed energie per pagarla.
Evasori fiscali e ospiti autoinvitatisi ne sono esentati e non perdono né denaro nè tempo.
MARTEDÌ 30 MARZO 2021
Sanità
Il Ministro della Salute ha un cognome che dovrebbe infondere fiducia, Speranza. Ma non riesco avere nè fiducia né speranza in un Ministero che sta impiegando decenni per risolvere "il problema dell'adeguamento dei limiti di reddito per l'esenzione dal ticket (tassa) all'aumentato costo della vita". Un problema che richiede una semplice moltiplicazione, un po' di buona volontà e tanta onestà.
LUNEDÌ 28 FEBBRAIO 2022
Ticket
Qualcuno può informare il Ministro della Salute che con quello che si viveva nel 1994 ora si paga si e no la bolletta del gas? Qualcuno può informarlo che secondo l'Istat per i prezzi al consumo il coefficiente 2022/1994 è 1,695? Qualcuno può dirgli che se nel 1994 non si pagava ticket con capacità contributiva 100 ora lo si deve pagare con capacità contributiva 59 ? Qualcuno gli può spiegare che con "Il sistema tributario è informato a criteri di progressività" forse la Costituzione non intende dire che più si è poveri più si deve pagare? Qualcuno gli può dire che il limite € 36151.98 oltre ad essere ridicolo è anche indecente? Qualcuno può fargli leggere questo? Qualcuno può informarlo che a chi ha già pagato fior d'imposte può non piacere dedicare tempo e denaro per il ticket mentre chi mai ha pagato un centesimo d'imposta non deve farlo?
GIOVEDÌ 9 GIUGNO 2022
Inflazione - L'inflazione galoppa, aumentano tutti i prezzi ma il limite per essere considerati ricchi e non esenti dal ticket rimane 36151,98 euro di reddito lordo annuo in due, come nel 1994. Se non si diventa molto più poveri per il fisco si diventa più ricchi e si devono pagare più imposte e tasse. E poi non si deve dire "governo ladro"?