domenica 31 gennaio 2021

Attenzione

 Da moltissimo tempo ho ripetutamente lamento l'ingiustizia, l'iniquità per me palese della norma che regola l'esenzione dal pagamento delle tasse sanitarie (ticket) per i minori di 6 anni e per le persone ultra65nni (over65).

Ho molte colpe. Ho 77 anni, non sono africano né asiatico né centro-sudamericano, sono sposato con una donna e non con un maschio, siamo ricchi di 2200 €/mese in due e così devo pagare il ticket per me e per mia moglie, pensionata a 499,93 €/mese. Le sue spese non sono detraibili né da lei perché è troppo povera (incapiente) né da me perché è troppo ricca (non a mio carico).
Il 29/9/2015 ho inviato al Ministero della salute (tramite il suo sito web) richiesta di chiarimenti su tale normativa.
Sul sito stava scritto che mi sarebbe stata data una risposta entro 30 giorni, ma finora ho avuto solo conferma che la missiva è stata ricevuta, letta e passata a chi di competenza: praticamente nessuna risposta. E forse mai l'avrò. Ma voglio sperare che qualcuno abbia voglia di leggere quelle domande e magari interessarsene.
Ho inviato sul web copia della stessa lettera a gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Non merito la loro attenzione? Non meritano il mio voto. E non dicano di stupirsi, e non dicano di dispiacersi perché aumenta l'assenteismo nelle votazioni: meno gente vota e più si sentono liberi di fare solo gli affari propri.
Scritto 9 novembre 2015

sabato 30 gennaio 2021

Confronti



Anno 1995

A decorrere dal 1° gennaio 1995 sono esentati dalla partecipazione alla spesa sanitaria di cui ai commi 14 e 15 i cittadini di età inferiore a sei anni e di età superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo riferito all’anno precedente non superiore a lire 70 milioni. [indipendentemente dal numero dei componenti]

Anno 2015

Presidente del Consiglio dei Ministri: Matteo Renzi

Segretario PD: Matteo Renzi
Persone di oltre 65 anni d'età, casa propria, spesa giornaliera:
€ 0.75 per ½ l di latte,
€ 0.80 per 2 hg di pane
€ 0.80 per 4 hg di frutta e verdura
---------
€ 2.35 = spese giornaliere pro-capite per vitto
-------
€ 4.70 = spese vitto di una coppia di sposi = 2.35 x 2
€ 1.50 = spese per luce, gas, acqua
€ 0.80 = spese condominiali
-----------
€ 7.00 = totale spesa giornaliera del nucleo familiare
€ 2555 = reddito netto annuo necessario = 7.00 x 365
€ 3406 = reddito lordo annuo necessario = 2555/[(100 lordo-25 ritenute)/100]
€ 36151.98 = Reddito massimo annuo lordo per esenzione dal ticket = lire 70 milioni/1936.27
€ 3406 è inferiore a € 36151.98, entrambi i coniugi sono esentati dal pagamento del "ticket"

Anno 2095, previsioni

Presidente del Consiglio dei Ministri: Matteo Renzi

Presidente della Repubblica: Matteo Renzi
Presidente dei Giovani Industriali: Matteo Renzi
Segretario PDN: Matteo Renzi
€ 36249 = reddito lordo annuo necessario per spese come nel 2015
= € 3406 lordo 2015 * 1.03 indice annuo inflaz. ^ 80 anni
€ 36151.98 = Reddito massimo annuo lordo per esenzione dal ticket (vedi anno 2015)
€ 36249 è superiore a 36151.98, pertando entrambi i coniugi sono obbligati al pagamento del "ticket"

Scritto 31 marzo 2014



venerdì 29 gennaio 2021

Imbrogli

Renzi dice che darà 85 euro al mese a chi ne prende meno di 1500, ma mi par di capire invece che darà 85 o meno euro al mese solo ai lavoratori dipendenti che ne prendono più di 615 e meno di 1500 e chissà se darà 85 euro a chi ne prende 1499 e 83 a chi ne prende 1501 perchè non prenda meno di chi prendeva meno.

Se uno nel 2014 salda senza interessi e senza rivalutazione un debito contratto nel 1994, penso sia disonesto.

Se uno stato nel 2014 applica senza rivalutazione limiti di reddito fissati nel 1994, penso sia disonesto.

Pagare 3615,19 euro 2014 per un debito di 7 milioni di lire 1994 è un imbroglio come considerare 36151,98 euro 2014 per un limite di 70 milioni di lire 1994.

Se si ritiene che nel 2014 non deve avere benefici chi ha reddito superiore a 1380,46(*) euro lordi al mese si abbia il coraggio di dirlo apertamente e non farlo nascostamente approffittando dell'inflazione e del trucco di considerare il reddito familiare (ma non le spese).

Uno Stato che imbroglia i cittadini non può aspettarsi che volontariamente i cittadini non imbroglino lo Stato.

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(*) 1380,46 = 36151,98/2/13

36151,98 = reddito lordo familiare annuo

2 = familiari, marito e moglie

13 = mensilità annue considerate

Scritto 19/03/2014

giovedì 28 gennaio 2021

Legge di Stabilità

Per la legge di gravità una mela che si stacca dal melo cade al suolo.

Per la legge di stabilità un limite di reddito una volta stabilito rimane quello per sempre, sine die, in secula seculorum. Amen.

Esempio:

per beneficiare dell'esenzione dalla tassa sanitaria (ticket) di persone sotto i 6 anni o sopra i 65 il limite di reddito annuo lordo familiare, qualsiasi sia il numero dei componenti la famiglia, è stato calcolato una volta per tutte nel 1994 in lire 70.000.000 ossia 36151,98 euro, è tuttora 36151,98 euro, sarà sempre 36151,98 euro essendo la legge di stabilità più forte di qualsiasi altra legge economica, finanziaria, matematica e quindi detto limite non è soggetto a rivalutazione per inflazione.

Scritto 24/12/2014


mercoledì 27 gennaio 2021

Col tempo

 Col passare del tempo si diventa più vecchi, si diventa più poveri, si ha più reddito nominale, si supera il limite per esenzione dal ticket, si hanno più malanni e malattie, si pagano le tasse per le prestazioni ASL, si rimane italiani, si resta esclusi dall'accoglienza riservata agli stranieri.

Probabilmente la cosa non riguarda parenti ed amici di Màtteo, altrimenti avrebbe già annunciato almeno la risoluzione del "problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita" che "è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo."

Scritto 11/11/2014

martedì 26 gennaio 2021

Sposi - Matematico - Ticket

 Sposi
Se e quando agli sposi gay di oltre 65 anni sarà chiesto di pagare i ticket perchè la somma dei loro redditi supera di poco i famosi 36151.98 euro lordi annui tanto si lagneranno, piagnucoleranno, manifesteranno, protesteranno e alzeranno petulanti alti lai che finalmente magari cambierà qualcosa anche per gli sposi non gay.
Matematico
Ricevuta di pagamento del ticket: Prestazione A 1,13 €, Prestazione B 2,58 €. Totale da pagare 13,71 €
Ticket
Va bene pagare i ticket, ma pagarli perché invasori o furbi o gente con reddito più alto abbiano tutto gratis dà un po' fastidio.

Scritto 29/10/2014




sabato 23 gennaio 2021

Disparità

 Dopo i 65 anni di età si è esenti dal pagamento della tassa sulla salute (ticket) se non si supera un certo reddito, fissato una volta per sempre nel 1993, nel secolo scorso, ai tempi della prima Repubblica, ai tempi della lira italiana, che tradotto in euro ora è:

36151,98 euro lordi annui se non coniugato;

18075,99 euro lordi annui se con coniuge, cioè 36151,98 euro in due;

28921,58 se sei musulmano con 4 "mogli", cioè 36151,98*4/5.

Per i figli fino a sei anni non si paga tassa se il reddito comlessivo lordo non supera:

36151.98 euro per famiglia di marito, moglie e tre figli minori esenti,

144607,92 euro per famiglia di marito, quattro "mogli" e 12 figli minori esenti.

Scritto 11/09/2014


venerdì 22 gennaio 2021

Domande



Le ingiustizie se riguardano pochi votanti non sono ingiustizie?

Gli incapienti sono più poveri ma possono aspettare sine die perché sono meno voti?

Il bonus non era meglio darlo prima a chi ne ha più bisogno ed eventualmente far aspettare gli altri? E "dare meno per dare a tutti" non vale solo perché ha minore impatto propagandistico?

Si vogliono ridurre le detrazioni familiari? Lo si faccia apertamente, non subdolamente con l'inflazione.

Con reddito superiore a 7,78 € al giorno NON si è fiscalmente a carico di altri: non è ridicolo? Presidenti del Consiglio, Ministri, parlamentari, politici, burocrati riuscirebbero a vivere disponendo solo di quella cifra?

I 2840.51 euro annui stabiliti più di 20 anni fa e MAI rivalutati sembrano bastanti per essere oggi autosufficienti?

Ci sono vecchietti con 36151 € lordi annui esenti da ticket e vecchietti 18076 € lordi annui che lo devono pagare, basta siano sposati: è equo e giusto? Non saranno molti quelli che grazie alla rivalutazione degli ultimi vent'anni della pensione in due oggi superano di poco 36151,98 € lordi annui MAI rivalutati: sono pochi voti e non interessano?

Da anni il sito del Ministero della Salute dice "Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.": pensano molto o sono di dura cervice?

Riusciranno a risolvere il problema prima che con il reddito previsto si possa comprare solo un bicchiere d'acqua all'anno?

2-3% è inflazione auspicata, ma avere adeguata la pensione per meno è un reato: se, con adeguamento inferiore all'inflazione, dopo vent'anni inavvertitamente in due superi il reddito di 36151,98 euro lordi annui (circa 1000 euro netti al mese pro-capite) sei un ricco evasore che non paga il ticket. È da Stato onesto con i cittadini?

36151.98 euro lordi annui è una cifra da paese serio?

Scritto 19/04/2014


giovedì 21 gennaio 2021

FAQ - Esenzioni dal ticket

 FAQ - Esenzioni per reddito

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2013

3. Il limite di reddito cui si fa riferimento per il riconoscimento del diritto all'esenzione viene periodicamente aggiornato?

No, è fissato dalla legge e può essere aggiornato solo con una modifica legislativa. Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.

Sono decenni ormai che il problema è all'attenzione del Ministero e del Governo che continuano attendere (nei significati: Aspettare, Osservare, considerare; prestare attenzione) senza fare nulla.

È così che i poveri diventano ricchi, fiscalmente.

Scritto 20/01/2014

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mercoledì 20 gennaio 2021

Senza accorgersene

 Senza accorgersene si finisce nella trappola tesa dallo stato: si diventa più poveri ma il reddito lordo aumenta e non si ha più diritto all'esenzione, si viene sanzionati e tacciati di furbetti. Chissà se è per la progressività dell'imposta che se il reddito è 36151 € non si paga niente, se è 36152 si paga tutto e tanto."

Ci sono vecchietti con 36151 € lordi annui esenti da ticket e vecchietti 18076 € lordi annui che lo devono pagare, basta siano sposati: è equo e giusto?

La regola è molto semplice. C'è chi paga e chi non paga, chi paga è abituato a pagare e chi non paga è abituato a non pagare. E così chi dichiara 1 euro in più del limite paga la tassa sanitaria maggiorata di 10 € euro fissi per ogni ricetta per consentire a chi dichiara 1 euro in meno di non pagare niente, e il limite è quello di 20 anni fa come se 1 € di oggi valesse quanto 1936,27 lire di 20 anni fa.

Visto che del problema non ne parla nessuno, devo ritenere che riguardi pochi elettori e che rimediarvi porti pochi voti e poca spesa per lo Stato.

Per chi paga sono però centinaia o migliaia di euro di tasse annue, ma il suo voto non interessa a nessuno.

Scritto 03/01/2014

lunedì 18 gennaio 2021

La trappola

 


Nessuno pensa a rivalutare i limiti di reddito per benefici fiscali (familiari a carico, no ticket, ecc.), immutati da 20 anni.

Ufficialmente con quello che nel 1994 si comprava 100 oggi si compra 64, ma tutti sanno che con l'euro (DM=1300Lit, Euro=1DM=1936Lit) tutto (tranne gli articoli elettronici) costa almeno il doppio del 1994, cioè si ha meno di 50 invece di 100.

70 milioni di lire del 1994 equivalgono a 56758 euro di oggi, ma il limite per benefici fiscali è fermo a 36151,98 euro esattamente quello di 20 anni fa, allora in lire oggi in euro.

Variazioni dal 1994 al 2014: indice dei prezzi al consumo +57%. pensione lorda +57%, pensione netta +47%, reddito lordo massimo per esenzione dalla tassa sanitaria (ticket) +00%

Chi nel 1994 pensava che mai e poi mai con la sua pensione avrebbe raggiunto i 70 milioni di lire, senza migliorare le sue condizioni e senza accorgersene finisce nella trappola tesagli dallo stato: non ha più diritto all'esenzione, viene sanzionato e tacciato di furbetto.

Limite di reddito lordo annuo annuo per esenzione dalle tasse sanitarie degli ultra65nni: 18075 € medi pro-capite se coniugati, 36151 €lordi se non coniugati.

I limiti reddito per esenzione dalle tasse sanitarie degli ultra65nni non si rivaltano perché gli interessati sono troppi (costa troppo) o troppo pochi (voti ininfluenti)?

Molti seggi in più per qualche voto in più é incostituzionale, molte tasse in più per qualche euro di reddito in più no: se il reddito è 36151 € non si paga niente, se è 36152 si paga tutto.

E poi si dice EquItalia ....

Scritto 03/01/2014


Matrimoni

 


Sicuramente il testo della Costituzione della Repubblica Italiana in mio possesso contiene un errore.

Trovo infatti

"Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.", "Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia"

Considerate le norme vigenti credo che il testo corretto sia:

"Art. 29. La Repubblica NON riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio." "Art. 31. La Repubblica NON agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia"

oppure

"Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale NON fondata sul matrimonio.", "Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia"

Succede quanto segue.

Gli ultrasessantacinquenni non sposati (nubili, celibi, vedovi, vedove o conviventi) sono esenti dalle tasse sulla salute (ticket) se hanno un reddito lordo annuo non superiore a 36151,98 euro.

Gli ultrasessantacinquenni sposati sono esenti dalle tasse sulla salute (ticket) se la somma dei redditi lordi annui di marito e moglie non supera 36151,98, mediamente se non hanno più di 18075,99 euro lordi a testa (circa 1000 euro netti mensili).

Se, poniamo, uno di questi coniugi ha reddito lordo annuo di 30000 euro e l'altro di 6152, quest'ultimo non paga Irpef e non è considerato a carico dell'altro, pertanto le sue spese detraibili non possono essere detratte né dall'uno né dall'altro.

Ora si mette anche in discussione la pensione di reversibilità, magari giustamente se riferita ai casi attuali in cui entrambi i coniugi possono lavorare ma non se riferita ai casi passati quando - sia per mancanza di lavoro che di servizi sociali - molto spesso uno dei coniugi non ha potuto crearsi una propria pensione ma solo contare sull'onestà dello stato ad onorare gli impegni.

Se a questo si aggiunge l'attuale assoluta indifferenza sociale alla convivenza extramatrimoniale e la possibilità per i credenti di contrarre matrimonio solo religioso, vorranno sposarsi solo i fessi, i masochisti, i ricchi (per questioni ereditarie, perchè possono affrontare le spese di divorzio, perché superano i limiti di reddito per le detrazioni fiscali, perché possono sostenere tutte le spese o affidarsi ad un bravo fiscalista per detrarle comunque) e i gay (perchè non possono e perché sono masochisti o ricchi: gli altri non sono fessi e quando potranno sposarsi non lo faranno).

Nessuna meraviglia che i matrimoni siano in calo.

Scritto 3 aprile 2014

domenica 17 gennaio 2021

Pochi o troppi

 

Penso si fatichi a considerare degno di rispetto uno Stato in cui - dopo 15 anni di euro - ci sono norme come le seguenti.
"L'esenzione dal ticket per reddito - Hanno diritto all'esenzione per motivi di reddito:
i bambini di età inferiore a 6 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito fino a euro 36.151,98 lordi annui;
gli anziani di età superiore a 65 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito fino a 36.151,98 euro annui lordi. E' considerato nucleo familiare la persona anziana, il suo coniuge e le persone che sono fiscalmente a carico dell'anziano"
Euro 36151.98 sembrano un importo assurdo, ma sono solo un meno assurdo 70 milioni di lire del 1993, sempre quello da vent'anni, espresso in euro al lontano tempo dell'adozione di questa moneta. Se la persona anziana non è coniugata ha diritto all'esenzione con reddito doppio del reddito medio di due coniugi.
Scritto 31 marzo 2014

sabato 16 gennaio 2021

36151,98

 Il ragazzo sembra sveglio, quindi se qualche cosa non la vede non è perchè gli sfugga ma proprio perché non la vuole vedere.

Prendiamo per esempio il limite di reddito sotto il quale bambini fino a sei anni e anziani sopra i 65 sono esenti da tassa sulla salute (ticket sanitari). È sempre quello da oltre 20 anni, come se in questi ultimi 20 anni non ci fosse stata inflazione e quello che con quella cifra si comprava 20 anni fa lo si può comprare anche oggi.
Si dirà che la sanità è di competenza regionale, ma a quanto ne so quel limite vale in diverse regioni.
70 milioni di lire lorde annue erano nel 1994 una cifra praticamente irraggiungibile con un reddito normale. Ma in 20 anni anche le pensioni INPS un po' sono aumentate per adeguarle al costo della vita: nessun aumento del tenore di vita, anzi, ma sono sempre meno i pensionati sposati che insieme non fanno 36151,98 euro lordi annui: una specie in via di estinzione.
I non sposati stanno decisamente meglio: basta che il proprio reddito non arrivi a 36151,98 euro cioè il doppio di quello medio degli sposati, ma di questa anomalia se ne accorgeranno gli sposi gay e loro sapranno farsi valere.
Tutti i nostri governanti fingono di non accorgersi di questa assurdità e fra trent'anni saranno esenti solo quelli che non potranno comprarsi un litro di latte in due, al mese.
Addirittura denunciano come evasori fiscali due disgraziati che non avendo altri redditi oltre la loro pensione non si sono accorti di stare molto meglio di 20 anni fa, anzi tra costo delle cose e tasse sono certi di stare molto peggio, e non pensano nemmeno che invece con le loro pensioni nominali secondo il fisco sono diventati molto ricchi e usciti dalla fascia protetta. Li chiamano falsi poveri, quando in realtà sono falsi ricchi.
Se vogliono tassare sempre di più e sempre più gente abbiano il coraggio di dirlo apertamente senza contare subdolamente sull'inflazione che si augurano sempre maggiore: nessuno ha diritto all'esenzione dal ticket perchè la sanità costa e molti sono quelli che ci lucrano.
Quando all'estero scoprono che in Italia il servizio sanitario è gratuito per gli invasori che non dichiarano né generalità né reddito e per i cittadini che hanno reddito familiare inferiore a trentaseimilacentocinquantun euro e novantototto centesimi se non si mettono a ridere di sicuro non pensano che l'Italia sia in grado di fare riforme se non è nemmeno in grado di fissare un limite meno ridicolo.
Se Renzi dice alla Merkel che il limite è sechsunddreißigtausend einhundert einundfünfzig Komma achtundneunzig euro (in due se sono sposati, ciascuno se non lo sono) e che è un limite sicuramente congruo visto che è sempre quello da decenni e che chi guadagna un centesimo in più deve pagare tutte le tasse sanitarie forse Frau Merkel si convince non che siamo un paese di precisione teutonica ma uno irrimediabilmente guasto.
Scritto 11 agosto 2014

giovedì 14 gennaio 2021

I furbacchioni

 



Non so se siamo amministrati da una manica di inadeguati o di furbacchioni: per gente normalmente dotata e normalmente onesta non sarebbe possibile approvare e imporre norme palesemente inique che vanno contro ogni logica e ogni buon senso o non cambiarle.

Prendiamo, per esempio, le tasse sanitarie, italianamente dette ticket, come il biglietto dell'autobus e il tagliando tagliacode.

Anche se potrebbe costare molto meno, la sanità costa. I soldi non bastano mai, magari anche per potere alimentare sprechi e clientele. Così non bastano le imposte, non basta la tassazione generalizzata e si ricorre alla tassa sulle prestazioni, al contributo correlato al servizio che si riceve.

In principio si diceva che questa tassa aveva lo scopo di contrastare gli abusi di chi beneficia del servizio, ma ormai sembra avere solo lo scopo di consentire gli abusi a chi quel servizio fornisce. Ammesso per ipotesi che sia comunque indispensabile far pagare un contributo resta da decidere di quanto dev'essere e chi lo deve pagare.

Nel secolo scorso, circa nel 1993, fu deciso di esentare dal pagamento della tassa le prestazioni a minori di 6 anni e ai maggiori di 65 con "reddito familiare" non superiore a 70 milioni di lire lorde annue, per criteri di equità.

Solo che mentre si sommano i redditi dei componenti la famiglia non si tiene alcun conto del numero di essi. Così una famiglia composta di padre, madre e due figli con reddito complessivo di 70.000.001 lire lorde annue è considerata più abbiente e con più capacità contributiva di una famiglia composta di una sola persona con reddito di 70.000.000 e mentre la prima deve pagare la tassa sanitaria la seconda no.

Questo è quanto capisco: ho chiesto all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'ASL chiarimenti in merito e mi è stato risposto di rivolgermi al commercialista o patronato o CAF che sia. Chissà se questi per avere quei chiarimenti si rivolgono a una chiromante, ma devono pur vivere anche loro e lo Stato fa il possibile per renderli indispensabili o quasi, sempre comunque a nostre spese, direttamente o indirettamente.

Settanta milioni di lire erano allora (1993) una cifra assolutamente di riguardo, difficilmente raggiungibile anche sommando due redditi familiari. Ma da allora nulla è cambiato per quel che riguarda la tassa sanitaria, tranne che con l'adozione dell'euro lire 70.000.000 sono diventate euro 36151,98, cioè 70000000/1936.27.

Secondo l'Istat nel frattempo l'indice dei prezzi al consumo è passato da 100 nel 1993 a circa 160 nel 2014, il che significa che - grosso modo - 70 milioni di lire del 1993 equivalgono a 57843 euro di oggi, mentre il limite di reddito per beneficiare delle esenzioni è rimasto il ridicolo 36151.98, nemmeno arrotondato.

Da anni sul sito del Ministero della salute si trova scritto che

"Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo."

e ancora ci stanno pensando: non è un bell'esempio di efficienza dei governi che si sono succeduti in tutti questi anni.

I casi sono due: o quel limite - comunque calcolato - era esageratamente alto nel 1993 o è esageratamente basso nel 2014, non può essere che fosse equo nel XX secolo e lo sia anche nel XXI.

Se i nostri governanti fossero minimamente capaci e onesti, periodicamente riesaminerebbero quel limite e lo adeguarebbero alla situazione, sia pure abbassandolo per tenere conto del bilancio statale o alzandolo per tenere conto dei bilanci familiari. E invece no, fanno i furbacchioni: lo lasciano lì immutato contando sul fatto che bene o male il reddito familiare nominale può sempre aumentare anche se in misura inferiore all'inflazione e superare un limite fissato 20 o 30 anni addietro: presto o tardi tutti saranno considerati ricchi e indegni di esenzioni anche se in realtà saranno più poveri di prima.

Sono come i bracconieri: tendono la trappola e aspettano che qualche innocente vi finisca dentro, non avendo possibilità di evitarla. Non hanno il coraggio di dire che il limite dai 70 milioni nel 1993 è oggi ridotto a 43,75 mln e ogni anno viene silenziosamente, truffaldinamente, furbescamente abbassato senza parlarne.

Ma anche ammettendo che 36151.98 sia un valore equo, congruo e scientificamente calcolato non può essere che possa valere sia per un singolo che per una famiglia di due o quattro persone: per avere lo stesso tenore di vita di un singolo con reddito 1000, una famiglia di quattro persone magari non dovrebbe disporre di 4000, magari tenendo conto delle economie di scala ne basterebbero 3500 o 3000 ma non bastano certo 1000.

Eppure - come già detto - per la tassa sanitaria il singolo e i componenti della famiglia di quattro sono considerati egualmente abbienti se hanno uguale reddito familiare complessivo. Un singolo o una coppia non sposata ha diritto all'esenzione con reddito fino a 36151,98 euro pro-capite, una coppia sposata non ne ha diritto se la somma dei due redditi supera quella cifra (es. 30000+ 6151,99 euro).

Pure considerando situazioni familiari completamente simili si hanno effetti completamente diversi superando di solo 0,01 euro il famoso limite di 36151,98 euro.

Facciamo il caso di due coppie di coniugi ultra 65enni con stipendio di 18075,99 euro lordi per ciascun componente. Il reddito netto sarebbe 13710.85 euro ciascuno, cioè 27421,70 euro netti annui (2109 mensili) per famiglia, 1054.68 euro netti mensili pro-capite e nessuno paga tasse sanitarie. Se uno dei componenti queste famiglie un anno guadagna 0,01 euro in più il reddito della sua famiglia supera i fatidici 36151,98 e i suoi componenti devono pagare la tassa. Se - per ipotesi - tale tassa ammonta a 300 euro in un anno, per 0,01 euro in più quella famiglia si troverà con 299,99 euro netti in meno rispetto all'altra: un bel guadagno. Solo pagando 0,01 euro di tassa la famiglia che ha avuto l'aumento non avrebbe meno soldi dell'altra, non avendo comunque niente di più. In pratica: la famiglia con reddito netto 27121.71 paga la tassa mentre quella con reddto netto 27421.70 non la paga.

Non so se quando hanno approvato questa norma hanno considerato e ritenuto insignificante quanto sopra: con gli stipendi che si ritrovano 300, 3000 euro annui sono bruscolini. Non è così per chi deve vivere con 1054.68 euro mensili a testa o anche meno se a quei 36151,99 euro i due coniugi non concorrono in misura eguale.

A parte il fatto che quelli del Ministero della Salute e del Governo tutto non dormono la notte per pensare al tormentoso problema dell'adeguamento dei limiti al costo della vita, credo che di questa cosa non ne parli e non se ne preoccupi nessuno. Il dubbio è se questo avviene perché fare una cosa meno iniqua e meno furbesca manderebbe a ramengo il traballante bilancio statale essendo tantissimi quelli che ne potrebbero beneficiare o viceversa perchè sono pochissimi: non porterebbe tanti danni al bilancio statale ma nemmeno tanti voti a chi vi dedicasse un po' del suo preziosissimo tempo.

Scritto 7 ottobre 2014

mercoledì 13 gennaio 2021

La trappola

 

Non é convincente uno Stato che chiede ai suoi cittadini di essere onesti con esso se esso non è onesto con i cittadini, non può aspettarsi che paghino imposte e tasse per senso civico quando tende loro subdole trappole: o vi è reciproca onestà o prevale chi è più astuto, subdolo o forte.

Faccio ancora una volta l'esempio di due coniugi ultrasessantacinquenni esenti dalle tasse sanitarie (ticket) per limiti di reddito considerando il reddito medio pro capite, cioè ipotizzando che ognuno dei due concorra per metà al reddito lordo familiare annuo.

Il limite di reddito familiare oltre il quale pagare il ticket è stato fissato nel 1993 in 70000000 lire, cioé 35000000 medi pro-capite diventati con l'euro rispettivamente 36151.98 e 18075.99 euro.

Sono una trappola entro cui cadono persone con capacità contributiva sempre più bassa man mano che con l'aumentare dell'inflazione aumenta il reddito nominale ma non quello reale, come evidenziato di seguito.

Considerando il reddito medio lordo pro-capite di due sposi, beneficiava dell'esenzione dalle tasse sanitarie (ticket):

nel 1994 chi nel 1993 non superava lire 35000000 = euro 18075 = 1390 € mese

nel 2014 chi nel 1993 non superava lire 21875000 = euro 11297 = 869 € mese

Considerando un'inflazione annua del 3% beneficerà dell'esenzione:

nel 2015 chi nel 1993 non superava lire 21238000 = euro 10968 = 843 € mese

nel 2020 chi nel 1993 non superava lire 18320000 = euro 9461 = 727 € mese

nel 2025 chi nel 1993 non superava lire 15803000 = euro 8162 = 628 € mese

nel 2030 chi nel 1993 non superava lire 13632000 = euro 7040 = 542 € mese

nel 2035 chi nel 1993 non superava lire 11759000 = euro 6073 = 467 € mese

nel 2040 chi nel 1993 non superava lire 10143000 = euro 5238 = 403 € mese

nel 2045 chi nel 1993 non superava lire 8750000 = euro 4519 = 348 € mese

nel 2050 chi nel 1993 non superava lire 7548000 = euro 3898 = 300 € mese

nel 2055 chi nel 1993 non superava lire 6510000 = euro 3362 = 259 € mese

nel 2060 chi nel 1993 non superava lire 5616000 = euro 2900 = 223 € mese

nel 2065 chi nel 1993 non superava lire 4845000 = euro 2502 = 192 € mese

Sul sito del Ministero della Sanità è scritto

" Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.",

ma da 20 anni il limite è immutato e lo sarà anche per i prossimi 50: per non pagare la tassa sulle prestazioni sanitarie il reddito familiare di vecchietti e bimbi non dovrà superare 36151.98 € mentre per avere 80 euro al mese il reddito familiare delle mamme non dovrà superare 90000 €. Chissà perché.

Magari Renzi ha più parenti e amici fra i giovani che fra gli anziani, fra le famiglie con reddito sotto 90000 euro che fra quelle con reddito sotto 36151, fra le neomamme straniere che fra le già mamme italiane, chissà.

Scritto 20 ottobre 2014

martedì 12 gennaio 2021

Miglioria peggiorativa

 In Veneto direbbero per analogia "pezo tacòn de sbrego".

Capita che nel 2013 Nane abbia avuto una pensione di 29000 € lordi annui e sua moglie Nina una di 7150 €. Nel 2014 per effetto della "perequazione" la pensione di Nane diventa 29261 € e quella di Nina 7236 € in totale 36496 €. Nane e Nina si rallegrano un po' perché la pensione netta mensile di Nane passa da 1682 € a 1693 € e quella di Nina da 550 € a 557 €: 18 euro in più al mese non sono molti ma sempre meglio di niente, mediamente 9 € euro su pensioni di 1116 € mensili netti a testa.

In Veneto direbbero "piuttosto de gnente mejo piuttosto": hanno avuto una miglioria, un piccolo aumento delle pensioni, un molto parziale adeguamento all'aumento del costo della vita.

A maggio arriva il tanto strombazzato bonus di 80 € netti/mese ma né Nane né Nina ne hanno beneficio alcuno. Loro sono pensionati e non rientrano tra i favoriti di Renzi, come non rientrerebbero anche se fossero entrambi lavoratori dipendenti: Nane perché troppo ricco (più di 26000 €/anno), Nina perché troppo povera (meno di 8000 €).

Però Nane e Nina sono anziani e con l'età, si sa, arrivano i malanni. Mettiamo che nel gennaio 2015 Nina si ammali e necessiti di visite specialistiche e medicine. Prima per quelle poche volte che ne aveva avuto bisogno era esente dal pagare la tassa sanitaria (ticket) in quanto aveva più di 65 anni e la somma del suo reddito con quello del marito arrivava a 36150 € annui lordi e non superava i mitici 36151,98 €, limite stabilito una volta per tutte 20 anni fa, nel 1994. Ma ora dovrà pagarla la tassa e facilmente l'ammontare per le varie prestazioni supererà i 360 euro: col minimo fisso di 10 € per ricetta ne bastano 3 al mese. Non essendo Mina a carico di Nane (anche il limite di 2840,51 € è quello da vent'anni) sarebbero entrambi "esenti da ticket" se non fossero sposati, ma lo sono da oltre 50 anni: quindi entrambi dovranno pagarsi la tassa per le loro cure e le spese per Nina non potranno nemmeno essere portate in detrazione dall'Irpef: troppo povera per poterlo fare lei, troppo ricca per poterlo fare lui, una libera interpretazione dell'art. 31 della "più bella Costituzione del mondo." Tutto questo per equità, dicono. E poi mostrano meraviglia per il calo di votanti e matrimoni.

Quello che Nane e Nina ritenevano un aumento di 234 euro netti all'anno si rivelerà una perdita netta di almeno 126 euro, ma sarà sicuramente molto di più: è quello che io chiamo "miglioria peggiorativa".

Note:

Nane = Giovanni

pezo tacòn de sbrego = peggio il rattoppo dello strappo (z=s dolce)

piuttosto de gnente mejo piuttosto = piuttosto di niente meglio piuttosto

Scritto 27 novembre 2014

lunedì 11 gennaio 2021

Tasse occulte

Altro modo truffaldino di sfruttare pro fisco l'inflazione è quello di non aggiornare i limiti di reddito sotto i quali si possono avere benefici fiscali (detrazione per i figli, esenzioni dal ticket, ecc.).

Così può capitare ad un pensionato che nel 1990 aveva una pensione ben al di sotto del limite previsto per le esenzioni dal ticket si trovi oggi ad avere superato tale limite per solo effetto dei parziali adeguamenti della pensione al costo della vita: ha potere di acquisto diminuito ma rischia di essere sanzionato come truffatore se non si accorge di essere diventato fiscalmente ricco a sua insaputa.

Scritto 11 aprile 2013

 

sabato 9 gennaio 2021

Cittadini onesti



Ci sono cittadini onesti che non hanno nessuna intenzione di frodare lo Stato ma che possono sbagliare. Due coniugi pensionati che venti anni fa avevano un reddito familiare ben al di sotto dei limite di 70 milioni di lire lorde annue e che continuano a percepire solo la loro pensione comprando sempre meno cose, magari non si rendono conto di essere diventati tanto ricchi da non avere più diritto all'esenzione dalle tasse sanitarie (ticket), superando i fatidici e immutabili 36151.98 euro lordi annui sommando la pensione dell'uno a quella dell'altra.

Lo Stato, l'Agenzia delle Entrate però lo sa, forse sa tutto di tutti. Come usa i dati in suo possesso per contestare la veridicità delle dichiarazioni dei contribuenti, potrebbero benissimo usarli invece per fornirli ai cittadini e informarli di cosa devono avere o dare alla P.A. Spetterebbe ai cittadini verificarli ed eventualmente contestarli o accettarli evitando laboriose ricerche, probabili errori e conseguenti sanzioni o la necessità di pagare specialisti: ma forse non è questo che si vuole colà dove si puote.

Scritto 16 dicembre 2013

Alleluia!

 

Alleluia!


Alleluia! Finalmente ce l'ho fatta, finalmente sono ricco! Quest'anno non mi è arrivato e non mi arriverà CUD 2013. Non so cosa significhi l'acronimo, ma è la certificazione della pensione corrisposta e dell'imposte trattenute dall'INPS nell'anno 2012. Quest'anno per averlo ho dovuto cercarmelo nel sito www.inps.it, scaricarlo e stamparlo: meno male che il computer funziona, che ho da poco sostituito la stampante e cartucce e che ho ancora un po' di carta, altrimenti avrei dovuto sopportare spese o code presso non so chi.

Così ora dispongo dei CUD 2013 mio e di mia moglie e facendo la somma dei nostri redditi annui imponibili ho superato quota 36151,98 euro: siamo ricchi!

In realtà la mia pensione lorda non è aumentata rispetto all'anno precedente e quella netta è diminuita essendo aumentate non di poco le ritenute, ma quella di mia moglie è aumentata anche se non tanto da avere imposta superiore alle detrazioni spettanti. Ma non disperiamo: prima o poi con gli euro che prenderà potrà comprare la metà del poco che può comprare ora ma avrà la soddisafazione di pagare Irpef.

Sta di fatto che ora siamo più ricchi e più vecchi, avremo più bisogno di cure mediche ma non saremo più esenti da tasse sanitarie (ticket).

Nominalmente più ricchi, in realtà più poveri: gli adeguamenti delle nostre pensioni sono stati inferiore all'aumento dell'indice del costo della vita che da gennaio 1993 a dicembre 2012 è stato 63,1% mentre i 70.000.000 di lire considerati equi 20 anni fa sono diventati 36151,98 euro in base al cambio 1936,27Lit=1euro, applicato a pensioni e limiti ma non a frutta e verdura, carne e pesce, questo e quello.

Pensando a queste cose m'irrita sentire un Monti parlare di "fedeltà fiscale", chiedere ai cittadini di essere onesti col fisco mentre il fisco è subdolamente disonesto con i cittadini: lo stesso importo non può essere congruo prima e dopo 20 anni di inflazione: o non lo era prima o non lo è dopo o non lo è mai.

Rimane per me un mistero il criterio con cui vennero (vengono) fissati i limiti: magari perché il numero 7 è simpatico o perché qualcuno antipatico ha un reddito superiore o qualcuno simpatico l'ha inferiore, ma dispetto o favore lo si fa una tantum, poi il numero resta quello e chi è sopra paga e chi è sotto no e amen.

Succede così che se la tassa fosse 100 euro, con un euro di reddito in più del limite il "ricco" la paga e il "povero" con un euro in meno no e così il povero sarà di 98 euro più ricco del ricco.

Il bello è che il limite si applica al reddito familiare, forse attribuendo il significato "ostacola" al verbo "agevola" usato nella Costituzione: "La Repubblica agevola con misure economiche [la famiglia .. fondata sul matrimonio]".

Così mentre per un singolo o una coppia non unita in matrimonio si considera il reddito individuale, per le coppie regolarmente sposate si sommano i redditi di marito e moglie, cioè devono avere metà del reddito richiesto agli altri. Per questo mia moglie sta pensando di chiedere il divorzio, cosi almeno lei potrebbe beneficiare dell'esenzione dal ticket, visto che avendo un reddito troppo alto per essere a mio carico e troppo basso per essere capiente né io ne lei possiamo beneficiare di eventuali detrazioni per le sue spese mediche. Divorzio consensuale e spero solo formale.

Scritto 23 aprile 2013


venerdì 8 gennaio 2021

L'esempio


Se lo Stato è disonesto, come possono essere onesti i cittadini? L'esempio vien dall'alto.

Nel 1994 due coniugi ultra65nni erano esenti da tasse sanitarie (ticket) se il reddito familiare lordo annuo non superava i 70 milioni di lire, cioè 1390* €/mese pro-capite per 13 mesi: una cifra ragguardevole.

Nel 2014 due coniugi sono esenti se la somma dei loro redditi non supera i 36151,98 euro lordi annui, cioè 886** euro mensili pro-capite per 13 mesi a valore del 1994: una cifra non ragguardevole.

Nel 1994 gli ultra65nni non sposati erano esenti da tasse sanitarie con 2780*** €/mese lordi, nel 2014 lo sono con 1771*** a valore del 1994: un reddito doppio di quello medio pro-capite dei coniugati.

Se un uomo e una donna hanno reddito lordo di 30000 € annui l'uno e di 6150 l'altra, sposati o non sposati beneficiano dell'esenzione. Se invece hanno 30000 l'uno e 6155 l'altra, entrambi pagano la tassa se sono sposati e nessuno dei due se invece non lo sono.

Questo perchè si adempisse quanto detto dalla Costituzione italiana:

"Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia ..."

Lasciando immutati i limiti di reddito per il tempo necessario, prima o poi tutti arrivano a superarli e così non solo lo stato incassa maggiori tasse mentre chi le paga diventa sempre più povero ma accusa chi diventando più povero non si rende conto di essere diventato più ricco, di essere un evasore fiscale, di essere un furbetto da punire con sanzione, con un supplemento di tassa.

Questo perché si adempia quanto detto dalla Costituzione:

"Art. 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva."

E 20 anni sono un tempo sufficiente acché i prezzi al consumo aumentino del 57% e la somma con la quale si comprava 100 permetta solo di comprare meno di 64****.

Magari poi lo stato non é furbetto subdolo ambiguo come io per tanti motivi penso, magari aumenta le imposte perché non vengano superati quei limiti immutabili dimenticando che sono lordi e non importa se diminuisce il netto. Magari proprio per lo stesso motivo blocca le pensioni, dimentico che se blocca la pensione da 30000 e non quella da 6150 basta che questa aumenti di 2 euro perchè entrambi superino il limite, quando sono marito e moglie.

-------NOTA------------

* 70000000/1936.27=36151,98 | 36151,98/2=18075,99 |18975,99/13=1390,46

** Variazioni percentuali dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati

da Gen.1994 a Nov.2013 = 57% | 1390,46/1,57=885,64

*** 1390,46*2=2780,92 | 2780,92/1,57=1771,28

**** 100/1.57=63,69

Scritto 31 dicembre 2013

 

giovedì 7 gennaio 2021

Coppie


Ho letto che la Camera ha deciso di estendere l'assistenza sanitaria integrativa a "spose" di deputate e "sposi" di deputati. Ho sempre sentito dire che leggi ad personam e conflitto d'interessi sono cose abominevoli, ma forse non è così se riguardano un Ivan o una Paola e non un Silvio.
Siamo in periodi di vacche grasse e come dice il proverbio "Melius abundare quam deficere", niente di male se si da a chi già ha, tanto ce n'è per tutti.
Si dirà che l'assistenza integrativa i deputati se la pagano con i propri soldi, sorvolando sul fatto che i loro soldi sono soldi nostri che si sono graziosamente assegnati sicuramente anche considerando le ritenute da farci pagare loro tramite.
Forse siamo i soli, ma mia moglie ed io non abbiamo alcuna assistenza sanitaria integrativa, anzi per le sue spese sanitarie non abbiamo nemmeno gli usuali sgravi fiscali perché ha reddito troppo alto per essere a mio carico sebbene troppo basso per avere imposta capiente per detrazioni. Pretendere lo stesso trattamento degli "eletti" forse sarebbe troppo, ma magari si potrebbe avere almeno l'assistenza ordinaria, quella che pare spetti a qualsiasi persona per il solo fatto di trovarsi anche casualmente sul suolo italico. Ma contrariamente a queste persone, noi - avendo pagato per decenni contributi e imposte come anche i nostri genitori avevano fatto - abbiamo una pensione ciascuno e siamo tenuti a pagare la tassa sanitaria, il ticket, per due motivi:
  • 1. Non siamo coppia di fatto ma legalmente sposati da oltre 50 anni e quindi il reddito familiare di riferimento è dato dalla somma dei nostri redditi.
  • 2. La somma dei nostri redditi supera il limite di 36151,98 € lordi annui.
Se non fossimo sposati nessuno di noi due supererebbe il limite, mentre la somma che nel secolo scorso era ben al di sotto di 70 milioni di lire lorde annue ora supera gli equivalenti 36151,98 € (70000000/1936,27) per effetto dell'adeguamento al costo della vita, inferiore al reale aumento per le pensioni ma inesistente per il limite. Per quanto poco quelle salgono e se questo resta fermo è inevitabile che prima o poi venga raggiunto.
Considerato che tutti dicono di amare e osservare la Costituzione Italiana, nel testo in mio possesso devono esserci degli errori perché trovo:
"Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio
Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose."
Evidentemente manca un non prima di riconosce e di agevola a meno che con "matrimonio" nel linguaggio dell'epoca s'intendesse "coppia di fatto" o magari "coppia di fatto omosessuale" che però forse contrasterebbe con "famiglie numerose". In questo caso "adempimento dei compiti" sarebbe un altro errore, perchè per le coppie unisex sento sempre parlare solo di "diritti".
Chissà s'è impegno più gravoso e meritevole crescere tre figli o partecipare tutti gli anni alla sfilata gay: io non conosco il secondo.
Scritto 20 maggio 2013

mercoledì 6 gennaio 2021

Repetita iuvant?

 

Ministero della Salute

FAQ - Esenzioni per reddito

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2011


3. Il limite di reddito cui si fa riferimento per il riconoscimento del diritto all'esenzione viene periodicamente aggiornato?

No, è fissato dalla legge e può essere aggiornato solo con una modifica legislativa. Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.


In base a quanto previsto dalla Legge 537/1993 e successive modificazioni (art. 8, comma 16) hanno diritto a tale tipo di esenzione Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01)


e d'allora sono passati 20 anni e il limite è rimasto sempre quello, il costo della vita NO.

Scritto 24/05/2013


martedì 5 gennaio 2021

Alleluia

2012

Se questo governo vivrà sano la tassa sulla salute cambierà nome: non si chiamerà più 'ticket' ma 'franchigia'. Sarà calcolata in base al reddito e alla mancanza di salute dei cittadini: una imposta-tassa che graverà maggiormente su chi produce reddito e lo dichiara, su chi è di salute cagionevole, su chi é più esposto a malattie frequenti, su chi si ostina a vivere. Sarà pagata da tutti tranne ladri, furbi, immigrati clandestini o inutili ("Venite, venite che abbiamo tanto bisogno di extraitaliani!", parole di Turco), lavoratori in nero, evasori totali e chiunque altro viva in Italia senza denunciare reddito.

Con questa novità vi saranno più risorse così Regioni e ASL potranno continuare a spendere e spandere allegramente, politici e altri arricchirsi più o meno onestamente

Fin dall'inizio il capogoverno aveva promesso che avrebbe aumentato i tassisti: non pensavo si riferisse a quelli che inventano e impongono nuove tasse, ma è di parola. Alleluia!

Scritto 13/05/2012

 

lunedì 4 gennaio 2021

Austerità

 Non è come ai bei tempi quando alla mancanza di competività si rimediava con la svalutazione della lira e quando la corsa tra indennità di contingenza e costo della vita era senza fine in un circolo vizioso di causa ed effetto, l'inflazione non è ancora a due cifre annue ma c'è e col passare di pochi anni si arriva alle due cifre.

I limiti di reddito per beneficiare delle detrazioni fiscali (familiari a carico, tasse sanitarie, eccetera) sono fermi da 19 anni e in 19 anni l'indice ISTAT del costo della vita per famiglie di operai e impiegati è aumentato del 60,2% (vedi Mar1993/Mar2012)

Forse lo sa anche il Governo, ma con l'aria che tira non ci pensa nemmeno di adeguare quei limiti al costo della vita. Più soldi entrano e meno sconti si fanno e meglio è: la parola equità è stata messa lì nel discorso iniziale tanto perché suonava bene e il limite per l'esenzione dalle tasse sulla salute (ticket) rimane 36151,98 euro lordi annui o magari meno e sul sito del ministero della salute si continuerà a leggere "Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.".

Finora però l'INPS ha provveduto ad adeguare le pensioni considerando il costo della vita: sicuramente non sono aumentate del 60% ma qualcosa sono aumentate avvicinandosi sempre più a quel limite di 70milioni di lire annue lorde che nel 1993 mi pareva irraggiungibile.

Naturalmente più sono le imposte sul lordo e meno resta di netto, le imposte sono aumentate e la capacità d'acquisto ancor più diminuita: si diventa più poveri e si viene considerati più ricchi.

Però il governo Monti qualcosa ha fatto per cercare di risolvere il problema: se le pensioni si avvicinano al limite e non possiamo alzare il limite, blocchiamo le pensioni e chi non l'ha già raggiunto non lo raggiungerà più.

A limite bloccato pensioni bloccate, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato a dato.

Ma resta un problema, forse un piccolo problema che non riguarda molte persone.

Il limite di reddito si riferisce a quello familiare, alla somma dei redditi di marito e moglie: se sono due pensioni e ne blocco solo una perché l'altra è troppo bassa e non mi hanno permesso di bloccarla, col passare del tempo con l'aumento di questa aumenta anche il reddito considerato e alla fine la somma supererà i 36151.98 euro ed entrambi i coniugi non avranno diritto ad esenzioni.

Tanto meglio, non è un problema ma un'opportunità.

Non sarà un problema per Monti ma resta un problema per quei cittadini che si trovano in quella condizione e non capiscono perché una persona non sposata (single, per i giovani) possa beneficiare dell'esenzioni se ha un reddito lordo di 36151 annui mentre due sposati non ne beneficiano se ognuno dei due ha 18076 euro annui di reddito lordo.

Pare un'ingiustizia ma non è pensabile che venga eliminata: se quelli che la subiscono sono troppi perché costa troppo, se sono pochi perché pur costando poco non ha rilevanza politica. Una cosa è ingiusta se riguarda molti ma non lo è più se riguarda pochi o magari un'unica persona: c'est la vie, en Italie.

Scritto 19 aprile 2012

domenica 3 gennaio 2021

Famiglia

 Penso che molti difensori ad oltranza della Costituzione italiana ricordino solo quello che gli conviene.

Per esempio, pare non ricordino cosa dice della famiglia e in particolare che:

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. (art.29)

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. (art.31).

Esemplificando, senza che nessuno se ne scandalizzi abbiamo:

  • il coniuge regolarmente sposato e di fatto convivente non può detrarre le spese di ristrutturazione della casa della moglie con reddito insufficiente per pagare Irpef ma sufficiente per non essere considerata a suo carico, se risulta "anagraficamente non convivente";

  • per poter beneficiare dell'esenzione dalle tasse sanitarie (ticket) si considera il "reddito familiare" ottenuto sommando il reddito dei coniugi anche se "anagraficamente non conviventi".

  • I limiti di reddito per beneficiare di detrazioni o esenzioni sono stati fissati nel secolo scorso e non sono stati rivalutati per l'aumentato costo della vita e nemmeno per gli insufficienti adeguamenti di pensione, col risultato di considerare ricche ed indegne famiglie di fatto diventate più povere.

  • Due coniugi regolarmente sposati e di fatto conviventi devono pagare due (o forse quattro) canoni RAI se sono "anagraficamente non conviventi", perché "il Ministero delle Finanze ha discrezionalmente ritenuto di adottare in materia di canone la nozione anagrafica di famiglia" e non quella Costituzionale.

Scritto 26 gennaio 2011


sabato 2 gennaio 2021

Vero e giusto

Sono passati altri 9 anni e nessunno ne parla.



Alcune domande ai ministri che si occupano di sanità, di famiglia, agli adoratori della Costituzione e a chiunque sappia rispondere.

È vero che le persone di età superiore ai 65 anni sono esenti da tasse sanitarie (ticket) se non superano un certo limite di reddito?

È vero che tale limite è 36151.98 euro?

È vero che quei 36151.98 euro corrispondono a meno vezzosi 70 milioni di vecchie lire tondi?

È vero che 70 milioni di lire sono stati calcolati come limite equo nel 1993?

È vero che dal 1993 ad oggi sono passati 18 anni?

È vero che in questi 18 anni l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati ha subito una variazione di +55%? (vedi)

È vero che invece in questi 18 anni il limite calcolato allora non ha subito alcuna variazione? E se è vero, è anche giusto cioé equo e secondo giustizia?

È vero che 36151.98 si riferiscono al reddito annuo familiare lordo?

È vero che se uno è singolo (single) può beneficiare dell'esenzione di cui al punto 1. se il suo reddito lordo annuo non supera i 36151.98 euro?

È vero che due coniugi regolarmente sposati possono beneficiare della stessa esenzione solo se la somma dei loro redditi lordi non supera 36151.98 euro, cioè 18075.99 euro lordi pro-capite annui? Se è vero, è giusto? È rispettato l'art. 3 della Costituzione? Sono rispettati gli art.29 e 31?

È vero che 18075 euro lordi annui corrispondono a una pensione netta di 1131 euro al mese? (vedi)

È vero che le pensioni in questi 18 anni sono state rivalutate ma in misura inferiore al 55% di cui al punto 6.? Se è vero, è giusto che cessino i benefici perché pensioni originariamente molto inferiori al limite ora con diminuita capacità d'acquisto lo superano?

Scritto 25 aprile 2011

venerdì 1 gennaio 2021

Non è bello - La matrimoniale

 Non è bello

Non è bello constatare che chi ha versato un congruo premio finché era in salute quando arriva l'età e il momento di avere più bisogno di assistenza sanitaria deve pagare tasse (ticket) che non sarebbero dovute se non ci fosse stata inflazione o se anche i parametri fossero stati inflazionati.

La sanità ha costi insostenibili, ma se vogliamo estendere il servizio sanitario a chiunque (statunitensi senza assicurazione compresi) chi ha già dato deve continuare a dare. Non si può certo fare nel mondo la figura dei tirchi, siamo generosi con gli stranieri e perché questo sia a loro ben chiaro la vecchia "previdenza e assistenza" oggi la chiamiamo welfare.

Scritto 22/10/2011

La matrimoniale

Sanità:
Giuseppe ha reddito X e non deve pagare il ticket, Maria ha reddito Y e non deve pagare ticket.

Giuseppe e Maria si sposano, hanno reddito familiare X+Y e devono pagare ticket.
Ci sarà o non ci sarà la patrimoniale, ma la matrimoniale già c'è
Scritto 03/12/2011