martedì 12 gennaio 2021

Miglioria peggiorativa

 In Veneto direbbero per analogia "pezo tacòn de sbrego".

Capita che nel 2013 Nane abbia avuto una pensione di 29000 € lordi annui e sua moglie Nina una di 7150 €. Nel 2014 per effetto della "perequazione" la pensione di Nane diventa 29261 € e quella di Nina 7236 € in totale 36496 €. Nane e Nina si rallegrano un po' perché la pensione netta mensile di Nane passa da 1682 € a 1693 € e quella di Nina da 550 € a 557 €: 18 euro in più al mese non sono molti ma sempre meglio di niente, mediamente 9 € euro su pensioni di 1116 € mensili netti a testa.

In Veneto direbbero "piuttosto de gnente mejo piuttosto": hanno avuto una miglioria, un piccolo aumento delle pensioni, un molto parziale adeguamento all'aumento del costo della vita.

A maggio arriva il tanto strombazzato bonus di 80 € netti/mese ma né Nane né Nina ne hanno beneficio alcuno. Loro sono pensionati e non rientrano tra i favoriti di Renzi, come non rientrerebbero anche se fossero entrambi lavoratori dipendenti: Nane perché troppo ricco (più di 26000 €/anno), Nina perché troppo povera (meno di 8000 €).

Però Nane e Nina sono anziani e con l'età, si sa, arrivano i malanni. Mettiamo che nel gennaio 2015 Nina si ammali e necessiti di visite specialistiche e medicine. Prima per quelle poche volte che ne aveva avuto bisogno era esente dal pagare la tassa sanitaria (ticket) in quanto aveva più di 65 anni e la somma del suo reddito con quello del marito arrivava a 36150 € annui lordi e non superava i mitici 36151,98 €, limite stabilito una volta per tutte 20 anni fa, nel 1994. Ma ora dovrà pagarla la tassa e facilmente l'ammontare per le varie prestazioni supererà i 360 euro: col minimo fisso di 10 € per ricetta ne bastano 3 al mese. Non essendo Mina a carico di Nane (anche il limite di 2840,51 € è quello da vent'anni) sarebbero entrambi "esenti da ticket" se non fossero sposati, ma lo sono da oltre 50 anni: quindi entrambi dovranno pagarsi la tassa per le loro cure e le spese per Nina non potranno nemmeno essere portate in detrazione dall'Irpef: troppo povera per poterlo fare lei, troppo ricca per poterlo fare lui, una libera interpretazione dell'art. 31 della "più bella Costituzione del mondo." Tutto questo per equità, dicono. E poi mostrano meraviglia per il calo di votanti e matrimoni.

Quello che Nane e Nina ritenevano un aumento di 234 euro netti all'anno si rivelerà una perdita netta di almeno 126 euro, ma sarà sicuramente molto di più: è quello che io chiamo "miglioria peggiorativa".

Note:

Nane = Giovanni

pezo tacòn de sbrego = peggio il rattoppo dello strappo (z=s dolce)

piuttosto de gnente mejo piuttosto = piuttosto di niente meglio piuttosto

Scritto 27 novembre 2014

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