Da: abbonamenticlic@ilgiornaledivicenza.it
Data: 01/31/10 18:25:05
A: --omissis--
Oggetto: Un articolo da Il Giornale di Vicenza
Questo articolo ti è stato inviato da -omissis- attraverso il sito de Il Giornale di Vicenza
IL GIORNALE DI VICENZA
Sabato 30 Gennaio 2010 Altra Pagina 59
Sto leggendo con grande preoccupazione gli articoli di questi giorni sul nuovo centro sociale che l'amministrazione Variati ha deciso di dare in concessione ai no global e ad associazioni non bene identificate, ma che il vostro giornale identificava come “disobbedienti".
Ho sempre votato a sinistra nel corso della mia vita: PCI, DS e ora PD. E quindi ho votato e apprezzato Variati per il grande lavoro che sta facendo per la nostra città. Sono ormai 10 anni che da Napoli mi sono trasferito a Vicenza, abitando da sempre in via Sant'Agostino. Ho trovato un quartiere tranquillo, nel quale è sempre stato possibile vicere con serenità.
Ma non dimentico quello che voleva dire nella mia vecchia città vivere vicino ad un centro sociale. ho abitato per 3 anni vicino all'Officina 99, uno dei centri sociali peggiori di Napoli. Non dimentico le lotte del quartiere, i tentativi di sgombero della polizia, le strade infestate di personaggi poco raccomandabili che si bucavano in strada a cielo aperto, fumavano e facevano chiasso fino a tarda notte.
Non posso pensare che a Vicenza si crei la stessa situazione. Insieme agli altri abitanti del quartiere stiamo organizzando una raccol ta firme da presentare in Comune, perché non possiamo pensare che il nostro quartiere diventi preda di balordi e centri sociali.
Michele Rullo
Adesso basta! Variati dopo aver aiutato i suoi amici del No Dal Molin adesso fa anche il centro sociale, sempre per la stessa gente! Ho letto la storia che è stato assegnato con un bando su cui perfino i consiglieri della sinistra non sanno cosa dire.
Ma come si fa? Come si fa a dare ai no global (che, ricordiamolo sempre, sono quelli che ci hanno rovinato la faccia davanti al mondo al G8 e che provocano sempre scontri) uno spazio pubblico in mezzo ad un quartiere! ? Non si può andare avanti così, siamo stufi di questa gente.
Sappiate comunque che non accetteremo una cosa del genere, la città dopo anni di tensione e di manifestazioni per la base americana non può accettare di costruire un centro sociale dove accogliere un sacco di gente che non ha niente da fare dalla mattina alla sera se non fare casino.
Abbiamo proprio bisogno di continue manifestazioni, agitazioni di piazza, chissà come saranno felici i residenti. Grazie a Dio abito abbastanza lontano da lì, ma questo è un problema di sicurezza che investe tutta la città. Cosa ne pensa l'assessore Dalla Pozza che finora ho apprezzato per la linea di ordine e rigore che ha portato nella materia con le ordinanze contro la prostituzione e quelle nel mio quartiere di viale Milano?
Penso sia l'ora di darsi tutta una svegliata se non vogliamo che Vicenza diventi un covo di no global.
Giovanna Dal Dosso
Ho letto sul suo giornale che in via Rossi, ai Ferrovieri, aprirà un nuovo centro sociale. Vorrei porre l'attenzione, da residente in zona, sull'impatto che avrebbe sulla vita di ogni giorno dei cittadini dei Ferrovieri.
L'ex-bocciodromo si trova alla fine di una strada chiusa, a pochi passi da molte abitazioni.
Mi chiedo quindi se il Sindaco, assegnando il bando a quelle associazioni, abbia pensato all'impatto che questa apertura avrebbe prima di tutto sulla tranquillità della zona, per non parlare poi della conseguente svalutazione immobiliare.
Inoltre, essendo uno dei tanti “nonni" che aiutano i propri figli a crescere i nipoti, in campagna elettorale ero stato convinto a votare l'attuale sindaco proprio per la sua promessa di aprire un centro giovanile in cui i tanti futuri cittadini potessero esprimere la propria vitalità in modo corretto e educativo.
Mi chiedo ora se per “centro giovanile" il Sindaco che ho votato intendesse “centro sociale". Se l'avesse detto chiaramente io sicuramente non gli avrei ! assegnato! la mia fiducia. Spero ancora che il Sindaco cambi idea e mantenga le promesse.
Gabriele Santolin
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