venerdì 11 novembre 2011

«Il latino? Utilissimo»

Il Giornale di Vicenza Clic

SANDRIGO. Al via il corso ad Ancignano

«Il latino? Utilissimo»
E il parroco lo insegna

Giulia Guidi

Don Pierangelo: «Le lezioni di inglese ormai sono dappertutto La lingua antica fa capire la storia ed è una palestra della mente»

venerdì 11 novembre 2011 PROVINCIA, pagina 40
Il latino come riscoperta delle proprie radici, storiche e religiose, ma anche come eccezionale esercizio per la mente. È la proposta di don Pierangelo Rigon che ha il corso sulla lingua dei Cesari nella sua parrocchia di Ancignano. «Questo corso è una sfida e una provocazione - spiega l´intraprendente parroco - Chi può avere interesse per una lingua considerata “morta”? I corsi di inglese sono promossi    ovunque, affiancati da altre lingue europee e adesso si stanno affacciando pure l´arabo, il cinese, il russo, l´ucraino e chi più ne ha più ne metta».
«Sono scelte legate alla multiculturalità, al crogiuolo di etnie che formano ormai anche la società italiana - prosegue Rigon - Proporre il latino è certo in controtendenza, ma non significa affatto che sia una stravaganza, un´offerta per i buontemponi o per qualche nostalgico. È una lingua che aiuta a comprendersi meglio dentro questo grande flusso della storia, al quale è impossibile sfuggire. Ci riappropriamo delle nostre radici - continua - Per dialogare a pari con le civiltà che sono arrivate nei nostri territori. Difendere la propria identità non è opporsi alle altre, ma dialogare da pari a pari con chi usa altri idiomi, ha tradizioni e usanze diverse. Non c´è arricchimento reciproco se quasi ci si vergogna dei nostri valori e si tende ad esaltare gli altri semplicemente perché sono “degli altri” e, in qualche modo, rappresentano il progresso, il nuovo». Non solo: «Il latino è una palestra formidabile per la mente - sottolinea il parroco - Destreggiarsi un po´ tra declinazioni e coniugazioni, casi e complementi, tiene in esercizio il cervello e perciò fa rimanere giovani». Rigon non dimentica inoltre che il corso di latino è finalizzato anche alla crescita spirituale, il latino è la lingua delle grandi preghiere liturgiche: «Certo - argomenta - si possono recitare anche in lingua moderna, ma pronunciate nella lingua originale è tutt´altra cosa. Conoscere il latino aiuta ad avvicinarsi senza paura o preconcetti anche alla forma straordinaria del rito romano, a quella che la gente chiama comunemente “messa in latino”: una possibilità che il Papa ha dato a sacerdoti e fedeli, per attingere anche da qui l´alimento per la loro fede. Ed è giusto che un prete si preoccupi anche di questo».

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