domenica 2 agosto 2015

Civici rossi e blu - RILETTURE

Civici rossi e blu

Per uno come me (foresto e con qualche problema cromatico) era complicato. Cercavo un indirizzo: via e numero. Vedo un 11, poi  25, 27, 29, 13 e non mi raccapezzo. Penso: stanno rifacendo la numerazione, ma non è ancora completata. Come dicevo, ho qualche problema con i colori; alcuni non li distinguo, molti non li ricordo, a tutti ci bado poco e così non avevo notato che alcuni numeri erano rossi e altri blu, come poi mi hanno detto.
Dalla pubblicità radiofonica avevo sentito di indirizzi tipo Via Taldeitali, 5 rosso – Genova (o visto scritto Via Taldeitali 5r), ma pensavo si trattasse di un 5a o qualcosa del genere, un numero inserito tra il 5 e il 7. Ho chiesto chiarimenti a un vigile, che evidentemente non  poteva capire la domanda essendo per lui del tutto naturale quello che per me invece non era. Così finalmente ho capito: i civici blu segnavano i portoni, i civici rossi i negozi. Ossia i numeri rossi non si riferiscono ad abitazioni  e con civici s’intende numeri civici (ma non mercati, guardie, biblioteche, musei e altri civici), preferendo l’aggettivo al sostantivo come  Vittorio Veneto abbreviato in V.Veneto (ma non C. Ligure, F. Ligure, P. Ligure per Celle Ligure, Finale Ligure, Pietra Ligure).  Io non direi al civico 15 ma al numero 15 e abbrevierei piuttosto Vittorio V. Finale L. Celle L. Pietra L., ma sono foresto.
Numeri rossi, semafori  rossi-gialli-verdi. Non una r (come negli indirizzi) vicino al numero, non un segno distintivo sulle luci dei semafori e i daltonici si arrangino (al semaforo alto=rosso, centro=giallo, basso=verde o anche sinistra=rosso, centro=giallo, destra=verde).
 

Pedoni

Forse qualche volta ce l’ hanno con chi va a piedi, a Savona.
Per esempio, se da Piazza Mameli prendi il lato destro di via Montenotte per andare al mare, rispettando le regole devi passare a sinistra per superare via Corsi, quindi tornare a destra in Corso Mazzini e di nuovo a sinistra per finire a metà di Corso Colombo  (dove
termina il percorso pedonale), aspettando 5 volte il verde ai semafori.  Giunto in qualche modo all’inizio di via Dante, se vuoi andare alla Darsena trovi per un tratto una bella passeggiata diritta e poi un tracciato fantasioso per finire con un marciapiedi tanto stretto da obbligarti a scendere sulla strada se incroci qualcuno. Fino a poco tempo fa solo alla rotatoria dovevi continuare ambiguamente entro il parcheggio; ora vi stanno lavorando: spero bene. Ritornarnado per Via Giuria, in piazza Giulio II ti conviene spostarti sulla destra per evitare il tortuoso cammino tra edicola, auto, moto, spartitraffico, transenne e cassonetti all’ incrocio con via Giacchero.
Altre volte però va meglio: in Corso Ricci per un po’ tutte le auto devono fermarsi e i pedoni possono passare accompagnati da opportuno segnale acustico; sarebbe perfetto se con appropriata segnaletica fosse esplicitamente permesso attraversare in diagonale e se fosse concesso maggior tempo. In merito noto che, a quasi tutti i semafori, se viene arancio quando inizi l’attraversamento raramente puoi terminarlo prima del rosso.


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