Col tempo alcune cose cambiano, altre no -
Considerato il mio reddito e il mio patrimonio, devo ritenere che quel che scrivo sia contro il mio interesse.
Non capisco perchè si pensi a ripristinare subito l'imposta di successione, che sembra costasse di più di quello che rendeva. Riguarderà solo il 10% degli italiani, si dice a giustificazione. Equivale a dire che se si mette un tributo sui mancini, o su chi ha i capelli rossi è una cosa buona perchè non tocca il 90% degli italiani. Se non è giusto che una minoranza goda di privilegi, mi sembra altrettanto giusto che non debba subire discriminazioni sfavorevoli. Certo 90 voti fanno gola ai politici più di dieci, ma se una cosa è giusta deve valere per tutti e se non lo è non si deve applicare a nessuno.
Analogo discorso per le tasse, che ora chiamano ticket, su prestazioni sanitarie e servizi vari. Se qualcuno contribuisce in misura più che proporzionale al costo di tali servizi, per quale motivo deve rimanerne escluso? Far pagare tassa solo a chi ha maggiormente contribuito con l'imposta progressiva è come far pagare il biglietto di ingresso allo stadio solo a chi ha già pagato l'abbonamento. Si creano limiti di reddito, con criteri incomprensibili e con gravi discriminazioni per piccole differenze, con complicazioni burocratiche e costi altrimenti evitabili, basandosi su dichiarazioni di reddito poco veritiere. Tutto questo, a parer mio, sempre perchè novanta voti fanno più gola di dieci. Sarebbe più semplice che si cercasse solo di far pagare a tutti le imposte dovute e poi si riconoscesse a tutti, salvo casi eccezionali, il diritto alle stesse prestazioni e alle stesse condizioni. Chi può, preferirà comunque spendere i suoi soldi in una clinica di lusso, ma se lo desidera dovrebbe poter essere curato dalla Mutua o ASL o USL o come altro ora si chiami, alle stesse condizioni di tutti gli altri.
Non capisco perchè si pensi a ripristinare subito l'imposta di successione, che sembra costasse di più di quello che rendeva. Riguarderà solo il 10% degli italiani, si dice a giustificazione. Equivale a dire che se si mette un tributo sui mancini, o su chi ha i capelli rossi è una cosa buona perchè non tocca il 90% degli italiani. Se non è giusto che una minoranza goda di privilegi, mi sembra altrettanto giusto che non debba subire discriminazioni sfavorevoli. Certo 90 voti fanno gola ai politici più di dieci, ma se una cosa è giusta deve valere per tutti e se non lo è non si deve applicare a nessuno.
Analogo discorso per le tasse, che ora chiamano ticket, su prestazioni sanitarie e servizi vari. Se qualcuno contribuisce in misura più che proporzionale al costo di tali servizi, per quale motivo deve rimanerne escluso? Far pagare tassa solo a chi ha maggiormente contribuito con l'imposta progressiva è come far pagare il biglietto di ingresso allo stadio solo a chi ha già pagato l'abbonamento. Si creano limiti di reddito, con criteri incomprensibili e con gravi discriminazioni per piccole differenze, con complicazioni burocratiche e costi altrimenti evitabili, basandosi su dichiarazioni di reddito poco veritiere. Tutto questo, a parer mio, sempre perchè novanta voti fanno più gola di dieci. Sarebbe più semplice che si cercasse solo di far pagare a tutti le imposte dovute e poi si riconoscesse a tutti, salvo casi eccezionali, il diritto alle stesse prestazioni e alle stesse condizioni. Chi può, preferirà comunque spendere i suoi soldi in una clinica di lusso, ma se lo desidera dovrebbe poter essere curato dalla Mutua o ASL o USL o come altro ora si chiami, alle stesse condizioni di tutti gli altri.
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