Sara'
perchè ora vivo in altri tempi e altri luoghi, ma talune frasi le
sento quasi estranee al mio lessico. Se dicono che Tizio è più grande
di Caio penso Tizio più alto di Caio e non più anziano o più vecchio;
così se dicono che Caio è più piccolo lo penso più basso, non più
giovane. Ma se usando termini equivalenti dicono fratello maggiore o
minore penso subito a quello nato prima o dopo e mio figlio minore è
più grande di suo fratello maggiore.
Nel biellese sento dire quasi sempre grosso (alla tedesca) anche quello che io chiamerei grande (un palazzo, un armadio, una bicicletta, un cappello) mentre uso grosso per altre cose (una moto, un ago, un chiodo) o l'uno e l'altro, ma con sfumature diverse di significato. Per me non è la stessa cosa dire un grosso cavallo o un cavallo grande o un grande cavallo o un cavallo alto o un cavallo grande e grosso. Spero di non dovere un giorno udire che a Venezia c'è il Canal Grosso, ma forse già ora Mozart non è un grande della musica, ma un grosso (musicista) e Karl der Grosse non è Carlomagno o Carlo il Grande, ma Carlo il Grosso.
Nel biellese sento dire quasi sempre grosso (alla tedesca) anche quello che io chiamerei grande (un palazzo, un armadio, una bicicletta, un cappello) mentre uso grosso per altre cose (una moto, un ago, un chiodo) o l'uno e l'altro, ma con sfumature diverse di significato. Per me non è la stessa cosa dire un grosso cavallo o un cavallo grande o un grande cavallo o un cavallo alto o un cavallo grande e grosso. Spero di non dovere un giorno udire che a Venezia c'è il Canal Grosso, ma forse già ora Mozart non è un grande della musica, ma un grosso (musicista) e Karl der Grosse non è Carlomagno o Carlo il Grande, ma Carlo il Grosso.

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