Anche quest' anno, come negli ultimi
cinquanta, in questi giorni dovrò pagare il canone RAI, un pagamento
nuovo per cose vecchie: film, pubblicità, programmi, talvolta stupidi o
faziosi; una pietanza riscaldata o già digerita. Un po' mi secca
buttare per decenni parte dei miei pochi euro,
per retribuire lautamente un tale del quale soffro di una sorta di
allergia, che invano cerco di superare e che purtroppo mi impedisce
materialmente di godere delle sue straordinarie, a quanto dicono,
capacità giornalistiche. Pare sia osannato da milioni di persone e
qualcuno, se non tutti, deve pur pagare il canone.
Così l'altra sera sono capitato ad Annozero nel momento in cui una ragazza israeliana, commossa e commovente, esponeva i suoi sentimenti. Mi meravigliava sentire l'altra campana, ma questo ho visto e udito, e nient'altro. Del civile confronto con la signora Annunziata, giornalista seria, grintosa ma non proprio filoisraeliana e filogovernativa ho potuto vedere e sentire il giorno dopo. Non avendo vista l'intera trasmissione non posso dire se lei avesse ragione o torto, se davvero il troppo è troppo anche per uno uso al molto; ma di quel confronto mi ha colpito la spocchia, l'arroganza, la supponenza, la presunzione di quel bravissimo giornalista, giustificando così appieno la cordiale antipatia che nutro per lui. Non ho voglia di rivedermi la scena e cito a memoria: ha cominciato col dire che nella sua trasmissione tutti possono esprimere la propria opinione - ci mancherebbe - ma appena si è accorto che l'opinione dell'ospite non coincideva perfettamente con la sua, prima si scandalizza che la signora vada lì per dire male della trasmissione (una specie di "come? io ti invito e tu mi critichi? che ospite sei?), alza la voce, si scalda sempre di più e (almeno così io ho capito e Lucia Annunziata pure) l'accusa di essersi venduta per interesse, suppongo a Berlusconi e alla sua banda. Ma il bello doveva ancora venire perché dopo le critiche di Fini (e di molte persone decenti) si proclama vittima di censura: proprio lui che palesemente e pubblicamente aveva impedito a una giornalista, neanche troppo di parte avversa, di dire il suo pensiero, tanto che lei per protestare contro quella censura non ha voluto restare in quella bellissima trasmissione e se n'è andata. Ma milioni di persone lo osannano: santo laico subito!
(Sarà rappresentato con la spada dell' arcangelo vittorioso o sulla graticola del martire? Si vedrà.)
Così l'altra sera sono capitato ad Annozero nel momento in cui una ragazza israeliana, commossa e commovente, esponeva i suoi sentimenti. Mi meravigliava sentire l'altra campana, ma questo ho visto e udito, e nient'altro. Del civile confronto con la signora Annunziata, giornalista seria, grintosa ma non proprio filoisraeliana e filogovernativa ho potuto vedere e sentire il giorno dopo. Non avendo vista l'intera trasmissione non posso dire se lei avesse ragione o torto, se davvero il troppo è troppo anche per uno uso al molto; ma di quel confronto mi ha colpito la spocchia, l'arroganza, la supponenza, la presunzione di quel bravissimo giornalista, giustificando così appieno la cordiale antipatia che nutro per lui. Non ho voglia di rivedermi la scena e cito a memoria: ha cominciato col dire che nella sua trasmissione tutti possono esprimere la propria opinione - ci mancherebbe - ma appena si è accorto che l'opinione dell'ospite non coincideva perfettamente con la sua, prima si scandalizza che la signora vada lì per dire male della trasmissione (una specie di "come? io ti invito e tu mi critichi? che ospite sei?), alza la voce, si scalda sempre di più e (almeno così io ho capito e Lucia Annunziata pure) l'accusa di essersi venduta per interesse, suppongo a Berlusconi e alla sua banda. Ma il bello doveva ancora venire perché dopo le critiche di Fini (e di molte persone decenti) si proclama vittima di censura: proprio lui che palesemente e pubblicamente aveva impedito a una giornalista, neanche troppo di parte avversa, di dire il suo pensiero, tanto che lei per protestare contro quella censura non ha voluto restare in quella bellissima trasmissione e se n'è andata. Ma milioni di persone lo osannano: santo laico subito!
(Sarà rappresentato con la spada dell' arcangelo vittorioso o sulla graticola del martire? Si vedrà.)
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