lunedì 12 giugno 2017

Se rinascessi | Leggi in TV - RILETTURE

Se rinascessi

Se dovessi rinascere vorrei fare il magistrato. Sono umano e posso sbagliare: qualsiasi altro lavoro facessi un magistrato potrebbe condannarmi per i miei errori; non è detto che succeda subito e sempre, non è detto che poi sconterei la pena, ma potrebbe capitare. Se invece fossi magistrato potrei condannare ma non essere condannato. Non rischierei di fare ponti o case che crollano, di provocare incidenti o danni facendo cose materiali e se provocassi danni a qualcuno o alla società - mandando ingiustamente in galera una persona o lasciandola ingiustamente libera - non dovrei renderne conto: altri pagherebbero i danni e la mia carriera non ne risentirebbe.
Ho notizia di un magistrato al quale non sono bastati quindici mesi per motivare una sentenza con conseguente scadenza dei termini di carcerazione preventiva e messa in libertà degli interessati, già 9 anni fa era successa una cosa simile, un giudice in otto anni non è riuscito a scrivere una sentenza.
Se fossi magistrato non dovrei pagare per mia negligenza e nemmeno vergognarmene: serve più organico, più personale ausiliario, più soldi, stipendi migliori, più tempo di carcerazione preventiva; di sicuro non necessita più impegno, più coscienza, più dedizione, meno ferie, meno pause caffè, meno impegni extra.
Oggi vedo anche "Gioielliere spara e ferisce rapinatore" e la cosa mi indigna: è mai possibile che uno si permetta di sparare prima di essere ammazzato? Se rinato facessi il gioielliere rischierei di morire o provocare ad altri infortuni sul lavoro, ma se divenissi magistrato rischierei solo di condannare quel gioielliere che non si è accertato di essere morto, prima di sparare.
Ma potrei anche diventare un laborioso e onesto magistrato come tanti: non so se lo vorrei.

 

Leggi in TV

In TV o alla radio tutti - giornalisti, politici, sindacalisti, esperti - quando citano una legge ne indicano sempre solo il numero. Dicono Legge 300 e si deve capire Legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori), dicono Legge 40 e si deve intendere 40/2004 (Procreazione assistita). Dal contesto si può anche capire l' argomento e - sapendo quale legge lo disciplina - di quale legge si tratta, ma si deve conoscere argomento e legge. Di leggi n. 300 o 40 non esistono solo le due suddette: in rete ho trovato anche Legge 300/1998 (ricostruzione Albania), 300/2000 (Ratifica atti internazionali), 300/2003 (Protezione civile); Legge 40/1999 (trasposro pubblico), 40/2001 (tutela minori figli di detenute), 40/2005 (elezioni amministrative). Forse sarebbe bene che, con un po' di fatica e molta chiarezza in più, quei signori citassero le leggi in modo univoco, almeno con numero e anno: chi li ascolta potrebbe più facilmente risalire alla fonte e farsi una sua idea in merito.



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