Visualizzazione post con etichetta Lettere al GdV. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lettere al GdV. Mostra tutti i post

venerdì 29 luglio 2011

«Ai rifugiati mille e 200 euro Ai pensionati 450 al mese»?

IL GIORNALE DI VICENZA

Venerdì 29 Luglio 2011 LETTERE Pagina 46
EMIGRANTI

«Ai rifugiati
mille e 200 euro
Ai pensionati
450 al mese»?


Mi scuso con i lettori che non la penseranno come me, ma non posso stare zitta dopo aver letto l'ultima frase della lettera del sig. Pigatto pubblicata il 19 luglio scorso. Diceva testualmente: pensare di accogliere chi fugge per salvarsi la vita, solo se ci torna utile e obbligarlo a lavorare, alla lunga può risultare un boomerang. Intanto non capisco quale possa essere questo boomerang, poi mi sembra di capire che dovrebbe mantenerli gente come noi con le tasse e con gli aumenti della benzina, cittadini con uno stipendio di 1200 euro al mese con famiglia a carico, mutuo, bollette da pagare, oppure come me con una pensione di 450 euro circa al mese, dopo aver lavorato e pagato i contributi volontari con sacrificio per poter prendere questa misera somma. Agli extracomunitari invece 1200 euro al mese senza farli lavorare perchè sono rifugiati? Non è certo colpa nostra se i loro paesi sono in guerra, dimentichiamo forse che la guerra c'è stata per tanti anni anche in Italia?
Maria Pozzer

lunedì 25 luglio 2011

Pensioni

IL GIORNALE DI VICENZA

Lunedì 25 Luglio 2011 CRONACA Pagina 39
PENSIONI

«È vero che l'Inps paga anche gli stranieri?»

Mi è capitato di leggere da qualche parte che è ancora in vigore la legge n. 388 del 2000 inserita nella finanziaria 2001 dell'allora governo Amato per mezzo della quale agli stranieri extracomunitari, senza reddito, viene riconosciuta la pensione sociale di 550,50 euro mensili.
Gli stranieri residenti in Italia chiedono il ricongiungimento familiare, fanno venire nel nostro paese i parenti ultrasessantenni, fanno far loro domanda di pensione all'INPS e quando gli viene erogato l'assegno se ne tornano al loro paese d'origine nel quale con questa piccola somma vivono da nababbi. Chiedo a qualche funzionario dell'INPS di dare una spiegazione plausibile a quanto asserito poco sopra e magari se c'è qualche parlamentare vicentino che mi può dire perchè non si interviene a modificare questo stato di cose. ! Va bene che l'INPS dopo la guerra per molti anni ha erogato pensioni ad assassini ed infoibatori ma quelli erano altri tempi.
Renato Pilastro