lunedì 30 maggio 2016

Equità - RILETTURE

Col tempo alcune cose cambiano, altre no -

Considerato il mio reddito e il mio patrimonio, devo ritenere che quel che scrivo sia contro il mio interesse.
Non capisco perchè si pensi a ripristinare subito l'imposta di successione, che sembra costasse di più di quello che rendeva. Riguarderà solo il 10% degli italiani, si dice a giustificazione. Equivale a dire che se si mette un tributo sui mancini, o su chi ha i capelli rossi è una cosa buona perchè non tocca il 90% degli italiani. Se non è giusto che una minoranza goda di privilegi, mi sembra altrettanto giusto che non debba subire discriminazioni sfavorevoli. Certo 90 voti fanno gola ai politici più di dieci, ma se una cosa è giusta deve valere per tutti e se non lo è non si deve applicare a nessuno.
Analogo discorso per le tasse, che ora chiamano ticket, su prestazioni sanitarie e servizi vari. Se qualcuno contribuisce in misura più che proporzionale al costo di tali servizi, per quale motivo deve rimanerne escluso? Far pagare tassa solo a chi ha maggiormente contribuito con l'imposta progressiva è come far pagare il biglietto di ingresso allo stadio solo a chi ha già pagato l'abbonamento. Si creano limiti di reddito, con criteri incomprensibili e con gravi discriminazioni per piccole differenze, con complicazioni burocratiche e costi altrimenti evitabili, basandosi su dichiarazioni di reddito poco veritiere. Tutto questo, a parer mio, sempre perchè novanta voti fanno più gola di dieci. Sarebbe più semplice che si cercasse solo di far pagare a tutti le imposte dovute e poi si riconoscesse a tutti, salvo casi eccezionali, il diritto alle stesse prestazioni e alle stesse condizioni. Chi può, preferirà comunque spendere i suoi soldi in una clinica di lusso, ma se lo desidera dovrebbe poter essere curato dalla Mutua o ASL o USL o come altro ora si chiami, alle stesse condizioni di tutti gli altri.

domenica 22 maggio 2016

Usi e costumi - RILETTURE

Col tempo alcune cose cambiano, altre no

Usi e costumi

Pubblicato il

sabato 14 maggio 2016

Bicincittà - RILETTURE

Col tempo alcune cose cambiano, altre no - Pubblicato il di mpvicenza

Bicincittà - RILETTURE

domenica 13 marzo 2016

Natale - RILETTURE

Col tempo alcune cose cambiano, altre no

Natale

Natale era solo Natale, il Santo Natale. Ma il periodo natalizio era anche qualcos’altro: le vacanze scolastiche, le giornate che finivano di accorciarsi e cominciavano ad allungarsi, la Befana per i più piccoli. Un breve periodo senza scuola ma né io né nessuno dei miei amici doveva fare settimane bianche, andare a sciare: il primo sciatore che ho conosciuto  è stato un  compagno di scuola che veniva dall’altopiano, da Gallio, ed  ero già grandicello.
Il mio compleanno è esattamente 4 settimane prima del 25 dicembre:  poi festa dell’Immacolata, novena natalizia,  Natale , Capodanno,  Befana.  (Continua...)


mercoledì 2 marzo 2016

Altrefoto 2015

giovedì 3 marzo 2016

Miniature-link: FOTO anno 2015

Nota - Il mese è quello di pubblicazione, non quello dello scatto.
Cliccare sulla miniatura per vedere la foto

domenica 1 novembre 2015

Nostalgia - Bike sharing

Nostalgia

A torto o a ragione, quando penso a “Cattedrale” o alla catalana “Seu” penso a sedia, “cadrega”, seggio, sede del vescovo. Giusto quindi trovare nella Cattedrale di Savona un bel maestoso sedile intarsiato, una cattedra vescovile. Fino a qualche tempo fa faceva la sua bella figura alla base della colonna diametralmente opposta al pulpito cinquecentesco, sulla destra del presbiterio, poco più indietro dell’altare odierno. Ora è sistemato sopra i gradini che portano a quello che un tempo era l’altare maggiore, del 1765 e sormontato da un ciborio ottagonale opera del Grassi. Pensavo che tale sistemazione fosse dovuta all’ambizione dell’attuale vescovo di essere al centro della scena; mi sbagliavo. Trovo che dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965) la sistemazione del presbiterio  mostra l’altare al centro, la “sede” dietro l’altare, il tabernacolo sulla destra (dei fedeli) e l’ambone sulla sinistra. Se questo è previsto, questo sia. Le nuove chiese dovranno sicuramente rispettare i nuovi canoni, ma la cattedrale di Savona – come la stragrande maggioranza delle chiese esistenti – è nata molto prima del Concilio Vaticano II e forse un qualche riguardo meritano anche i fedeli che ci hanno preceduti e che tanto si sono sacrificati per costruire le chiese nei secoli passati. Sono anche passati molti anni dal 1965: considerato che fino a qualche mese fa la sede (cattedra, seggio) vescovile si trovava altrove penso che sia possibile rimetterla dov’era e rivedere l’ altare maggiore come l’hanno voluto nel 1765: ho nostalgia del tempio passato.
Se il Concilio Vaticano II ha deciso che il celebrante si rivolga ai fedeli, e non sia il primo dei fedeli rivolto all’altare o a Dio, sarà senz’altro cosa buona e giusta; che per far questo nelle chiese sia stato aggiunto il nuovo altare è ovvia conseguenza; ma forse non si va contro il Concilio se si concilia la nuova esigenza liturgica con le vecchia esistenza architettonica, se non si mettono nuovi altari in piccolissime chiese sacrificando lo spazio dei fedeli o del celebrante o se si lascia la “sede” un po’ decentrata.


P.S. 1 settembre 2015 
Da qualche tempo, non moltissimo, il Seggio Vescovile è tornato dov'era e dove prima l'avevo sempre visto: ne sono lieto

Bike sharing

Un grande manifesto "Bicincittà" informava che anche a Savona c’era "bike sharing" (penso che in questo Paese la lingua ufficale sia tuttora l’italiano, ma sicuramente mi sbaglio). Credo fosse lì da diverso tempo, ma non l’avevo mai notato perché passavo sul marciapiedi, dal lato opposto del tabellone. L’ho letto e riletto; più o meno ho capito di cosa si trattava ma non mi era chiaro come esattamente funzionasse la cosa. Non so se chi fa i manifesti – anche a nostre spese visto che c’entra la pubblica amministrazione – non sa esprimersi in italiano o non vuole farsi capire da chi come me è vissuto in tempi in cui la bicicletta si chiamava bicicletta (e solo più tardi, per brevità, bici); ma ho compreso che doveva trattarsi di qualcosa come condivisione, comunanza, prestito, noleggio, servizio biciclette ovvero bici condivisa, comune, in prestito, a noleggio, di servizio o qualcosa di simile, qualcosa cui c’entravano Comune, biciclette, viabilità, spostamenti. Ma non ero riuscito a capire dove, come, quando.
Casualmente, camminando sulla passeggiata sotto il Priamàr, poco tempo fa sono finito nei pressi di quel parcheggio ed ho visto bici e pala verticale d’istruzioni per l’uso. Ci passo spesso di lì, ma non l’avevo mai notato: se sono in bicicletta sto attento alla strada, se sono a piedi ormai so che il marciapiede finisce senza dare la possibilità di proseguire se non fra le auto della rotonda e, per evitare di mettere a rischio la mia incolumità, passo sempre dall’altro lato della strada

(1). Così quella bella novità mi è passata inosservata.
Ora so cos’è e come funziona, in Internet ho trovato anche quanto costa; ho individuato altre due postazioni e magari in futuro cercherò anche le rimanenti, se mi resterà la curiosità. Quasi sicuramente continuerò ad usare le mie di biciclette, ma non si sa mai.
La cosa potrebbe essere interessante: meno auto e più biciclette. Normalmente mi muovo in bici, ma ho qualche difficoltà a girare per Savona; per spostarmi da quì a lì, diciamo dalla porta di casa al negozio sotto la finestra sull’altra strada, devo: fermarmi al semaforo, arrivare a quello successivo, girare a sinistra e fermarmi al semaforo, girare a sinistra, prendermi gli insulti degli automobilisti se non mi metto nella corsia riservata agli autobus o dai conducenti di questi se lo faccio, fermarmi al semaforo, girare a sinistra e fermarmi al negozio; poi devo fermarmi al semaforo, procedere diritto fino al prossimo, girare a destra, poi ancora a destra, dare la precedenza alle auto sulla via di casa, girare a destra e fermarmi a casa. L’altra possibilità è di prendere la via più breve viaggiando sul marciapiedi, contromano: ovviamente preferisco andare a piedi.
Ottima cosa quindi incentivare l’uso della bici, ma forse prima bisognerebbe permettere anche a chi userebbe volentieri la sua di potere circolare facilmente, senza fare lunghi giri o infastidire i pedoni, che hanno tutto il diritto di usare in esclusiva i marciapiedi, senza l’incubo di auto e moto: sembra che altrove usino "piste ciclabili".
Ritengo che il servizio "bicincittà" si rivolga principalmente a chi viene da fuori: se io che vivo a Savona ho qualche difficoltà a muovermi in centro e non poche a salire le ripide vie verso le colline, forse per loro non va molto meglio.


P.S 1 settembre 2015
Da diverso tempo i disagi dei pedoni alla fine della passeggiata non sono più come allora: si deve fare un giro più lungo ma anche sul lato destro si può arrivare alla darsena su percorsi pedonali. 


sabato 17 ottobre 2015

INFORMAZIONI ALIMENTARI PER IL PAZIENTE CARDIOPATICO

INFORMAZIONI ALIMENTARI PER IL PAZIENTE CARDIOPATICO


Alimenti Consigliati
  • Minestre dì riso o di pasta (brodo vegetale, passato di legumi con pastina glutinata, riso, semolino, tapioca, crema di riso) oppure asciutte, preparate con riso, pasta alimentare comune (senza uova), pastina di grano duro, condite con olio crudo, pomodoro fresco e pochissimo (massimo un cucchiaino raso) formaggio parmigiano.
  • Pane, grissini, gallette, fette biscottate, pane integrale.
  • Latte scremato, yògurt, formaggi freschi e magri (mozzarella, crescenza, fior di latte, robiolina, fontina, stracchino, pastorella, bel paese, ecc.).
  • Carni magre preferibilmente lesse (evitando il brodo) o arrosto senza salse; carne di vitello, manzo, pollo, coniglio.
  • Pesce magro (sogliola, nasello, dentice, trota, triglia, branzino, spigola, orata, ombrina, luccio, merluzzo fresco, ecc.), lesso o ai ferri, condito con olio crudo e agro di limone.
  • Verdure fresche o cotte condite con olio crudo e agro di limone: indivia, lattuga, cipolle, carciofi, carote, rape, barbabietole, patate, pomodori maturi, legumi, ecc.
  • Frutta fresca ben matura, cruda, sbucciata, grattuggiata o spremuta (pere, mele, pesche, arance, mandarini, uva, ciliegie, susine, ecc.), oppure cotta. Gelatina di frutta, torta di frutta, fette biscottate dolcificate, miele, marmellate non eccessivamente dolcificate (evitare quella d'arance).
  • Tè leggero, caffè decaffeinato; spremute di frutta o di agrumi non ghiacciate, infusi aromatíci.
  • Acque oligominerali e mediominerali alcaline.

Alimenti da usare con Moderazione
  • Latte intero, latte condensato, latticini e formaggi grassi (caciotta, grana, provolone, asiago, scamorza, provola, taleggio, ecc.), burro.
  • Il tuorlo d'uovo è da usare con molta limitazione; un uovo alla coque, sodo o in camicia una volta la settimana.
  • Panini all'olio. Minestre di riso o pasta con brodo di carne sgrassato. Pasta all'uovo.
  • Frutta acerba.
  • Uso molto limitato di condimenti e d’erbe aromatiche (basilico, origano, rosmarino, ecc.).
  • Si limiti il vino ad un bicchiere al pasto (specialmente i vini rossi; si preferiscano i vini leggeri, bianchi e asciutti), tè e caffè.

Alimenti Proibiti
  • Minestre con brodo di manzo, oca, agnello, cappone, tacchino, di ossa o di estratti di carne; zuppa di pesce, minestrone con lardo. Pasta o riso con sugo di carne, tortellini, ravioli, agnolotti, gnocchi, polenta.
  • Pane poco lievitato, molto fresco, molto salato, con molta mollica e troppo raffinato.
  • Carni grasse di qualsiasi tipo: di volatili o di animali grassi (maiale, bue, oca, capretto, ecc.), selvaggina e cacciagione stagionata. Carne insaccata (salsicce, zampone, cotechino, ecc.), salumi vari. Cervella, fegato dì agnello, maiale, vitello, manzo; rognone, animelle, cuore, trippa, ecc.
  • Pesci grassi: salmone, anguilla, murena, palombo, tinca, carpa, ecc.; pesci salati: aringhe, sardine, acciughe, stoccafisso, baccalà, ecc. Crostacei: aragosta, gamberetti, gamberi, scampi. Molluschi: calamari, polipi, seppie. Caviale. Frutti di mare: ostriche, vongole, cozze. Scatolame in genere.
  • Formaggi molto grassi e piccanti: mascarpone, gorgonzola, roquefort, caciocavallo, groviera, pecorino umbro, pecorino romano, pecorino sardo, ecc.
  • Uova in polvere; uova fritte o comunque preparate con burro o altri grassi.
  • 0lii cucinati, grassi animali cotti e crudi (strutto, lardo, burro), fritture in genere, salse piccanti, sughi con spezie e sostanze aromatiche, mostarde, senape, paprica.
  • Preparazioni tipo margarina, ottenute con grassi idrogenati, con sego, olii di cocco, palma, soia.
  • Peperoni, cavoli, funghi, tartufi, pomodori acidi, crauti, olive.
  • Frutta acerba, frutta secca (noci, mandorle, nocciole, uva passa, datteri, fichi secchi), castagne, nespole.
  • Caffè forte, tè forte, vini (specialmente se rossi e ad alta gradazione alcolica), liquori, spumanti, aperitivi.
  • Paste e dolci con uova e burro o strutto.