martedì 28 settembre 2021

Autodichiarazione 3^dose

 


AUTODICHIARAZIONE DELLO STATO DI AVENTE DIRITTO ALL’ESECUZIONE DI DOSE ADDIZIONALE VACCINO ANTI-SARS-CoV-2/COVID-19

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Il/La sottoscritto/a (Nome e Cognome) ___________________________________________________, nato/a il ______ / ______ / _______ a _________________________________________________ (______),

C.F. _____________________________, residente a ___________________________________ (______), via ____________________________________________________________________________________,

documento di riconoscimento_________________ nr. ___________________________________, rilasciato da ________________________________________ in data _______ / ______ / _______,

recapito telefonico __________________________________________________


consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 D.P.R. n. 445/2000


  • DICHIARO DI APPARTENERE AD ALMENO UNA DELLE SEGUENTI CONDIZIONI DI RISCHIO:

  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;

  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);

  • attesa di trapianto d’organo;

  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T);

  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;

  • immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);

  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es. terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);

  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;

  • pregressa splenectomia;

  • sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ <200 cellule/µl o sulla base di giudizio clinico.


  • DICHIARO DI AVER COMPLETATO IL CICLO VACCINALE PRIMARIO ANTI-SARS-CoV-2/COVID-19

  • DICHIARO CHE SIANO TRASCORSI ALMENO 28 GIORNI DALL’ULTIMA SOMMINISTRAZIONE DI VACCINO ANTI-SARS-CoV-2/COVID-19


Data e Luogo ________________________


Firma ______________________________



*SEZIONE DA COMPILARE SE SOGGETTO MINORENNE

Per i soggetti di età compresa tra i 12 e i 18 anni prevedere anche la firma del genitore/tutore ai sensi della normativa vigente


Nome e cognome del genitore/tutore ____________________________

Data e Luogo ___________________________________

Firma ___________________________________

lunedì 19 aprile 2021

Speriamo - Fiducia

 

Speriamo

Se il ministro Roberto Speranza ha trovato il tempo per scriveere un libro (Perché guariremo) posso sperare che trovi aanche il tempo per dire ai funzionari del suo Ministero cosa fare per risolvere il problema dell'adeguamento al cresciuto costo della vita del limite di reddito per beneficiare della esenzione dal pagamento del ticket. Problema su cui si arrovellano inutilmente da lustri, da quel che leggo nel sito del Ministero della Salute. 

Scritto 31 ottobre 2020

Fiducia

 Come faccio a fidarmi di un Ministero, quello della Salute, che da più di 20 anni sta studiando come risolvere il "problema dell'adeguamento dei limiti di reddito per beneficiare dell'esenzione dalla tassa sanitaria (ticket) al cresciuto costo della vita" senza trovare la soluzione?
A me pare che basterebbe un po' di buona volontà, tre dati facilmente reperibili e un telefonino per fare una divisione e una moltiplicazione. I tre dati sono;
a = valore vigente del limite di reddito per l'esenzione
b = indice del costo della vita al momento del calcolo di a
c = valore attuale di b.

Il valore a è noto da più di 25 anni, i valori b e c sono facilmente reperibili in internet. 

y = c/b = coefficiente di rivalutazione
x = y*a = valore adeguato di a

In Internet si può anche trovare direttamente y, basta sapere le date di inizio e di fine del periodo da considerare. 

Quello che manca è la volontà di risolvere il problema, non so se perché interessa troppe persone o troppo poche, perché costa troppo o perché vale troppo pochi voti.
Magari potrebbero creare un comitato ad hoc, anche per rendere meno iniqua la norma vigente. Ma forse sarebbe una delle innumerevoli inascoltate e inutili "task force", gioia e delizia di ministro e ministeriali.
Scritto 20 novembre 2020



venerdì 16 aprile 2021

Perché? - Fake news

 

Perché?

Perché il limite di reddito annuo lordo per l'esenzione dalla tassa sanitaria è 36151,98 per un celibe e 18075,99 per un coniugato?

Scritto 27/08/2020


Fake news


Balle sono e balle restano, anche se ora dicono fake news perché siamo nel Paese dove giornalisti, parlamentari, ministri e primi ministri non sanno l'italiano e parlano di jobs act, di ticket, di lockdown, fake news, ecc.

Anche per fornire chiarimenti agli italiani non c'è un indirizzo che fornisca risposte a "Domande Frequenti" ma a "Frequently Asked Questions (FAQ)".

Non gli interessa farsi capire dagli italiani ma possibilmente da africani, asiatici e burocrati europei.

Così ho nuovamente cercato nelle FAQ del Ministero della Salute ed ho trovato la conferma che probabilmente sono primatisti di Fake News.

Magari non sono i più grandi ballisti del secolo ma poco ci manca.

Da almeno dieci anni nel sito governativo si trova

4. Il limite di reddito cui si fa riferimento per il riconoscimento del diritto all'esenzione viene periodicamente aggiornato?

No, è fissato dalla legge e può essere aggiornato solo con una modifica legislativa.

Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo.

e siccome dal 1994 a oggi il limite di reddito è sempre stato 36151.98 euro (Lit 70.000.000) i casi sono due:

  • o sono degli incapaci che in tanti anni non sono riusciti nemmeno a fare una moltiplicazione

  • o sono dei grandissimi ballisti che da tanti anni raccontano la balla che "Il problema dell'adeguamento del limite di reddito previsto per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria al crescente costo della vita è, tuttavia, da tempo all'attenzione del Ministro della salute e di tutto il Governo."

Scritto 15/07/2020


giovedì 15 aprile 2021

Parlando d'altro

Dobbiamo stare a casa per via del coronavirus. E ubbidientemente io a casa resto e, con la tv accesa, tutto il giorno sento parlare di contagiati, mascherine, tamponi, terapia intensiva, deceduti e di zuzzurelloni che fregandosene di norme e raccomandazioni se ne vanno bellamente a zonzo per la città.

Per non parlare sempre di Covid-19 dirò d'altro.

"Costituzione della Repubblica Italiana - Art. 53.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita ` contributiva. Il sistema tributario e informato a criteri di progressivita."

La seconda parte dell'articolo è fra le poche più citate e adorate dagli attuali eredi del Partito Comunista Italiano. Per loro non ha rilevanza che nell'articolo si dica pure che si è "tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della capacità contributiva", tant'è vero che, complice l'inflazione, per molti la tassazione è aumentata avendo sì più reddito nominale ma meno reale capacità contributiva.

E trovano sia in "ragione della capacità contributiva" anche tassare molto di più "per criteri di progressività" chi ha anche un solo euro di reddito più di altri, un solo euro oltre il limite stabilito decenni prima: vedasi per esempio la tassa sanitaria detta ticket.

Paradossalmente vogliono più tasse disincentivando la gente dal lavorare, produrre ricchezza e poterle pagare.

Per loro equità non fa rima con proporzionalità ma con progressività e parità.

L'ideale sarebbe che se chi guadagna 100 è tassato al 20%, chi guadagna 200 sia tassato al 60%: per la progressività se guadagna il doppio deve pagare più del doppio, per la parità se il netto del primo è 80 anche il suo netto dev'essere 80.

E chi vorrebbe mai lavorare di più per guadagnare di più? Meglio non lavorare e avere reddito di cittadinanza.

Chi non ha mai pagato non si sa se pagherà, mentre chi ha pagato si suppone che continuerà a farlo. E così tartassano chi è già tassato a beneficio di chi non lo è mai stato. È più semplice, comodo e sicuro.

Per il principio di progressività pensano sia giusto e equo che solo chi più ha "concorso alla spesa pubblica" sia ulteriormente tassato. Se le imposte sono pagate in ragione della capacità contributiva e con criteri di progressività, se servono per fornire i pubblici servizi non vedo perché chi ne usufruisce debba pagare una tassa diversa a seconda delle imposte pagate.

Non, come parrebbe logico, più si è già pagato e meno si deve pagare ma esattamente il contrario, rendendo così doppiamente vantaggioso evaderle. È come far pagare il biglietto del bus solo a chi ha l'abbonamento.

Magari si incentiverebbe di più l'onestà dei contribuenti se venisse premiata anziché punita.

Scritto 20/03/ 2020


giovedì 8 aprile 2021

Non è il momento

Sono d'accordo non è il momento.
Nonostante il ministro della Salute sia Speranza, c'è poco da sperare che sia arrivato il momento di pensare all'equità.
Sono più di venticinque anni che il problema dell'adeguamento all'aumentato costo della vita dei limiti di reddito per beneficiare dell'esenzione delle tasse sanitarie dei minori di 6 anni e dei maggiori di 65 è all'attenzione del Ministero della Salute e del governo tutto.
*Se condividete CONDIVIDETE, grazie.
Eppure non è difficile risolverlo, basta andare in internet, trovare l'aumento dell'indice del costo della vita dal 1994 al 2020 e moltiplicarlo per i limiti calcolati nel 1994.
Ovviamente al Ministero della Salute hanno altri urgenti problemi: mascherine, mascherine, quarantene, divieti, decreti per combattere l'epidemia cinese, ecc. Così faccio io il calcolo e glielo regalo. Il limite nel 1994 era lire 70.000.000. Con il cambio di 1936.27 lire per 1 euro sono 36151.98 euro precisi precisi e questo è tuttora il limite.
Secondo PMI.it , l'indice dei prezzi al consumo per operai e impiegati fatto 1 a dicembre 1993 è 1,622 a febbraio 2020, quindi basta fare 36151,98 x 1,622 = 58638,51 per avere il giusto limite per marzo 2020.
Altrimenti è come se il limite originale non fosse stato 70.000.000 ma 43.156.595 lire, cioè il 38,34% in meno di quello calcolato. Lo stato fa il furbetto e chiede onestà ai cittadini.
Con l'occasione magari potrebbero anche rivedere e abolire l'anticostituzionale discriminazione contro gli ultra65 regolarmente sposati.
La tanto amata e citata Costituzione italiana dice che
"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio."
e che
"La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia".
E invece mentre gli altri ultra65 sono esenti dal ticket con un reddito di 36151,97 euro lordi annui i coniugati non lo sono con reddito di 18076 euro pro-capite.
Ma ora non è il tempo di parlare di queste cose, non lo è mai stato negli ultimi 25 anni, non lo sarà nemmeno nei prossimi 25 e quando con 18076 euro lordi annui si potrà si e no comprare un bicchiere di latte al giorno non sarà più il caso di parlarne e nessuno sarà più esente, foresti esclusi.
Ora é il tempo di segregare i vecchietti in casa o meglio negli ospizi e confidare in covid-19.
Scritto 09/04/2020

martedì 6 aprile 2021

Progressività

Costituzione della Repubblica Italiana

"Art. 53.

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività."

Secondo la Sinistra "progressività" significa che le tasse devono aumentare non solo in misura più che proporzionale con l'aumentare della capacità contributiva ma anche col passare del tempo. Infatti col passare del tempo aumentano le aliquote o, al minimo, non aumentano i limiti di reddito cui si riferiscono: con un po' di inflazione aumenta il reddito nominale tassabile e la corrispondente aliquota e mentre il reddito reale, ossia la capacità contributiva, diminuisce la tassazione aumenta.

Sempre secondo loro "in ragione della capacità contributiva" significa che se uno ha un reddito di 36151,98 euro lordi annui è esente dalla tassa sanitaria mentre uno che lo ha di 36152 euro ha enorme capacità contributiva in più e deve pagare ticket per centinaia di euro all'anno.

Scritto 19/04/2020

lunedì 5 aprile 2021

Grazie

 Si sono susseguiti vari Ministri, ma il problema di rendere meno iniqua la norma sull'esenzione dal ticket dei minori di anni sei e dei maggiori di anni sessantacinque (under 6 and over 65, per gli italofobi) è sempre rimasto solo alla loro attenzione. Ora c'è il Ministro Roberto Speranza, ma il cognome non giustifica speranze: per l'emergenza Covid-19 ha altri problemi da risolvere e quello denunciato QUI rimarrà sempre all'attenzione del Ministro e del Ministero della Salute e del Governo tutto, di emergenza in emergenza.

Scritto 18/05/2020