sabato 29 dicembre 2012

Il Giornale di Vicenza Clic
sabato 29 dicembre 2012 – LETTERE – Pagina 62
«Ciclisti e pedoni sono sempre in pericolo»
Sono un cicloamatore che partecipa alle principali gran fondo ciclistiche italiane, percorro oltre 10.000 km all´anno e vivendo intere giornate in strada ho acquisito un punto di osservazione per certi versi privilegiato sui comportamenti degli automobilisti e motociclisti. Durante i vari allenamenti ho osservato un aumento esponenziale della degenerazione del comportamento di chi, alla guida di un´autovettura o in sella ad una motocicletta, si mette a percorrere per lavoro o per diletto le nostre strade.
Nelle giornate di ferie infrasettimanali e nei sabati, scegliendo un percorso poco frequentato, si riesce a stare tranquilli ma nelle domeniche e nelle altre giornate festive si osservano i comportamenti più disdicevoli dell´umanità motorizzata! I maggiori pericoli che ho rilevato sull´incolumità fisica di chi pedala oppure che semplicemente cammina sono i seguenti:
- auto e soprattutto moto sportive di gros! sa cilindrata che “tagliano” le curve ad alta velocità; questo è un comportamento pericolosissimo che è già stato ahimè causa di troppi incidenti mortali per scontri frontali
- auto, motociclette e scooter che non si fermano mai davanti alle strisce pedonali nemmeno in presenza di una donna anziana oppure di una donna con passeggino (che contiene sempre un bimbo)
- autoveicoli che vogliono passare a tutti i costi anche nelle strade minori dove possono transitare affiancate a malapena un´auto ed una bicicletta come se attendere 5 secondi potesse pregiudicare in maniera irreparabile la propria qualità della vita!
Inoltre ho visto troppe volte gettare fazzoletti, confezioni di caramelle, mozziconi di sigarette dai finestrini di auto con a bordo intere famiglie, quindi con bambini che a loro volta da adulti non potranno fare altro che emulare i propri genitori.
Un´idea che mi sono fatto pedalando è che alcuni dei suddetti compo! rtamenti da condannare siano frutto di una precisa volontà di! sfogarsi a tutti i costi ritagliandosi uno spazio di supremazia fittizia sugli altri, ambiente compreso, tentando di bilanciare le eventuali frustrazioni della propria vita quotidiana.
Fortunatamente esistono anche delle aree geografiche che frequento in Italia dove vuoi per una convenienza turistica oppure per una cultura ciclistica e sportiva in generale più radicata nel territorio, l´attività cicloturistica è protetta ed anzi incentivata a livello di altri Paesi come la Francia, l´Olanda e l´Austria; ad esempio all´ombra delle Dolomiti dell´Alto Adige si è compreso che il traffico motorizzato attuale sui passi ha superato ogni limite accettabile e che se non si decidono interventi drastici come la chiusura a rotazione dei passi tutto ciò ricadrà negativamente sull´area turistica, soprattutto dopo la proclamazione delle Dolomiti come patrimonio dell´UNESCO.
Alessandro Toniolo









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