RILETTURE
Col tempo alcune cose cambiano, altre no
Bella
scoperta! E' notizia di questi giorni che chi sta peggio non sono gli
anziani pensionati ma i "giovani" con figli. Per quanto ne so, non mi
pare una novità. Quarant'anni fa non ero giovane (avevo già
trent'anni), avevamo tre figli, mia moglie non "lavorava", cioè non
percepiva retribuzione pur avendo il suo bel da fare per badare ai figli
e cercare di far quadrare il bilancio ed io soffrivo
nell'impossibilità di poter guadagnare il sufficiente. Già da allora
lamento la persecuzione fiscale contro la famiglia, l'ingiustizia di
non applicare il quoziente familiare, di sommare i redditi familiari
per escludere da benefici e non le spese per averne. Ora ho una
pensione sufficiente, mia moglie una di 430 euro mensili, non dobbiamo
più provvedere ai figli e possiamo vivere, anche perchè viviamo con
poco: per necessità prima, per abitudine dopo. Non pretendo che i
giovani quarantenni rinuncino come abbiamo fatto noi a pizza, cinema,
divertimenti, abiti firmati, telefonini di ultima generazione e mille
altre cosette che non esistevano, ma non chiedeteci di vergognarci o di
sentirci in colpa se finalmente possiamo respirare un po': abbiamo già
dato e dato molto. Mi scuso se parlo al plurale, ma credo di poterlo
fare a nome di molti. Non chiedeteci di sentirci in colpa perchè i
"giovani" devono lavorare per pagarci la pensione; non so come siano
stati usati i nostri soldi, ma il diritto alla pensione ce lo siamo
guadagnato con i contributi versati iniziando presto a lavorare, 48 ore
settimanali per 50 settimane all'anno, magari in lavori ora
considerati adatti solo per gli ultimi immigrati. E il coniuge che ci
ha permesso di poter lavorare e per il bene dei figli ha dovuto
rinunciare a farsi una pensione propria deve pur poter contare sulla
pensione di reversibilità, ora pretesa per compagni o compagne di
piacere. Equità fiscale e aiuto per le famiglie arriverà sicuramente
quando ci saranno solo famiglie straniere, per dovere di ospitalità;
per ora i cittadini italiani che pagano le tasse da generazioni si
consolino pensando che fra 4-5 lustri i figli se la caveranno da soli e
sperare di trovare nel frattempo un lavoro meglio retribuito.
Gli anziani pensionati possono solo sperare di morire prima che
l'inflazione si mangi quanto è stato risparmiato dall'euro o di essere
considerati straricchi in base a obsoleti parametri fiscali.
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