domenica 18 maggio 2014

Per un pugno di euro

RILETTURE 

Col  tempo alcune cose cambiano, altre no

Voleva contestare una sanzione "automobilistica" che riteneva ingiusta. Gli sarebbe bastato parlare con qualcuno che la giustificasse, ma gli hanno risposto che l'unica possibilità era di rivolgersi al Giudice di Pace; così ha fatto e se ne pente. Ai vigili urbani sarebbe bastato guardare il permesso comunale esposto sulla vettura, telefonare al Comando per sapere indirizzo e telefono, fare 50 passi e informare che  l'auto regolarmente posteggiata tre giorni prima ora era in divieto di sosta temporaneo per un trasloco. Per un problema che con un minimo di buona volontà si sarebbe risolto in cinque minuti e senza spese si sono mossi finora: un vigile urbano che ha steso verbale e chiamato il carro attrezzi, un autista col carro attrezzi, il proprietario dell'auto che non trovandola dove l'aveva lasciata qualche giorno prima (c'erano tante vetture ma non la sua) e non trovando altri visibili motivi si è recato al Comando Polizia Municipale per denunciarne il furto, uno sconosciuto del Comando che al citofono lo ha informato non trattarsi di furto ma di rimozione da parte della Polizia Municipale che l'aveva fatta portare al deposito, una parente che l'ha portato al deposito a ritirare l'auto, un addetto al deposito auto che gli ha riconsegnato la vettura dietro pagamento delle spese e consegnato il verbale di multa, un vigile urbano che al Comando gli ha indicato dove prendere i moduli per fare ricorso e uno che in strada gli ha fornito chiarimenti sulle procedure, uno o più'addetti all'Ufficio del Giudice di Pace che hanno ricevuto il ricorso e fissato la data dell'udienza, un ufficiale giudiziario che forse ha suonato al campanello e forse no e non avendolo trovato nonostante fosse in casa ha lasciato un avviso e depositato la notifica nella Casa comunale, due impiegate del Comune che in collaborazione gli hanno consegnato la notifica, qualcuno altro che ha fatto una raccomandata A.R. da 5.6 euro per informarlo dell'avvenuto deposito della notifica che già aveva ritirata, un postino che gliel'ha consegnata e uno che ha consegnato l'avviso di ricevuta. La data dell'udienza è sette mesi dopo quella del ricorso. Se avesse saputo quale valanga avrebbe provocato, forse si sarebbe rassegnato a pagare la sanzione e subire per il bene del Paese quello che ritiene un'ingiustiza.



Nessun commento:

Posta un commento