Scritto il 10/06/2009, 08/06/2009 - Col tempo alcune cose cambiano, altre no.
Accade a Viggiù
Sandy
Cane 1 Forse sarà un caso, ma viene perlomeno da sorridere sentendo la
notizia che il primo sindaco "di colore" in Italia è stato eletto dai
leghisti, nelle liste della Lega Nord.Certo la signora neo-sindaco di Viggiù è solo "abbronzata" come Obama, certo come Obama è un po' colorata solo per via del padre (e non per quell'incendio che i pompieri della canzonetta volevano spegnere con la benzina); sta di fatto che mostra orgogliosamente la coccarda leghista ed è stata votata dal popolo padano, da molti tacciato di xenofobia e razzismo.
Forse il diavolo non è così brutto come lo si dipinge o forse non è dipinto così brutto come si pensa, norditaliano o nordafricano che sia.
C'è chi "discrimina" le persone sulla base della loro laboriosità, onestà e rispetto delle norme e chi sulla base della militanza politica e luogo di residenza, attribuendo loro diavoli più brutti di quelli che dipingono o magari criticandole perché non li dipingono come un angeli.
Se poi succede che su cento persone con i baffi novanta sono tipi poco raccomandabili (o che su 100 delinquenti 90 abbiano i baffi), mi par normale diffidare dei baffuti, salvo poi invitare a cena chi si dimostra una brava persona con i baffi. Non si deve generalizzare, ma le statistiche devono pure insegnare qualcosa.
Una rondine non fa primavera, ma la signora sindaco di Viggiù attesta che lì si bada ad altro che al colore della pelle; forse altrove si giudica dal colore degli occhi, dei capelli o del fazzoletto, che non dev'essere verde.
Scritto il 10/06/2009
Potere della TV
Immancabilmente
è sempre colpa della TV. Colpa della TV e di che la domina. Anche
questa volta Franceschini lamenta:"E' stato come giocare tutto il
campionato in trasferta, come salire sul ring con un braccio legato
dietro la schiena."Personalmente penso che abbia ragione a dire che è colpa della televisione: è grazie alla TV che ha potuto farsi vedere e dire quello che ha convinto molti a votare per il suo avversario. Se se ne stava tranquillo potevano anche pensare che meritasse un po' di fiducia: in fin dei conti se la sarebbe meritata, almeno per il coraggio di prendere in mano un PD che sembrava allo sbaraglio.
Credo che abbia fatto tutto il possibile per avere i voti degli estremisti del suo schieramento. Non so se c'è riuscito, ma sarebbe stato più vantaggioso cercare di conquistare voti nel campo avverso:valgono il doppio, un voto in meno contro e uno in più a favore fanno due voti utili a ridurre la distanza. Ma se si dichiara che chi ha votato per l'avversario è solo succube della TV, uno sprovveduto che si fa turlupinare, uno stolto plagiato, difficilmente si ottiene il suo voto. E ripetere molte volte alla televisione, in molte televisioni, che l'avversario vince solo grazie alla televisione mi pare poco credibile e un insulto al buon senso degli elettori.
Qualche volta si deve ammettere che se si ottengono o non si ottengono i risultati sperati non è sempre merito o colpa dell'attrezzo usato ma molto spesso "del soramànego" (come dicono dalle mie parti), di chi usa l'attrezzo.
Scritto il 08/06/2009
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