Scritto il 08/02/2010 - Col tempo alcune cose cambiano, altre no.
Perché no?
Perché se mio padre mi picchia e fa il prepotente con me non posso fare altrettanto con i più deboli di me?
Perché
se qualsiasi cosa faccia nessuno mi punisce non dovrei fare qualsiasi
cosa? Genitori, insegnanti, chiunque osasse sarebbe punito, per legge.
Conosco
una bimba che si è presa dalla mamma un sonoro schiaffone sul sedere
solo perchè ha attraversato la strada sfuggendole di mano: a quella
sciagurata mamma è andata bene che non l'ha vista un vigile, ma a
quella povera bimba è rimasta la fobia di sfidare il traffico.
Perché
se i miei genitori pensano solo a se stessi non posso infischiarmene di
loro? Perchè se mio padre beve, mia mamma fuma o entrambi si concedono
vizi e vizietti io dovrei essere virtuoso? Perché se i miei genitori non
si rispettano io dovrei rispettare i miei compagni e compagne.
Perché
non dovrei - se ne ho voglia - rubare, ferire e magari anche uccidere
avendo buone probabilità di non essere scoperto e, se scoperto, di
dovere pagare poco o niente per quello che ho fatto, se dicono che non
sarò punito nemmeno da Dio?
Perchè non dovrei entrare in casa altrui
ad arraffare denaro o altro sapendo che chi vuole impedirmelo rischia
più di me di finire in galera?
Perché dovrei lavorare onestamente se
altrimenti posso guadagnare di più, con meno fatica e rischi? Perché
devo sgobbare io se qualche fesso lo fa per me?
Bulli, bulle, prepotenti, delinquenti: perché no?
Un tempo dicevano perché è peccato, la tua coscienza lo vieta, Dio ti punisce; quel tempo è passato.
Scritto il 08/02/2010
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lunedì 27 novembre 2017
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