Scritto il 12/01/2010 e nei 20 giorni prima - Col tempo alcune cose cambiano, altre no.
Dicono
È
sicuramente colpa mia, che non mi sono informato, che non ho voglia di
documentarmi perchè in ogni caso non potrei cambiare le cose.
Ma nella mia ignoranza quello che mi si dice mi sembra a volte illogico.
Da
decenni dicono che con l'ora legale si risparmia un sacco di
elettricità, un sacco di soldi. Come questo avvenga non l'ho ancora
capito: non è che la gente invece di accendere la luce vada a letto
perchè sono le ventidue e non le ventuno, anzi. Quelli che prima
aspettavano le 21 per andare in discoteca o accendere il televisore con
l'ora legale aspettano le 22 e smettono come prima due, tre o sei ore
dopo. Quelli che lavorano di notte quando è buio accendono la luce (le
macchine consumano la stessa energia ci sia o no luce) e la spengono
quando non serve: se ci sono sei ore di buio sarà accesa per sei ore, a
cominciare dalle 21 con l'ora solare o dalle 22 con l'ora legale. Mi
chiedo anche come fanno a sapere che si consuma meno o di più se al
massimo possono far confronti con quello che succedeva da marzo a
ottobre 40 anni fa (uso numeri inventati, per esemplificare) o fra i
consumi immediatamente precedenti e seguenti l'inizio dell'ora legale.
In
questi giorni penso a un'altra cosa che ci ripetono continuamente: la
terra si sta riscaldando. Sicuramente sarà vero, ma io intanto devo far
funzionare a lungo la caldaia, uscire poco e coprirmi molto. Alla TV
vedo città coperte di neve, tanta gente infreddolita e solo qualche
coraggioso o fortunato che fa il bagno in mare.
Ricordo infine quante
volte ho sentito dire che gli immigrati sono una fortuna per il nostro
paese, qualsiasi immigrato: nero, giallo, bianco, lavoratore o meno,
regolare o meno; sono giovani e fanno figli. Anche questo sarà
senz'altro vero, ma mi sorge il dubbio che si voglia vedere - o più
probabilmente far veder - solo il lato positivo. Si parla
d'integrazione; perchè gli italiani si integrino con gli altri, forse
nelle scuole si abolirà l'italiano, si parlerà solo inglese: l'italiano
si userà solo in casa, sarà il dialetto di tutti quelli che non parlano
dialetto. Anche ammettendo che tutti gli stranieri siano buoni (siamo
quasi tutti d'accordo che ci bastano i cattivi nostrani) e giovani,
anche loro possono ammalarsi e invecchiare e dovranno essere curati e
accuditi. Più che giusto, ma se lavorano in nero, se non lavorano, se
quelli che contribuiscono alla spesa pubblica sono molto meno di quelli
che non lo fanno, allora i costi possono superare i benefici, con costi e
disagi aggiuntivi per i contribuenti. È questione di equità: non si
dovrebbe dare diritti a tutti senza imporre doveri, per rispetto di chi
sopporta doveri magari senza poter far valere diritti. Se si devono
aspettare ore al Pronto Soccorso e mesi per analisi o interventi, forse
il nostro sistema sanitario non è attrezzato per curare l'intero mondo: è
giusto curare chi è in Italia, ma dopo averlo curato non è inumano o
razzista allontanarlo se vi è illegalmente. È solo far rispettare la
legalità, come far pagare le imposte o la multa a chi deve.
E fanno
figli e avranno bisogno di asili, di scuole, di cure, di soldi. Tutto
questo costa, ma sicuramente costa meno di quanto gli adulti
contribuiscano alla spesa, altrimenti non sarebbe così certo che più
gente arriva più fortunati siamo. Per nutrirli e vestirli servono altri
soldi: bisognerà aiutare le loro famiglie e finalmente, per non sembrare
razzisti, saranno concessi anche in questo paese quegli aiuti, quelle
agevolazioni che le famiglie italiane aspettano da decenni e che forse
anch'esse avranno.
E si creeranno nuovi posti di lavoro per dare
lavoro a nuovi immigrati oltre a quelli che verranno per fare quello che
gli italiani e i vecchi immigrati non vorrannno più fare e l'Italia,
dicono, sarà sempre più prospera e ricca. Chissà.
Scritto il 12/01/2010,
Rewind
RAI
Due annuncia orgogliosa il programma REWIND, cioè nel 2010 farà vedere
copia dei programmi già trasmessi e già da noi pagati negli anni
precedenti. Pare però che non basti inviare copia delle ricevute di
versamento per avere una riduzione, ma che si debba pagare il canone
2010 aumentato e per intero: come se al ristorante si dovesse pagare di
più per rimangiarci il cibo che abbiamo già pagato, mangiato e
digerito.
Scritto il 04/01/2010
Paradisi
Se
al termine di questa vita dovessi andare in paradiso, vorrei che fosse
quello di mia mamma e delle mie nonne. Vorrei trovarmi in compagnia dei
martiri, dei santi e di tutte quelle brave persone che in vita loro
hanno agito per il bene del prossimo, hanno tribolato per il bene degli
altri. Se invece mi trovassi con gente che per guadagnarsi il paradiso e
la compagnia di belle donne ha fatto male al prossimo e ucciso persone
innocenti, allora non mi sentirei in paradiso.
Scritto il 02/01/2010
Palestrati
Ho
visto tanti bei giovanotti e giovanotte che invece di andare a sudare
in palestra si sono offerti volontari per spalare la neve dai
marciapiedi. Poi mi sono svegliato.
Scritto il 26/12/2009
Vorrei volare
In
queste giornate di neve e gelo sentivo inviti a non usare l'auto,
pressanti inviti. Oggi il gelo è meno gelido e sono uscito; a piedi, da
bravo cittadino osservante delle regole ed anche degli inviti delle
autorità. Per fortuna non dovevo fare molta strada, perchè non solo i
marciapiedi erano ben innevati ma gli accessi ai marciapiedi erano
ostruiti dalla montagna di neve tolta dalla strada per favorire le
vetture. Qualcuno avrà pure l'autorità di far togliere la neve dai
marciapiedi e creare varchi nei cumoli creati dagli spazzaneve stradali,
a meno che non si coinsideri cittadino degno di attenzione solo chi usa
l'auto. Se le autorità non hanno questa autorità, non invitino a non
usare l'auto ma a starsene a casa, se non si sa volare.
Scritto il 22/12/2009
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lunedì 6 novembre 2017
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