lunedì 6 novembre 2017

Dicono e altro - RILETTURE

Scritto il 12/01/2010 e nei 20 giorni prima - Col tempo alcune cose cambiano, altre no.

Dicono

È sicuramente colpa mia, che non mi sono informato, che non ho voglia di documentarmi perchè in ogni caso non potrei cambiare le cose.
Ma nella mia ignoranza quello che mi si dice mi sembra a volte illogico.
Da decenni dicono che con l'ora legale si risparmia un sacco di elettricità, un sacco di soldi. Come questo avvenga non l'ho ancora capito: non è che la gente invece di accendere la luce vada a letto perchè sono le ventidue e non le ventuno, anzi. Quelli che prima aspettavano le 21 per andare in discoteca o accendere il televisore con l'ora legale aspettano le 22 e smettono come prima due, tre o sei ore dopo. Quelli che lavorano di notte quando è buio accendono la luce (le macchine consumano la stessa energia ci sia o no luce) e la spengono quando non serve: se ci sono sei ore di buio sarà accesa per sei ore, a cominciare dalle 21 con l'ora solare o dalle 22 con l'ora legale. Mi chiedo anche come fanno a sapere che si consuma meno o di più se al massimo possono far confronti con quello che succedeva da marzo a ottobre 40 anni fa (uso numeri inventati, per esemplificare) o fra i consumi immediatamente precedenti e seguenti l'inizio dell'ora legale.
In questi giorni penso a un'altra cosa che ci ripetono continuamente: la terra si sta riscaldando. Sicuramente sarà vero, ma io intanto devo far funzionare a lungo la caldaia, uscire poco e coprirmi molto. Alla TV vedo città coperte di neve, tanta gente infreddolita e solo qualche coraggioso o fortunato che fa il bagno in mare.
Ricordo infine quante volte ho sentito dire che gli immigrati sono una fortuna per il nostro paese, qualsiasi immigrato: nero, giallo, bianco, lavoratore o meno, regolare o meno; sono giovani e fanno figli. Anche questo sarà senz'altro vero, ma mi sorge il dubbio che si voglia vedere - o più probabilmente far veder - solo il lato positivo. Si parla d'integrazione; perchè gli italiani si integrino con gli altri, forse nelle scuole si abolirà l'italiano, si parlerà solo inglese: l'italiano si userà solo in casa, sarà il dialetto di tutti quelli che non parlano dialetto. Anche ammettendo che tutti gli stranieri siano buoni (siamo quasi tutti d'accordo che ci bastano i cattivi nostrani) e giovani, anche loro possono ammalarsi e invecchiare e dovranno essere curati e accuditi. Più che giusto, ma se lavorano in nero, se non lavorano, se quelli che contribuiscono alla spesa pubblica sono molto meno di quelli che non lo fanno, allora i costi possono superare i benefici, con costi e disagi aggiuntivi per i contribuenti. È questione di equità: non si dovrebbe dare diritti a tutti senza imporre doveri, per rispetto di chi sopporta doveri magari senza poter far valere diritti. Se si devono aspettare ore al Pronto Soccorso e mesi per analisi o interventi, forse il nostro sistema sanitario non è attrezzato per curare l'intero mondo: è giusto curare chi è in Italia, ma dopo averlo curato non è inumano o razzista allontanarlo se vi è illegalmente. È solo far rispettare la legalità, come far pagare le imposte o la multa a chi deve.
E fanno figli e avranno bisogno di asili, di scuole, di cure, di soldi. Tutto questo costa, ma sicuramente costa meno di quanto gli adulti contribuiscano alla spesa, altrimenti non sarebbe così certo che più gente arriva più fortunati siamo. Per nutrirli e vestirli servono altri soldi: bisognerà aiutare le loro famiglie e finalmente, per non sembrare razzisti, saranno concessi anche in questo paese quegli aiuti, quelle agevolazioni che le famiglie italiane aspettano da decenni e che forse anch'esse avranno.
E si creeranno nuovi posti di lavoro per dare lavoro a nuovi immigrati oltre a quelli che verranno per fare quello che gli italiani e i vecchi immigrati non vorrannno più fare e l'Italia, dicono, sarà sempre più prospera e ricca. Chissà.

Scritto il 12/01/2010,


Rewind

RAI Due annuncia orgogliosa il programma REWIND, cioè nel 2010 farà vedere copia dei programmi già trasmessi e già da noi pagati negli anni precedenti. Pare però che non basti inviare copia delle ricevute di versamento per avere una riduzione, ma che si debba pagare il canone 2010 aumentato e per intero: come se al ristorante si dovesse pagare di più per rimangiarci il cibo che abbiamo già pagato, mangiato e digerito.

Scritto il 04/01/2010


Paradisi

Se al termine di questa vita dovessi andare in paradiso, vorrei che fosse quello di mia mamma e delle mie nonne. Vorrei trovarmi in compagnia dei martiri, dei santi e di tutte quelle brave persone che in vita loro hanno agito per il bene del prossimo, hanno tribolato per il bene degli altri. Se invece mi trovassi con gente che per guadagnarsi il paradiso e la compagnia di belle donne ha fatto male al prossimo e ucciso persone innocenti, allora non mi sentirei in paradiso.

Scritto il 02/01/2010


Palestrati

Ho visto tanti bei giovanotti e giovanotte che invece di andare a sudare in palestra si sono offerti volontari per spalare la neve dai marciapiedi. Poi mi sono svegliato.

Scritto il 26/12/2009

Vorrei volare

In queste giornate di neve e gelo sentivo inviti a non usare l'auto, pressanti inviti. Oggi il gelo è meno gelido e sono uscito; a piedi, da bravo cittadino osservante delle regole ed anche degli inviti delle autorità. Per fortuna non dovevo fare molta strada, perchè non solo i marciapiedi erano ben innevati ma gli accessi ai marciapiedi erano ostruiti dalla montagna di neve tolta dalla strada per favorire le vetture. Qualcuno avrà pure l'autorità di far togliere la neve dai marciapiedi e creare varchi nei cumoli creati dagli spazzaneve stradali, a meno che non si coinsideri cittadino degno di attenzione solo chi usa l'auto. Se le autorità non hanno questa autorità, non invitino a non usare l'auto ma a starsene a casa, se non si sa volare.

Scritto il 22/12/2009


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