LUNEDÌ
8 MARZO 2010
Cum
grano salis <<
Non
ci volevo credere. Come quando ho visto alla TV l'aereo infilarsi in
un grattacielo e credevo fosse un film o telefilm, una fiction come
si dice. Non mi sembrava pensabile che il maggior partito italiano
venisse escluso dal partecipare al voto. Non mi pareva possibile e
invece era vero, magari per una impensabile sua leggerezza e non per
una furbizia altrui, ma era vero.
D'accordo,
ci sono regole e vanno rispettate; ma ci sono regole prioritarie su
altre e certe volte usare il buon senso è meglio del rispettare
rigidamente le regole. Se la regola dice di tenere la destra ma la
strada a destra è franata, forse non è male ignorare la regola e
spostarsi cautamente sulla sinistra se la sinistra è libera. Io
vorrei che tutti rispettassero le regole ma vorrei anche che tutte le
regole fossero rispettabili e non assurde come purtroppo spesso
succede: un cartello che limita la velocità a 30 km/h dimenticato
dopo i lavori in una strada diritta fra le risaie, larga e ben
asfaltata, è un invito a non rispettare la norma e magari tutte le
norme.
Mi
sembra strano affermare che in democrazia le regole vanno rispettate
escludendo dalla competizione il più forte dei partiti avversari.
Chissà perché un simile comportamento mi ricorda paesi come la
Repubblica Democratica Tedesca: si definiva democratica e la
democrazia consisteva nella possibilità di votare un partito, un
solo partito senza concorrenti.
Mi
ricorda anche il Fisco italiano che per un cavillo formale nega
agevolazioni cui di fatto si avrebbe diritto, che considera
conviventi persone che hanno residenza anagrafica nello stesso Comune
pur vivendo di fatto l'una a Canicattì e l'altra a Pizzighettone e
non conviventi due coniugi che vivono nello stesso appartamento, a
volte nel comune di residenza dell'uno e altre in quello dell'altro.
Giusto dire che tutti devono stare alle regole, ma preferirei che
fossero applicate "cum grano salis" per tutti, siano
cittadini che presentano la denuncia dei redditi o politici che
presentano le liste.
MERCOLEDÌ
10 MARZO 2010
Esibizione
È
meglio esibire la Costituzione chiusa o aprirla, leggerla e
rispettarla?
"Non
chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma
colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." Matteo
7,21
Non
chiunque dice: Costituzione, Costituzione, è un onesto democratico,
ma colui che la rispetta e la osserva anche quando non gli fa comodo.
LUNEDÌ
15 MARZO 2010
Errata
corrige <<
Per
un involontario errore di stampa, nel libretto della Costituzione
Italiana agitato in varie occasioni da magistrati e politici manca
l'art.15. Si prega volerlo inserire.
art.
15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra
forma di comunicazione sono inviolabili.
La
loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato
dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
MERCOLEDÌ
24 MARZO 2010
A
pensar male .... -
«Firmo
questa riforma nel nome di mia madre, che ha dovuto lottare con le
compagnie assicurative..."(*): se questo l'avesse detto un noto
personaggio nostrano si sarebbe parlato di ennesima legge "ad
personam".
*Barack
Obama
MARTEDÌ
22 GIUGNO 2010
Pensieri
estivi <<
Padania.
"(ANSA) - ROMA, 17 GIU - La Padania non esiste. A bocciare la
tesi fondativa della Padania come spazio etno-culturale omogeneo non
esiste'. Bocciata anche l'idea di una 'nazione padana': per i
geografi dell'istituto la sua inesistenza 'e' ancora piu' evidente'."
Mettendo Italia al posto di Padania, il discorso cambia?
Di
Pietro. Se fossi Di Pietro mi sarei già dimesso, per coerenza con
quanto predico. Ma pare che la regola cui si attiene sia "fa
agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" ovvero "Non
fare quello che vuoi che facciano": deve pur distinguersi.
Veneti.
Il buon Pancho Pardi afferma che i veneti non amano il loro
territorio: hanno messo capannoni ovunque. C'è chi invece i
capannoni non li vuole e non li usa, preferisce che altri lo facciano
per lui e li disprezza, come i romani disprezzavano gli schiavi che
lavoravano per loro.
Cornuti
e mazziati, credo dicano altrove: chissà perché la Lega prende
tanti voti.
MARTEDÌ
7 SETTEMBRE 2010
Schifezza
<<.
Non
passa giorno senza che senta dire che "questa legge elettorale",
"questo porcellum", è "una porcata", è "una
schifezza", "non piace a nessuno". Se tanti lo dicono
sarà anche vero. Tanti la vogliono cambiare, ma ciascuno nel modo
più favorevole alla sua parte o particella politica o ai suoi
personali interessi elettorali e più dannoso per gli avversari: non
si mettono d'accordo e non cambiano niente.
Dicono
anche che "i cittadini vogliono riappropriarsi del diritto di
eleggere i propri rappresentanti" e che questo diritto negato è
la più grave pecca della legge vigente.
Non
sono più tanto giovane e forse la mia memoria non funziona tanto
bene, ma sicuramente - proprio per la mia età - ho votato
un'infinità di volte e non ne ricordo una in cui abbia potuto
preferire il mio amico Giovanni senza essere invece obbligato a
scegliere fra i vari Giuseppe, Francesco, Giacobbe che non conoscevo
o mi stavano antipatici.
MARTEDÌ
21 SETTEMBRE 2010
L'avversario
Sento
politici affermare che gli avversari sono inetti, incapaci di
affrontare i problemi e di risolverli, quegli stessi problemi che
loro ancor più non sanno affrontare né risolvere. È come se un
ciclista che mai riesce a vincere contro un altro corridore
affermasse che questi non sa correre, è una schiappa: se dicesse che
è un grande atleta se ne dedurrebbe che lui lo è un po' meno,
invece così tutti pensano che è solo più schiappa.
GIOVEDÌ
7 OTTOBRE 2010
Pretesti.
<<
Che
chi fa politica aspiri a governare mi pare naturale, specialmente se
per decenni non ne ha avuto la possibilità. Mi pare meno naturale
che per governare anziché cercare il consenso degli elettori si
cerchi di inventare necessità inesistenti, come quella di cambiare
la Legge Elettorale. Che ci sia necessità di un nuovo governo per
approvare una nuova legge elettorale mi sembra una colossale
montatura: non basta fare una proposta di legge? Se la maggioranza la
vota diventa Legge, qualsiasi sia il governo in carica e non credo
che solo il Governo possa proporre le leggi. Non serve possedere un
autobus per usarlo, basta comprare un biglietto! Certo che se si
propone una legge che consenta di votare solo se stessi, consideri
ineleggibili gli avversari e nulli i voti dati a loro probabilmente
non sarebbe approvata, come non lo sarebbe una che evidentemente si
proponesse di danneggiare la maggioranza: per cambiare una legge non
è indispensabile un governo ad hoc, basta una buona ragionevole
proposta.
Se
l'inadeguatezza della legge vigente a garantire la durata della
legislatura può essere un buon motivo per cambiarla, insistere
invece per l'impossibilità di scegliere i rappresentanti mi sembra
di più un pretesto. Poter scegliere all'interno delle liste, sempre
comunque fatte dai partiti, è come poter scegliere i componenti di
un televisore o di un veicolo: uno molto esperto preferisce
sceglierli uno per uno e farselo su misura, uno meno esperto
sceglierà quello con il maggior numero di componenti preferiti, uno
inesperto si accontenta di scegliere quello che gli pare funzioni
meglio. Per me non è "assolutamente indispensabile" poter
scegliere fra i componenti di un televisore, di un'auto o di una
lista elettorale
DOMENICA
31 OTTOBRE 2010
Alternative
E
vabbè, non possiamo lasciare a capo del governo uno cui piacciono le
donne: ma chi ci mettiamo al suo posto?
Pare
che la preferenza vada a uno cui piacciono gli uomini; quello che
preferiva i mezzo e mezzo s'è già tolto di mezzo.
MARTEDÌ
9 NOVEMBRE 2010
Perfetta.
<<
Amata,
difesa, adorata è la Costituzione della Repubblica Italiana. Così
perfetta che ogni ritocco non potrebbe che guastarla.
Credo
però che, nonostante tanto amore, le copie del documento in mano ai
politici si siano macchiate nel tempo o siano copie infedeli. Non mi
spiego altrimenti perché chi pretende l'assoluto rispetto della
Costituzione ne ignori alcuni passi o ricordi solo altri: escludo che
lo faccia deliberatamente, solo per convenienza.
Può
anche capitare che il testo sia integro e fedele e che lo ricordi
perfettamente, ma non coincida con il suo corretto pensiero: non
potendo cambiare la Costituzione basta attribuire alle parole
l'opportuno significato.
Per
esempio se la Costituzione dice "Art. 29. La Repubblica
riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul
matrimonio." sicuramente non si può pensare che i Padri fossero
così razzisti da dire quello che sembra evidente. Certamente con
"matrimonio" non intendevano dire "Unione tra un uomo
e una donna ufficialmente sancita davanti a un ufficiale dello stato
civile o a un ministro del culto" (come intendeva mia nonna e
come recita il dizionario) ma qualsiasi occasione in cui uomini o
donne abbiano a trovarsi insieme.
Erano
persone molto previdenti e sagge, i nostri Padri Costituenti.
MERCOLEDÌ
17 NOVEMBRE 2010
Sofisma?
Chi
vince il campionato è campione, chi arriva secondo è vicecampione.
Chi
vince le elezioni fa il governo, chi arriva secondo fa il
vicegoverno.
Se
un presidente non può presiedere subentra il vicepresidente.
Se
il governo non può governare subentra il vicegoverno.
Non
sarà democratico ma mi pare logico.
GIOVEDÌ
18 NOVEMBRE 2010
Ministri
e misteri. <<
Chissà
perché se cade un muro (vecchio) tutta la responsabilità è del
ministro mentre se viene catturato un capo camorra (Iovine) nessun
merito va al ministro: misteri napoletani.
Chissà
perché se Tizio convince qualcuno a lasciare Caio è cosa buona e
giusta mentre se Caio convince qualcuno a lasciare Tizio è
spregevole campagna acquisti da calciomercato o da foro boario:
misteri romani.
Chissà
perché ora vogliono un governo per cambiare la legge elettorale
mentre quando erano al governo non l'hanno cambiata: misteri
elettorali.
Chissà
perché dicono che le cose vanno male perché B ha governato 8 anni
negli ultimi 10 e non dicono 2 negli ultimi 4 o 9 negli ultimi 16 o
magari 9 negli ultimi 62: misteri frazionari.
(Elez.vinte:
1948 ...., 1994 B, 1996 A, 2001 B, 2006 A, 2008 B)
Chissà
perché se pensano che il nord non accetta i meridionali è razzista
mentre se li accoglie è mafioso: misteri padani.
Chissà
perché i politici affermano quello che vogliono gli italiani invece
di chiederglielo; chissà perché molti del PD dicono la PDL
(Popolazione della Libertà?); chissà se le coppie nell'arca di Noè
erano gay: misteri vari.
GIOVEDÌ
9 DICEMBRE 2010
Sogno
<<
Io
ho un sogno: il ritorno di un governo amato, Giuliano Amato.
Sogno
di riscuotere un credito, di ricevere un bonifico sul mio conto in
banca e potere l'indomani pagare certi miei debiti, sogno di
svegliarmi alla mattina e sapere dal giornale radio che nottetempo il
Dottor Sottile ha prelevato una percentuale dal mio conto e da quello
di tutti i cittadini italiani - il suo era momentaneamente chiuso -
per risanare la finanza pubblica.
Ora
sento che l'Italia è in grave crisi, che c'è bisogno di un governo
che vi ponga rimedio, di un governo che il popolo non sceglierebbe ma
che per il suo bene gli deve essere imposto. Si parla di un governo
ammazzaporcellum, un governo di tregua, di transizione, di
responsabilità e temo che possa tornare un Amato.
Temo
che il sogno, che l'incubo diventi realtà: mi devo preoccupare?
VENERDÌ
10 DICEMBRE 2010
Perché?
<<
Perché
devo vivere in un paese così complicato? In un Paese che tutti
dichiarano non normale contrapponendo anomalia ad anomalia? Un Paese
dove chi ha "governato" per due anni facendo lo slalom fra
le opposte esigenze dei suoi sostenitori lo rinfaccia agli avversari,
dove chi governa non può decidere e chi può decidere non governa,
dove l'arbitro è uno dei giocatori, dove sembra scandaloso chiedere
il voto del popolo quando chi dal popolo ha avuto il mandato (altra
parola impronunciabile) non è più in grado di governare, dove dei
deputati eletti con lo stesso sistema elettorale alcuni sono
perfettamente legittimati a parlare a nome del Paese mentre altri
parlano a nome del padrone, dove la Costituzione - giusta o sbagliata
che sia - è sempre letta solo nella parte a favore delle proprie
opinioni, dove ai poli nord e sud si aggiunge il polo equatoriale
(positivo, negativo e presa a terra), dove una cosa per quanto
ingiusta è giusta se si va in TV o sui tetti o si è in tanti e
viceversa, dove la giustizia non trova il tempo per far giustizia
perché impegnata a far politica, dove uno non spala la neve davanti
casa se non c'è un finanziamento pubblico che insegni come impugnare
la pala o si chiude un rubinetto senza "risorse", dove i
dipendenti pubblici si sentono padroni del pubblico, dove il medico
che salva qualcuno dall'etilismo acuto è responsabile delle di lui
future bevute, dove chi per bontà raccoglie una volta la cicca (o
rumenta) altrui dovrebbe farlo per sempre, dove per fare una legge
ordinaria ci vuole un'eternità - due assemblee che fanno le stesse
cose e mille persone - e aggiornare la Costituzione è impensabile.
DOMENICA
12 DICEMBRE 2010
Morale
moderna.
È
senza alcun dubbio molto più grave abbandonare l' amante per tornare
dalla moglie che abbandonare la moglie per stare con l'amante: parola
d'onorevole
LUNEDÌ
13 DICEMBRE 2010
Per
il bene del Paese. <<
I
politici litigano con gli avversari e con i compagni di lista: non
vogliono, non possono, non sanno convivere, trovare un accordo,
accettare le decisioni della maggioranza e personali sconfitte. Se
sono minoranza nel partito ne creano uno nuovo. Ma mai nessuno che
non dica di volere il bene del Paese e di agire per questo.
Per
molti di loro il Paese è mal governato, ma non si deve chiedere cosa
ne pensa il popolo: un po' perché è stupido e un po' per colpa
della legge elettorale il popolo non sa o non può scegliere il
meglio.
Niente
votazioni quindi, ma fare un governo estraneo a politici e popolo, un
governo di tecnici che faccia il bene del paese, che imponga al
malato le medicine odiate, che lo salvi volente o nolente, come un
padre fa col minore.
Se
davvero vogliono disinteressatamente solo il bene del paese chiedano
alla Germania di mandarci un buon governo (e magari anche bravi
magistrati) e - approvata la necessaria legge delega totale - se ne
vadano tutti a casa senza stipendio e senza pensione. Sarebbe un
ottimo governo tecnico, tecnica tedesca.
GIOVEDÌ
16 DICEMBRE 2010
Fatemi
capire <<
E
dai! E daghe'a! Continuano a insistere!
Da
più di due anni ripetono che 'sto governo ha tolto l'ICI ai ricchi e
che ai poveri l'aveva già tolta il governo precedente: anche
stamattina l'ha ripetuto a Omnibus (La 7) il signor Gentiloni. Ed io
continuo a non capire e nessuno mi vuole spiegare se io - perdurando
il governo Prodi - non avrei più pagato l'ICI oppure se sarei stata
considerata ricca perché proprietaria della casa dove vivo con una
pensione di 450 euro al mese.
Ho
letto in Internet quella proposta di legge, forse non l'ho capita ma
non mi pare che sarei stata esentata dal pagare i 277 euri annui
d'imposta. Ora non ho più voglia di cercare, rileggere e capire quel
testo, ma sarei davvero grata se chi va in TV a ripetere "Prodi
ha tolto l'ICI ai poveri, Berlusconi l'ha tolta ai ricchi" una
buona volta me lo spiegasse (sempreché "togliere"
significhi eliminare e non prelevare, far pagare).
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