domenica 5 maggio 2019

Riletture: cronaca politica 2010


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LUNEDÌ 8 MARZO 2010
Cum grano salis <<
Non ci volevo credere. Come quando ho visto alla TV l'aereo infilarsi in un grattacielo e credevo fosse un film o telefilm, una fiction come si dice. Non mi sembrava pensabile che il maggior partito italiano venisse escluso dal partecipare al voto. Non mi pareva possibile e invece era vero, magari per una impensabile sua leggerezza e non per una furbizia altrui, ma era vero.
D'accordo, ci sono regole e vanno rispettate; ma ci sono regole prioritarie su altre e certe volte usare il buon senso è meglio del rispettare rigidamente le regole. Se la regola dice di tenere la destra ma la strada a destra è franata, forse non è male ignorare la regola e spostarsi cautamente sulla sinistra se la sinistra è libera. Io vorrei che tutti rispettassero le regole ma vorrei anche che tutte le regole fossero rispettabili e non assurde come purtroppo spesso succede: un cartello che limita la velocità a 30 km/h dimenticato dopo i lavori in una strada diritta fra le risaie, larga e ben asfaltata, è un invito a non rispettare la norma e magari tutte le norme.
Mi sembra strano affermare che in democrazia le regole vanno rispettate escludendo dalla competizione il più forte dei partiti avversari. Chissà perché un simile comportamento mi ricorda paesi come la Repubblica Democratica Tedesca: si definiva democratica e la democrazia consisteva nella possibilità di votare un partito, un solo partito senza concorrenti.
Mi ricorda anche il Fisco italiano che per un cavillo formale nega agevolazioni cui di fatto si avrebbe diritto, che considera conviventi persone che hanno residenza anagrafica nello stesso Comune pur vivendo di fatto l'una a Canicattì e l'altra a Pizzighettone e non conviventi due coniugi che vivono nello stesso appartamento, a volte nel comune di residenza dell'uno e altre in quello dell'altro. Giusto dire che tutti devono stare alle regole, ma preferirei che fossero applicate "cum grano salis" per tutti, siano cittadini che presentano la denuncia dei redditi o politici che presentano le liste.
MERCOLEDÌ 10 MARZO 2010
Esibizione
È meglio esibire la Costituzione chiusa o aprirla, leggerla e rispettarla?
"Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." Matteo 7,21
Non chiunque dice: Costituzione, Costituzione, è un onesto democratico, ma colui che la rispetta e la osserva anche quando non gli fa comodo.
LUNEDÌ 15 MARZO 2010
Errata corrige <<
Per un involontario errore di stampa, nel libretto della Costituzione Italiana agitato in varie occasioni da magistrati e politici manca l'art.15. Si prega volerlo inserire.
art. 15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
MERCOLEDÌ 24 MARZO 2010
A pensar male .... -
«Firmo questa riforma nel nome di mia madre, che ha dovuto lottare con le compagnie assicurative..."(*): se questo l'avesse detto un noto personaggio nostrano si sarebbe parlato di ennesima legge "ad personam".
*Barack Obama
MARTEDÌ 22 GIUGNO 2010
Pensieri estivi <<
Padania. "(ANSA) - ROMA, 17 GIU - La Padania non esiste. A bocciare la tesi fondativa della Padania come spazio etno-culturale omogeneo non esiste'. Bocciata anche l'idea di una 'nazione padana': per i geografi dell'istituto la sua inesistenza 'e' ancora piu' evidente'." Mettendo Italia al posto di Padania, il discorso cambia?
Di Pietro. Se fossi Di Pietro mi sarei già dimesso, per coerenza con quanto predico. Ma pare che la regola cui si attiene sia "fa agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" ovvero "Non fare quello che vuoi che facciano": deve pur distinguersi.
Veneti. Il buon Pancho Pardi afferma che i veneti non amano il loro territorio: hanno messo capannoni ovunque. C'è chi invece i capannoni non li vuole e non li usa, preferisce che altri lo facciano per lui e li disprezza, come i romani disprezzavano gli schiavi che lavoravano per loro.
Cornuti e mazziati, credo dicano altrove: chissà perché la Lega prende tanti voti.
MARTEDÌ 7 SETTEMBRE 2010
Schifezza <<.
Non passa giorno senza che senta dire che "questa legge elettorale", "questo porcellum", è "una porcata", è "una schifezza", "non piace a nessuno". Se tanti lo dicono sarà anche vero. Tanti la vogliono cambiare, ma ciascuno nel modo più favorevole alla sua parte o particella politica o ai suoi personali interessi elettorali e più dannoso per gli avversari: non si mettono d'accordo e non cambiano niente.
Dicono anche che "i cittadini vogliono riappropriarsi del diritto di eleggere i propri rappresentanti" e che questo diritto negato è la più grave pecca della legge vigente.
Non sono più tanto giovane e forse la mia memoria non funziona tanto bene, ma sicuramente - proprio per la mia età - ho votato un'infinità di volte e non ne ricordo una in cui abbia potuto preferire il mio amico Giovanni senza essere invece obbligato a scegliere fra i vari Giuseppe, Francesco, Giacobbe che non conoscevo o mi stavano antipatici.
MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2010
L'avversario
Sento politici affermare che gli avversari sono inetti, incapaci di affrontare i problemi e di risolverli, quegli stessi problemi che loro ancor più non sanno affrontare né risolvere. È come se un ciclista che mai riesce a vincere contro un altro corridore affermasse che questi non sa correre, è una schiappa: se dicesse che è un grande atleta se ne dedurrebbe che lui lo è un po' meno, invece così tutti pensano che è solo più schiappa.
GIOVEDÌ 7 OTTOBRE 2010
Pretesti. <<
Che chi fa politica aspiri a governare mi pare naturale, specialmente se per decenni non ne ha avuto la possibilità. Mi pare meno naturale che per governare anziché cercare il consenso degli elettori si cerchi di inventare necessità inesistenti, come quella di cambiare la Legge Elettorale. Che ci sia necessità di un nuovo governo per approvare una nuova legge elettorale mi sembra una colossale montatura: non basta fare una proposta di legge? Se la maggioranza la vota diventa Legge, qualsiasi sia il governo in carica e non credo che solo il Governo possa proporre le leggi. Non serve possedere un autobus per usarlo, basta comprare un biglietto! Certo che se si propone una legge che consenta di votare solo se stessi, consideri ineleggibili gli avversari e nulli i voti dati a loro probabilmente non sarebbe approvata, come non lo sarebbe una che evidentemente si proponesse di danneggiare la maggioranza: per cambiare una legge non è indispensabile un governo ad hoc, basta una buona ragionevole proposta.
Se l'inadeguatezza della legge vigente a garantire la durata della legislatura può essere un buon motivo per cambiarla, insistere invece per l'impossibilità di scegliere i rappresentanti mi sembra di più un pretesto. Poter scegliere all'interno delle liste, sempre comunque fatte dai partiti, è come poter scegliere i componenti di un televisore o di un veicolo: uno molto esperto preferisce sceglierli uno per uno e farselo su misura, uno meno esperto sceglierà quello con il maggior numero di componenti preferiti, uno inesperto si accontenta di scegliere quello che gli pare funzioni meglio. Per me non è "assolutamente indispensabile" poter scegliere fra i componenti di un televisore, di un'auto o di una lista elettorale
DOMENICA 31 OTTOBRE 2010
Alternative
E vabbè, non possiamo lasciare a capo del governo uno cui piacciono le donne: ma chi ci mettiamo al suo posto?
Pare che la preferenza vada a uno cui piacciono gli uomini; quello che preferiva i mezzo e mezzo s'è già tolto di mezzo.
MARTEDÌ 9 NOVEMBRE 2010
Perfetta. <<
Amata, difesa, adorata è la Costituzione della Repubblica Italiana. Così perfetta che ogni ritocco non potrebbe che guastarla.
Credo però che, nonostante tanto amore, le copie del documento in mano ai politici si siano macchiate nel tempo o siano copie infedeli. Non mi spiego altrimenti perché chi pretende l'assoluto rispetto della Costituzione ne ignori alcuni passi o ricordi solo altri: escludo che lo faccia deliberatamente, solo per convenienza.
Può anche capitare che il testo sia integro e fedele e che lo ricordi perfettamente, ma non coincida con il suo corretto pensiero: non potendo cambiare la Costituzione basta attribuire alle parole l'opportuno significato.
Per esempio se la Costituzione dice "Art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio." sicuramente non si può pensare che i Padri fossero così razzisti da dire quello che sembra evidente. Certamente con "matrimonio" non intendevano dire "Unione tra un uomo e una donna ufficialmente sancita davanti a un ufficiale dello stato civile o a un ministro del culto" (come intendeva mia nonna e come recita il dizionario) ma qualsiasi occasione in cui uomini o donne abbiano a trovarsi insieme.
Erano persone molto previdenti e sagge, i nostri Padri Costituenti.
MERCOLEDÌ 17 NOVEMBRE 2010
Sofisma?
Chi vince il campionato è campione, chi arriva secondo è vicecampione.
Chi vince le elezioni fa il governo, chi arriva secondo fa il vicegoverno.
Se un presidente non può presiedere subentra il vicepresidente.
Se il governo non può governare subentra il vicegoverno.
Non sarà democratico ma mi pare logico.
GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2010
Ministri e misteri. <<
Chissà perché se cade un muro (vecchio) tutta la responsabilità è del ministro mentre se viene catturato un capo camorra (Iovine) nessun merito va al ministro: misteri napoletani.
Chissà perché se Tizio convince qualcuno a lasciare Caio è cosa buona e giusta mentre se Caio convince qualcuno a lasciare Tizio è spregevole campagna acquisti da calciomercato o da foro boario: misteri romani.
Chissà perché ora vogliono un governo per cambiare la legge elettorale mentre quando erano al governo non l'hanno cambiata: misteri elettorali.
Chissà perché dicono che le cose vanno male perché B ha governato 8 anni negli ultimi 10 e non dicono 2 negli ultimi 4 o 9 negli ultimi 16 o magari 9 negli ultimi 62: misteri frazionari.
(Elez.vinte: 1948 ...., 1994 B, 1996 A, 2001 B, 2006 A, 2008 B)
Chissà perché se pensano che il nord non accetta i meridionali è razzista mentre se li accoglie è mafioso: misteri padani.
Chissà perché i politici affermano quello che vogliono gli italiani invece di chiederglielo; chissà perché molti del PD dicono la PDL (Popolazione della Libertà?); chissà se le coppie nell'arca di Noè erano gay: misteri vari.
GIOVEDÌ 9 DICEMBRE 2010
Sogno <<
Io ho un sogno: il ritorno di un governo amato, Giuliano Amato.
Sogno di riscuotere un credito, di ricevere un bonifico sul mio conto in banca e potere l'indomani pagare certi miei debiti, sogno di svegliarmi alla mattina e sapere dal giornale radio che nottetempo il Dottor Sottile ha prelevato una percentuale dal mio conto e da quello di tutti i cittadini italiani - il suo era momentaneamente chiuso - per risanare la finanza pubblica.
Ora sento che l'Italia è in grave crisi, che c'è bisogno di un governo che vi ponga rimedio, di un governo che il popolo non sceglierebbe ma che per il suo bene gli deve essere imposto. Si parla di un governo ammazzaporcellum, un governo di tregua, di transizione, di responsabilità e temo che possa tornare un Amato.
Temo che il sogno, che l'incubo diventi realtà: mi devo preoccupare?
VENERDÌ 10 DICEMBRE 2010
Perché? <<
Perché devo vivere in un paese così complicato? In un Paese che tutti dichiarano non normale contrapponendo anomalia ad anomalia? Un Paese dove chi ha "governato" per due anni facendo lo slalom fra le opposte esigenze dei suoi sostenitori lo rinfaccia agli avversari, dove chi governa non può decidere e chi può decidere non governa, dove l'arbitro è uno dei giocatori, dove sembra scandaloso chiedere il voto del popolo quando chi dal popolo ha avuto il mandato (altra parola impronunciabile) non è più in grado di governare, dove dei deputati eletti con lo stesso sistema elettorale alcuni sono perfettamente legittimati a parlare a nome del Paese mentre altri parlano a nome del padrone, dove la Costituzione - giusta o sbagliata che sia - è sempre letta solo nella parte a favore delle proprie opinioni, dove ai poli nord e sud si aggiunge il polo equatoriale (positivo, negativo e presa a terra), dove una cosa per quanto ingiusta è giusta se si va in TV o sui tetti o si è in tanti e viceversa, dove la giustizia non trova il tempo per far giustizia perché impegnata a far politica, dove uno non spala la neve davanti casa se non c'è un finanziamento pubblico che insegni come impugnare la pala o si chiude un rubinetto senza "risorse", dove i dipendenti pubblici si sentono padroni del pubblico, dove il medico che salva qualcuno dall'etilismo acuto è responsabile delle di lui future bevute, dove chi per bontà raccoglie una volta la cicca (o rumenta) altrui dovrebbe farlo per sempre, dove per fare una legge ordinaria ci vuole un'eternità - due assemblee che fanno le stesse cose e mille persone - e aggiornare la Costituzione è impensabile.
DOMENICA 12 DICEMBRE 2010
Morale moderna.
È senza alcun dubbio molto più grave abbandonare l' amante per tornare dalla moglie che abbandonare la moglie per stare con l'amante: parola d'onorevole
LUNEDÌ 13 DICEMBRE 2010
Per il bene del Paese. <<
I politici litigano con gli avversari e con i compagni di lista: non vogliono, non possono, non sanno convivere, trovare un accordo, accettare le decisioni della maggioranza e personali sconfitte. Se sono minoranza nel partito ne creano uno nuovo. Ma mai nessuno che non dica di volere il bene del Paese e di agire per questo.
Per molti di loro il Paese è mal governato, ma non si deve chiedere cosa ne pensa il popolo: un po' perché è stupido e un po' per colpa della legge elettorale il popolo non sa o non può scegliere il meglio.
Niente votazioni quindi, ma fare un governo estraneo a politici e popolo, un governo di tecnici che faccia il bene del paese, che imponga al malato le medicine odiate, che lo salvi volente o nolente, come un padre fa col minore.
Se davvero vogliono disinteressatamente solo il bene del paese chiedano alla Germania di mandarci un buon governo (e magari anche bravi magistrati) e - approvata la necessaria legge delega totale - se ne vadano tutti a casa senza stipendio e senza pensione. Sarebbe un ottimo governo tecnico, tecnica tedesca.
GIOVEDÌ 16 DICEMBRE 2010
Fatemi capire <<
E dai! E daghe'a! Continuano a insistere!
Da più di due anni ripetono che 'sto governo ha tolto l'ICI ai ricchi e che ai poveri l'aveva già tolta il governo precedente: anche stamattina l'ha ripetuto a Omnibus (La 7) il signor Gentiloni. Ed io continuo a non capire e nessuno mi vuole spiegare se io - perdurando il governo Prodi - non avrei più pagato l'ICI oppure se sarei stata considerata ricca perché proprietaria della casa dove vivo con una pensione di 450 euro al mese.
Ho letto in Internet quella proposta di legge, forse non l'ho capita ma non mi pare che sarei stata esentata dal pagare i 277 euri annui d'imposta. Ora non ho più voglia di cercare, rileggere e capire quel testo, ma sarei davvero grata se chi va in TV a ripetere "Prodi ha tolto l'ICI ai poveri, Berlusconi l'ha tolta ai ricchi" una buona volta me lo spiegasse (sempreché "togliere" significhi eliminare e non prelevare, far pagare).



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