martedì 27 novembre 2012

«La colpa è di chi non volle la riforma del 1994»

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martedì 27 novembre 2012 – CRONACA – Pagina 55
PENSIONI
«La colpa
è di chi
non volle
la riforma
del 1994»
Desidero rispondere alla signora Delia Rossi che ha scritto il 9 novembre. Io sono del ´53 mia moglie del ´52. Siamo nelle stessa identica situazione sua e la capisco. Ma non se la prenda con la Fornero. Se la prenda con quei politici e sindacati di trenta, quaranta, cinquant´anni fa che mandavano in pensione lavoratori a meno di 40 anni di età e con 16 di contributi, con promozioni all´ultimo mese fra i dipendenti pubblici per avere la pensione più alta per il resto della vita. Se la prenda anche con la Cgil che nel ´94 ha portato 1 milione di lavoratori in piazza per non toccare le pensioni: ancora adesso se ne vantano. Se si fosse cominciato allora, diciotto anni fa, forse saremmo messi un po´ meno peggio. Questa riforma era da fare, punto e basta.
Per quel che riguarda gli scandali di alcuni politici, quelli sono scandali, ruberie, fanno gridare vendetta, ma sono un discorso a parte, non sono quei ! soldi rubati che mancano all´Italia, quelli sono una goccia nel mare.
Una società non può spravvivere mantenendo 60 milioni di cittadini per 40 anni, con i contributi o la tassazione degli unici 20 milioni di lavoratori che abbiamo in Italia. Comunque come dice lei: consoliamoci con la salute
Luigi Sperotto

domenica 18 novembre 2012

Dove sbattono le teste

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domenica 18 novembre 2012 – PRIMAPAGINA – Pagina 1
Dove sbattono
le teste
Negli ultimi tempi una delle frasi più frequenti colte tra i commenti della gente è: «Non sappiamo dove sbattere la testa». A parte i soliti idioti che periodicamente la sbattono contro i manganelli di poliziotti e carabinieri, è una sensazione che condividono in molti. L´orizzonte è nero non soltanto perché non si vedono spiragli di luce nella crisi economica planetaria, ma soprattutto perché non si riescono a individuare i soggetti che potrebbero guidare verso l´uscita. Ieri Gianfranco Fini è venuto a Vicenza per cercare - parole sue - «candidati riformisti». In altre parole, facce nuove e pulite che abbiano voglia di fare politica. Lodevole intento: ma oggi chi può aver voglia di entrare in un sistema nel quale l´incarico di preparare un piano per tagliare i costi della politica viene affidato a Giuliano Amato, che percepisce 31mila euro lordi di pensione al mese? Lo stesso Amato che l´altroieri ha proposto! di garantire un´indennità pari a due anni di stipendio ai parlamentari che non dovessero essere rieletti. «Che cosa dovrebbero fare mentre aspettano di compiere 65 anni? Gli esodati di Stato?», si è chiesto - e ha chiesto agli italiani - polemicamente. E che cosa dovremmo rispondere? Ogni parola sarebbe superflua, inutile, perché è evidente che parliamo lingue diverse. Di fronte a questa voragine tra Paese reale e Paese politico è inevitabile che - salvo rare e lodevoli eccezioni - il campo venga occupato sostanzialmente da due categorie: vecchi arnesi e giovani senza fondamentali. Se la Lega nella sua roccaforte di Treviso non ha di meglio da proporre dell´83enne Giancarlo Gentilini, siamo a posto. Intendiamoci: lo Sceriffo è arzillo, capace, esperto, perfino onesto (dote non proprio diffusa, com´è noto). Ma dobbiamo costruire il futuro o premiare il passato? Se questo è lo spazio che i giovani trovano in un partito "rivoluzionario" come la Lega, figurarsi altrove. Così non ci si deve meravigliare se "la meglio gioventù" se ne sta alla larga. Diverso è il discorso che riguarda i 5 stelle di Grillo: lì i giovani ci sono, peccato che a mancare (sempre con le lodevoli ma rare eccezioni) siano i fondamentali. A partire da quelli democratici. È stato sufficiente andare un po´ oltre il racconto dei divertenti comizi-show del comico genovese e approfondire la vita interna al movimento, per imbattersi in meccanismi, dialettica, contenuti, metodi che in alcuni casi sono perfino peggiori di quelli degli altri partiti. La migliore definizione l´ha data una consigliera a 5 stelle (subito punita): «Sembriamo Scientology». Ecco perché gli italiani non sanno «dove sbattere la testa». In compenso, hanno una certezza: comunque vada, si faranno male.
ARIO GERVASUTTI

sabato 10 novembre 2012

«Scuola, se non vi piace il lavoro lasciatelo a noi»

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sabato 10 novembre 2012 – LETTERE – Pagina 70
«Scuola, se non vi piace il lavoro lasciatelo a noi»
Desidero rispondere alla lettera aperta della signora Brillante, in cui viene apertamente criticato la poca comprensione che si ha verso il mestiere degli insegnanti. Ho 26 anni, laureata quattro anni fa in Statistica a Padova, quindi credo di poter dire di essere uscita dall´ambiente scolastico da un tempo abbastanza ragionevole per poter fare alcune considerazioni attuali basate anche sulla mia esperienza. Sono d´accordo che la scuola è spesso dotata di materiali didattici scadenti e obsoleti: basti pensare al classico esempio delle cartine geografiche così vecchie da non poter neppure essere considerate valide. Sono anche d´accordo che per fortuna ci sono insegnanti validi, che svolgono il loro lavoro con passione e riescono non solo a insegnare la materia ma anche a trasmettere dei valori importanti agli alunni.
Mi permetto di far notare che tuttavia ci sono anche molti insegnanti, più di quanti si ammetta, la cui preparazione, l´impegno e la passione sono scadenti, molto scadenti, tanto che ci si chiede per quale motivo abbiano scelto questa professione. Insegnanti che spesso una scuola è costretta a portarsi avanti comunque, perché spesso l´unica cosa che i genitori riescono a ottenere con le loro proteste è di sballottarli ogni anno da una sezione all´altra per ridurre i danni. Certo, mi verrà fatto notare che in ogni ambiente di lavoro ci sono persone poco competenti e volenterose, e sono certamente d´accordo. Ma se un dipendente di un´azienda non svolge il suo lavoro, dubito abbia il privilegio di essere sballottato continuamente da un ufficio all´altro: dopo un periodo di tempo direi breve si vedrà consegnare la lettera di licenziamento.
Sono anche d´accordo sul far valutare e controllare da un ufficio esterno il tempo di valutazione per ogni compito da correggere: così magari finalmente si capirà perché qualcuno ci mette una settimana e qualcuno più di un mese a portarli in classe, indipendentemente dal periodo in cui ci si trova.
Come impiegata, porto a casa a fine mese circa 1.100 euro, lavorando 40 ore a settimana. Partecipo a corsi di aggiornamento che talvolta si svolgono anche il sabato, le ferie generalmente previste sono un paio di settimane ad agosto, un altro paio per le feste natalizie, alcuni giorni a Pasqua e alcuni giorni sparsi durante l´anno, sempre che non cadano di sabato o domenica. Non ho un salottino dove fare la pausa caffè durante l´orario di lavoro o riposarmi, ma una macchinetta davanti alla quale fermarmi qualche minuto per un paio di volte al giorno dove mi compro con i miei soldi il caffè, quindi niente bevande gratuite. Non ho uno studio personale, ma condivido l´ufficio con altri colleghi e tutti lavoriamo su una comune scrivania con un computer che non possiede per forza i programmi più aggiornati del mercato.
Difficilmente si può pretendere di fare il proprio lavoro in modo sempre uguale! , di non auto aggiornarsi, perché soprattutto con questa crisi chi si permette il lusso di non adeguarsi ai cambiamenti di ogni giorno rischia di restare indietro e di essere tagliato fuori.
Infine, da donna non sottovaluterei l´opportunità di avere un orario flessibile e potermi portare il lavoro a casa, così da poter decidere in quali ore svolgerlo e in quali altre poter stare con i propri figli. Polemica a parte, vorrei far notare che come tutti i lavori anche quello dell´insegnante è un mestiere con i suoi pro e i suoi contro. Mi dispiace che i trasporti pubblici siano così scadenti, ma sono gli stessi per tutta Italia: non tutti hanno una mensa , una cucina o una stanza sul posto di lavoro, molti si ritrovano a mangiare un panino su una panchina aspettando di rientrare al pomeriggio.
In generale, è troppo comodo lamentarsi e sputare continuamente nel piatto dove si mangia: oserei dire che è anche poco rispettoso per i molti che al giorno d'oggi un lavoro non ce l´hanno. Se il lavoro che si ha è così deludente e ingrato, bisogna avere anche l´onestà e il coraggio di cambiare, quantomeno per dare l´opportunità di provare a chi sta aspettando un´occasione per dimostrare quanto vale.
Eleonora Bellorio




martedì 30 ottobre 2012

GIUSTIZIA «Il 70% non ha fiducia E ha ragione»

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martedì 30 ottobre 2012 – LETTERE – Pagina 62
GIUSTIZIA
«Il 70% non ha
fiducia
E ha ragione»
Ho letto ultimamente i risultati di un sondaggio dove risulta che il 70% degli italiani hanno scarsa se non zero fiducia nella nostra giustizia. In questi giorni poi, dopo la condanna dei componenti della Commissione Grandi Rischi perché non ha saputo trovare o inventarsi le sfere di cristallo in grado di prevedere se non programmare dove, quando e magari di che grado sarebbe avvenuta la scossa di terremoto in grado di causare delle vittime, ho letto i relativi commenti ironici, se non delle vere e proprie risate, negli articoli dei maggiori giornali dall´America al Giappone che confermano che quel 70% vale anche fuori dall´Italia.
Ho letto anche di quelle vittime di fatti criminali che dovrebbero pagare le spese processuali perché non le hanno pagate i colpevoli. Che dire poi della sentenza al carcere di Sallusti direttore de “Il Giornale”? La Cassazione smentisce se stessa, dato che la stessa Cassazione con sent! enza 19985 del 30 settembre 2011 della terza sezione che, recependo le norme della Convenzione europea, confermava l´obbligo del giudice dello Stato a rispettarle. Tali norme dicono che nessun giornalista deve andare in carcere per il reato di diffamazione. Inoltre se non ricordo male la pena detentiva va comminata alla persona che ha commesso il fatto e non per responsabilità oggettiva. Questo mi ha fatto tornare alla mente la barzelletta di anni fa che spiegava che i carabinieri vanno in pattuglia in due perché uno sa leggere mentre l´altro sa scrivere. Evidentemente quella sentenza l´hanno scritta i giudici che sapevano solo scrivere. E questi sono solo gli ultimi esempi.
Ciliegina sulla torta poi, dopo che la maggioranza degli italiani si è vista ridurre lo stipendio o la pensione, aumentare le tasse... la “casta” della Magistratura ha bocciato quel piccolo taglio ai loro lauti stipendi chiedendone il rimborso, hanno minacciato vela! tamente di non toccare l´argomento “chi sbaglia de! ve pagare”, il tutto perché si sarebbe compromesso l´indipendenza e l´imparzialità della stessa Magistratura.
Mi meraviglia la sorpresa di alcuni giudici dei risultati dei sondaggi in materia, che non si discostano poi di molto fra loro, anzi il fatto che si sorprendano è di per sé conferma che meglio non potrà mai andare.
Per concludere, quando leggo alle spalle dei giudici in tribunale “la legge è uguale per tutti” o ascolto la frase di rito “in nome del popolo italiano” alla lettura delle sentenze, mi viene spontaneo pensare: balle, balle, balle.
Sergio Mondin
Valdagno

martedì 23 ottobre 2012

«Mi sono presa uno schiaffo per aver tamponato»

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martedì 23 ottobre 2012 – LETTERE – Pagina 54
«Mi sono presa uno schiaffo per aver tamponato»
Leggendo la lettera del signor Andrea Lotto sul Giornale di Vicenza del 17 ottobre, mi è ritornato alla mente un episodio simile a me capitato qualche anno fa.
Cavalcavia di Alte Ceccato, asfalto viscido a causa della pioggia. Vedendo la colonna che si ferma per il semaforo rosso, freno, non riuscendo però a fermare la mia macchina (senza abs) così finisco per tamponare l´auto di fronte a me, la quale a sua volta tampona quella che gli sta davanti. Il conducente dell´ultima auto tamponata, un uomo grande e grosso di provenienza africana, scende. Fuori di sè, si dirige verso il conducente dell´auto dietro di lui, credendolo il responsabile dell´incidente e inizia ad inveirgli contro, tirandolo praticamente giù dalla macchina. Così scendo anch´io dalla mia auto e pregandolo di restare calmo gli spiego che a causa dell´asfalto bagnato non sono riuscita a frenare in tempo. A quel punto la rabbia dell&ac! ute;uomo si rivolge verso di me e mi arriva un potente schiaffo in faccia. Spaventata scappo appena in tempo per schivare un calcio nel sedere e sento urlarmi dietro ripetutamente “I kill you!” (“ti uccido” in inglese). Mi rifugio nella mia macchina e terrorizzata chiamo mio padre che arriva dopo una decina di minuti, assieme ai vigili, mentre nel frattempo l´uomo, trattenuto dall´autista della macchina da me tamponata e dai passanti, fortunatamente si calma un po´.
Alla fine l´uomo è venuto a scusarsi con me e mio padre e si è giustificato dicendo che aveva perso la testa per paura che la moglie in auto con lui si fosse fatta male: in realtà non è stato necessario neanche l´intervento dell´ambulanza perchè nessuno si era ferito.
Non ho denunciato quell´uomo e francamente me ne sono pentita. All´epoca avevo solo 19 anni e la patente presa da poco. La mia inesperienza e la mia ingenuità hanno permesso a quell´uomo di cavarsela solo con delle scuse: troppo poco per la sua reazione spropositatamente violenta. Se mi succedesse oggi, trascinerei quella persona in tribunale. Nella mia vita non ho mai ricevuto un ceffone nemmeno dai miei genitori, mentre quello straniero si è permesso di aggredirmi e minacciarmi persino di morte per un banalissimo incidente peraltro senza conseguenze.
Proprio come dice il signor Andrea Lotto: alcune di quelle persone che noi abbiamo accettato nel nostro Paese hanno purtroppo un´arroganza e una prepotenza che si manifestano in molteplici situazioni. Penso ai furbi che facendo finta di non capire la lingua ti passano davanti nella fila senza prendere il biglietto, penso a chi non paga le spese di sua competenza nei condomini, dove vivono anche altre famiglie di italiani che invece pagano i servizi, o a chi non ha rispetto degli spazi comuni lasciandoli come porcili; penso a chi pretende di farci togliere i crocefissi o le ore di religione nelle scuole.
Guardando alle cose più gravi, penso alla violenza e alla criminalità che cresce sempre di più anche nella nostra piccola e tranquilla realtà, non solo in grandi metropoli come Milano o Roma.
Già, anch´io mi chiedo: ma se fossimo noi nel loro Paese a comportarci così, cosa succederebbe?
La cosa che personalmente mi dà più fastidio è che siamo noi ad essere sempre e comunque accusati di essere razzisti o intolleranti nei loro confronti, anche dagli stessi italiani a volte, quelli che a parer mio vogliono dimostrare solo del falso buonismo. Ma perchè non si guarda mai il rovescio della medaglia?
Arianna Biasiolo

mercoledì 17 ottobre 2012

«Ho rischiato di essere pestato per nulla»

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mercoledì 17 ottobre 2012 – LETTERE – Pagina 62
MONTECCHIO M.
«Ho rischiato
di essere
pestato
per nulla»
A volte ti capita di fare una strada del tuo paese, che fai sempre, e trovarti bloccato da un camion. Allora parcheggi e ti avvii a piedi perché tanto non hai fretta e dovevi solo andare al bar lì vicino per incontrare tuo fratello e tuo cugino per un caffè e per un saluto.
Ma quando passi a piedi vicino a quel camion ti accorgi che c´era spazio per tutti e poteva benissimo parcheggiare in modo da lasciare libero il passaggio. Così vedi una delle persone che sta scaricando e gentilmente gli fai notare che sta bloccando la strada quando bastava solamente restare un poco più a sinistra. Ma mentre uno ti risponde che hanno da fare solo cinque minuti, un´altra persona che stava scaricando il camion ti ordina di fare il giro dall´altra parte e ti apostrofa con sfida che lì è casa sua. Allora tu rispondi gentilmente che bastava solamente parcheggiare meglio e fai notare che nel frattempo è sopraggiunta un´altra au! to che non poteva passare. Ma non fai in tempo a finire la frase perché l´altro inizia a inveire verso di te urlandoti che sei un frocio, che sei un co...one, poi ti si avvicina minacciandoti e dicendoti che se si leva la giacca sei finito e si allontana pronunciando frasi in arabo chiaramente offensive ma che tu non puoi capire. Così non puoi fare a meno di notare che forse non sono cittadini italiani anche se l´italiano lo parlano benissimo e la tua mente corre veloce a pensare a tutte le notizie che leggi nei giornali sulle risse, violenze, accoltellamenti che sono scaturite per futili motivi. Poi pensi che a casa hai una famiglia e due bambini piccoli e ti chiedi se anche la persona che ti sta aggredendo abbia una famiglia e dei figli.
Poi pensi a cosa sarebbe successo se invece di essere in Italia ti fossi trovato nel Paese di origine di quelle persone e come avrebbero reagito loro in quel caso, ma continui a essere offeso ed a un certo punto sei salvato dal pestaggio dall´amico del tuo aggressore che a malapena riesce a trattenerlo.
Poi l´amico del tuo aggressore ti si avvicina e chiede scusa ma la paura ormai ti è entrata dentro. La violenza gratuita e le minacce, le offese, tutto ti induce a pensare ad una sola cosa: perché? Così entri al bar, ti bevi il tuo caffè con le mani che ti tremano e poi esci e ti fermi ai bordi della piazza a riflettere con tuo fratello e tuo cugino e l´amico buono del tuo aggressore che ti fa nuovamente le sue scuse e ti dice che al tuo aggressore è appena morta la nonna.
Ma non fai in tempo a calmarti che l´altro torna alla carica e di nuovo ti piovono addosso le sue ingiurie e le sue minacce e di nuovo il suo amico a stento ti salva dal pestaggio. Questa volta tu rimani fermo, senza arretrare, con lo sguardo fisso verso quegli occhi iniettati di sangue e quei pugni serrati che ti vogliono colpire ed ascolti attonito quelle parole che ti offendono. E se invece della nonna, supponendo che questa sia la causa della sua ira, gli fosse morta la madre, o la moglie, o un figlio... forse avrebbe scaricato il camion con un mitragliatore in mano e una cintura di esplosivo addosso ?
Queste sono alcune delle persone che il nostro Paese ogni giorno accoglie, alle quali dà un lavoro e una casa. In cambio alcuni di loro ci trattano con arroganza e superiorità, ti minacciano e ti fanno sentire indifeso a casa tua: non a Milano, non a Palermo o a Napoli ma in piazza a Montecchio Maggiore un sabato mattina quando volevi semplicemente bere un caffè con tuo fratello e tuo cugino prima di andare a scuola a prendere la tua figlia.
Andrea Lotto




giovedì 11 ottobre 2012

21 colpi a salve




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Questo articolo è circa il saluto di cannone. Per la triplice salve di fucile data ai funerali militari e forze dell'ordine, vedere 3-volley saluto.
Salve di cannone o il saluto con le braccia rendono l'onore militare o navale. L'usanza ha origine nella tradizione navale, dove una nave da guerra avrebbe sparato i suoi cannoni, senza pericolo, in mare, fino a che tutte le munizioni fossero state spese, per mostrare che era disarmata, a significare la mancanza di intento ostile.
Come si è evoluta in ambito navale, 21 colpi sono venuti ad essere usate per i capi di Stato, con la diminuzione del numero con il grado del beneficiario dell'onore. Mentre 21 salve sono le più comunemente riconosciute, il numero di giri sparati in ogni saluto dato varia a seconda delle condizioni. Le condizioni per effettuare queste variazioni includono la particolare occasione e, nel caso di militari e funerali di stato, il ramo di servizio, e del rango (o ufficio) della persona alla quale sono stati resi gli onori.

Contenuto

[modifica] Storia

La tradizione di salutare possono essere ricondotte all'usanza medievale di porsi in una posizione di disarmato e, quindi, in potere di coloro che vengono onorati. Questo può essere fatto abbassando la punta della spada, presentando le armi, cannone e armi di piccolo calibro, abbassando le vele e l'equipaggio togliendo il copricapo o alzando i remi.
Il colpo a salve potrebbe aver avuto origine nel 17 ° secolo con la pratica marittima di chiedere che un nemico sconfitto scaricasse le munizioni e si rendesse impotente fino alla ricarica - una operazione che consumava tempo in quel periodo. Inoltre, il colpo a salve è stato istituito come una tradizione navale da parte del XVI secolo. l 'uomo o una guerra che si è recata in un porto straniero sarebbe scarico tutte le sue armi per dimostrare che i suoi cannoni erano vuoti. Dal momento che la nave non avrebbe avuto abbastanza tempo per ricaricare prima che fosse a portata di batterie costiere, si è dimostrando chiaramente le proprie intenzioni amichevoli andando a vuoto con le pistole.
Salute da armi da fuoco è un'antica cerimonia. Gli inglesi per anni costretto più deboli nazioni per rendere il primo saluto, ma nel tempo, la prassi internazionale costretto "pistola per la pistola" sul principio della parità delle nazioni. Nei primi giorni, sette pistole è stato il riconoscimento nazionale britannico saluto perché sette è il numero standard di armi su una nave. In quel giorno, polvere da sparo a base di nitrato di sodio è stato facile tenere a terra che in mare. Pertanto tali regolamenti precoce ha dichiarato che anche se una nave avrebbe sparato solo sette fucili, i forti a terra avrebbe sparato due colpi per ogni colpo a galla, quindi il numero 21.
Il sistema di numerazione dispari giri si dice sia stato originato da Samuel Pepys, segretario alla Marina nel restauro, come un modo di economizzare l'uso di polvere, la regola fino a quel momento essere stato che tutte le armi dovevano essere licenziati. numeri dispari sono stati scelti, come i numeri anche indicato una morte.
Con l'aumento della qualità della polvere da sparo navale, con l'uso di nitrato di potassio, gli onori resi in mare sono state aumentate per il saluto riva. 21 pistole è diventato la più alta onorificenza nazionale, anche se per un periodo di tempo, monarchie ricevuto più armi di repubbliche. Alla fine repubbliche acquisita in parità gli occhi di Gran Bretagna.
C'era molta confusione a causa della dogana marittima di stati diversi, ma alla fine il governo britannico ha proposto agli Stati Uniti un regolamento che prevedeva "saluta la restituzione della pistola per la pistola." Gli inglesi a quel tempo considerati ufficialmente il saluto internazionale di Stati sovrani da 21 pistole, e gli Stati Uniti hanno adottato il 21 pistole e la "pistola per la pistola" ritorno il 18 agosto 1875.

[modifica] Per paese

[modifica] Bangladesh

In Bangladesh il saluto è composta da 21 fuochi cannone, dove si presume che il numero '21 'saluta soprattutto l'eredità del 21 febbraio Martyr's Day (attualmente conosciuta come Giornata Internazionale della Lingua Madre). Infatti, il numero '21 'ottiene un onore speciale nella cultura e il patrimonio di parlare popolazione bengalese come loro lingua, ma ho l'onore di essere la lingua ufficiale del Pakistan attraverso una popolare processione campus in data 21 febbraio 1952. Il corteo ha visto una polizia armata barricate dove manifestanti tra cui cinque studenti, dove il martirio a fuoco della polizia indiscriminato alla folla. Da allora, insieme con la tendenza di 21 cannoni saluto, molte consuetudini culturali in Bangladesh e nel Bengala occidentale costituita in gran parte relative al contenuto dell'evento di cui così come il numero '21 '.
21-gun saluto in Bangladesh è generalmente utilizzato nei casi,
  • Martiri (membro della forze armate o altri servizi o di un civile che viene ucciso a qualsiasi azione o comunque viene onorato come un martire)
  • Come apertura della Festa della Vittoria show sfilata il 16 dicembre e Independence Day celebrazione il 26 marzo.
  • Occasioni quelli capita di essere in gran parte associato ad alcuna successi nazionali o celebrazioni.

[modifica] Canada

Come membro del Commonwealth, il salve di cannone sono usate a feste speciali, funerali di stato e visite da parte della famiglia reale in Canada.
21 saluta armi sono utilizzate per
  • Il Sovrano
  • Il Governatore Generale del Canada (installazione, eventi speciali, partenza)
  • Capi di stato esteri
  • membri di famiglie reali regnanti stranieri
e durante le feste
  • Canada Day (1 luglio)
  • Remembrance Day (11 novembre, alla presenza della regina e / o di governatore generale)
  • Victoria Day (24 maggio, in ciascun capoluogo di provincia e la capitale nazionale).
Il Primo Ministro, i capi di missioni straniere, i capi di governo stranieri, e il Vice Presidente degli Stati Uniti hanno il diritto di una pistola saluto 19.[1]
A-17 è la pistola saluto dato al Ministro canadese della difesa nazionale quando si visita una stazione di saluto (limitato a una volta all'anno), così come i ministri degli esteri della difesa.[1]
Un saluto da 15 pistola è dato in certe occasioni per i Luogotenenti Governatori delle province, come ad esempio il discorso del vicegovernatore dal trono in una legislatura provinciale.

[modifica] India

India durante il periodo di regno britannico ha sviluppato un sistema gerarchico formale di salve di cannone. Oltre alla pistola 101 Imperial saluto riservato al monarca britannico, la più importante delle centinaia di dirigenti vassallo di principati coinvolti nel governo indiretto sono stati classificati in base al numero di cannoni utilizzati in caso di pagamento onori a loro, a significare il loro prestigio agli occhi dei gli inglesi. Il più alto di questi cosiddetti "stati saluto"(anche in altre parti dell'impero britannico), 21 pistole di cui godono (Hyderabad, Patiala, Berar, Mysore, Jammu e Kashmir, Baroda, Gwalior e). Per anni, i governanti non pochi formalmente sotto il controllo degli inglesi sono stati concessi 21 pistole (Nepal, Oman, Mosquito Coast e Zanzibar) o anche 31 cannoni (Afghanistan e Siam).
Saluto del Presidente della India è composta da 21 fuochi di cannone.
Durante il regno coloniale britannico in India il capo seguente degli Stati ha avuto 21 salve di cannone:

[modifica] Israele

In Israele la pratica del saluto pistola è stato eliminato da quando Israele ha subito molti attacchi terroristici [1] e quindi il fuoco di armi ha una connotazione negativa. Il volley saluto 3 viene ancora utilizzata in funerali militari.

[modifica] Polonia

In Polonia la pistola saluto 21 è utilizzato in funerali e funerali dei militari caduti leader ed eroi.

[modifica] Svezia

La marina svedese del vecchio usato una pistola saluto composto di due colpi di pistola rapido. Questo saluto è stato licenziato, quando mai una nave svedese potrebbe entrare in un porto al fine di individuare la nave svedese. Per gli eventi di festa un saluto doppio è stata data. Quattro colpi di fucile sparato a due a due. Qui la tradizione svedese di un allegria quattro volte invece di una triplice.

[modifica] Regno Unito

21-gun saluta marchio speciale occasione reale in tutto il Regno Unito e del Commonwealth, denominata "Royal Salute" (nella impero britannico è stato riservato, principalmente tra gli Stati coloniali principesca, per la categoria più prestigiosa dei governanti nativo di so- chiama gli Stati saluto), a meno reso al presidente o bandiera di una repubblica; comunque saluta resi a tutti i capi di Stato a prescindere dal titolo sono casualmente denominato "reale" saluta.
Il numero di colpi sparati in un saluto dipendono dal luogo e occasione. Il saluto di base è di 21 round. In Hyde Park e Green Park un extra del 20 giri sono aggiunti perché sono Royal Parks. Alla Torre di Londra 62 colpi sono sparati su anniversari reali (di base 21, più un ulteriore 20 perché la torre è un palazzo reale e fortezza, più altri 21 'per la City di Londra') e 41 in altre occasioni. La Torre di Londra detiene probabilmente il record per il maggior numero di turni sparati in un saluto singolo - 124 vengono licenziati ogni volta che il Duca di Edimburgocompleanno s '(62 giri) coincide con il Sabato designato come è ufficiale il compleanno della regina (anche 62 giri).
salve di cannone si verificano:
Pistola saluta verificarsi anche quando il Parlamento è prorogato dal Sovrano, sulle nascite Royal e quando un capo di Stato in visita incontra il Sovrano a Londra, Windsor o Edimburgo.
Stazioni di saluto militare sono Hyde Park, la Torre di Londra e Woolwich a Londra, anche New York, Colchester, Plymouth e castello di Dover in Inghilterra, il Castello di Edimburgo e Stirling Castle in Scozia, Cardiff, in Galles e Hillsborough Castle in Irlanda del Nord. Saluta anche licenziato in Gibilterra[3][4].
A Londra, saluta sono sparati in Hyde Park e la Torre di Londra, in visita di Stato, alla cerimonia di apertura del Parlamento e per il compleanno Parade The Queen, Green Park è utilizzato al posto di Hyde Park. In Hyde Park, il saluto è licenziato da The King's Troop, Royal Horse Artillery. Il primo giro è sparato a mezzogiorno (ore 11 è ufficiale Il compleanno della regina). Alla Torre di Londra, il saluto è licenziato dalla Compagnia di Artiglieria parlamentare a 01:00.
Saluta in Irlanda del Nord sono di solito sparati a Hillsborough Castle di 206 (Ulster) batteria, anche se recentemente sono stati sparati contro HMS Caroline a Belfast Harbour.
19-gun saluta sono utilizzati per 5 stelle, generali, ambasciatori e capi di governo (ad esempio, il Primo Ministro).

[modifica] Stati Uniti

Un mito comune negli Stati Uniti d'America, relativi alla origine di questa tradizione è che nel 1776 ha ispirato il saluto-gun 21 in quanto la somma delle cifre nel 1776 è di 21 (cioè, 1 +7 +7 +6 = 21) . Questo, tuttavia, non è vero. A partire dal periodo coloniale, gli Stati Uniti sparato un solo colpo per ogni stato dell'Unione, il suo saluto nazionale. Questa pratica è stata in parte il risultato di utilizzo, perché John Paul Jones salutato la Francia con 13 cannoni a Quiberon Bay nel 1778 quando le stelle e strisce ha ricevuto il suo primo saluto. La pratica non è stato ufficialmente autorizzato fino al 1810, quando gli Stati Uniti Dipartimento della Guerra ha dichiarato il numero di colpi sparati nella 'National Salute' per essere equivalente al numero di stati-che, al momento 17. La tradizione continuò fino al 1841 quando fu ridotto 26-21.
La USS Constitution rende una pistola saluto da 21 a Fort Independence durante il suo giorno dell'Indipendenza turnaround crociera.
Nel 1842, gli Stati Uniti ha dichiarato la salva di 21 cannoni al suo 'presidenziale Salute.' Mentre il 'National Salute' stato formalmente istituito come il salva di 21 cannoni, la tradizione corrente detiene il saluto in Independence Day per essere un 50 giri, un round per ogni stato dell'unione. Questo 'Salute alla Nazione' è sparato a mezzogiorno del 4 luglio, su installazioni militari degli Stati Uniti, mentre la US Navy navi full-abiti e gli incendi 21 pistole a mezzogiorno del 4 luglio, così come su 'Day presidenti.
Il Memorial Day, le batterie a fuoco installazioni militari una pistola 21 al saluto della nazione caduti. Inoltre, le batterie nelle stazioni navali e sulle navi, il fuoco un saluto di minuti di pistole 21 e visualizzare il vessillo a mezz'asta dalle 08:00 fino al completamento della Salute.
Oggi, una salva di 21 cannoni è resa all'arrivo e alla partenza del presidente degli Stati Uniti, è licenziato in concordanza con quattro ruches e svolazzi, che sono immediatamente seguite da Hail to the Chief - il saluto pistola reale comincia con il volant prima e prosperare, e 'lungo' (cioè il saluto si conclude dopo Hail to the Chief è finita). Un saluto-gun 21 è resa anche agli ex presidenti degli Stati Uniti, i capi di Stato stranieri (o di membri di un regnante famiglia reale), nonché di presidenti eletti. In una tale cerimonia, l'inno nazionale di visitare il dignitario paese è giocato, dopo il saluto.
Ogni round in un saluto sparo uno alla volta. Il numero di cannone utilizzato in una batteria dipende dalla intervalli tra ogni round licenziato. Ad esempio, una batteria a 3-gun ha 2 dei suoi cannoni sparare, ciascuna ad intervalli di 5 secondi tra un round, con 1 pistola a portata di mano in caso di accensioni irregolari, come una batteria sarebbe stato utilizzato in un Forze Armate gli onori funebri, o per la Cerimonia di Stato arrivo di un dignitario straniero alla Tomba del milite ignoto nel cimitero nazionale di Arlington. Una batteria a 4-gun ha il suo primo round pistole sparando tre ad intervalli di 3 secondi, con la pistola quarto (di nuovo) a portata di mano in caso di accensioni irregolari.
L'US Army Honor Guard Procedura Operativa Standard per la saluta Gun fornisce una pistola 2-uomo dell'equipaggio (un caricatore, un mitragliere) per ogni cannone, come pure il personale di 5-man '' di soldati per dare i comandi fuoco. Lo staff comprende un ufficiale responsabile, un guardiano (che segna la periodicità e segnali di ogni pistola al fuoco), un guardiano assistente (come backup), un contatore (che tiene traccia del numero di colpi sparati e segnala l'ultimo giro di l'ufficiale responsabile), e un sottufficiale in carica (che marce la batteria in posizione così come i segnali di backup il cannone per sparare nel caso in cui un altro fucile fa cilecca).
navi da guerra hanno ora pistole salutando installati che sono utilizzati esclusivamente per tale scopo. Il canto tradizionale calendario: "Se non era un marinaio, non sarei qui. Fire # 1", ecc, è stato sostituito da cronometro.
19-gun saluta sono riservati ai capi di Stato aggiunto, capi del personale, membri del gabinetto, e 5 stelle generali. Per ogni grado di bandiera ad un ufficiale junior cinque stelle, due pistole sono sottratti. (Ad esempio, per un ammiraglio a quattro stelle, un saluto da 17 pistola è prescritto; un generale a tre stelle tasso sarebbe un saluto 15-pistola, un due stelle, 13 fucili e una stella, 11 cannoni.)
Un saluto pistola non deve essere confuso con il saluto-volley 3 spesso resa ai funerali militari.

[modifica] Morti di presidenti

Un presidenziali Usa anche la morte comporta-gun saluta 21 e altre tradizioni militari. Il giorno dopo la morte del presidente, un ex presidente o il presidente eletto, a meno che questo giorno cade di Domenica e festivi, nel qual caso l'onore sarà reso il giorno seguente i comandanti dell'esercito degli impianti con il personale necessario e materiale tradizionalmente modo che una pistola sparato da ogni mezz'ora, con inizio alle sveglia e si conclude a ritirarsi.
Il giorno della sepoltura, un saluto pistola da 21 minuti tradizionalmente viene cotto a partire da mezzogiorno a tutte le installazioni militari con il personale e del materiale necessario. Guns saranno licenziati a intervalli di un minuto. Anche il giorno della sepoltura, tali impianti sarà fuoco un saluto da 50 pistola-un round per ogni stato, a intervalli di cinque secondi subito dopo l'abbassamento della bandiera.

[modifica] Media

Salutt festningen.ogg
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Sei colpi di pistola a-21, il saluto 4 dicembre 2005 celebriamo la nascita del nuovo principe norvegese Sverre Magnus, il giorno precedente
Gun salute for Rama IX's Coronation Day 2009 at Sanam Luang.ogg
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Una salva di 21 cannoni per il 2009 Coronation Day di SM Re Rama IX a Sanam Luang, a Bangkok, in Thailandia, il 5 maggio 2009.
Russian anthem at Victory Day Parade 2010.ogg
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performance strumentale delle inno nazionale russo a Mosca 2010 Victory Day Parade a Mosca sulla Piazza Rossa, risplendente saluto con una pistola 21.

[modifica] Riferimenti culturali

Il titolo della Green Day brano 21 Guns è un riferimento a una pistola saluto 21.
Nella canzone per chi sta per Rock da AC / DC -gun saluta 21 sono anche citati.
L' americano del 2000 Open Golf Championship, tenuto presso il celebre Pebble Beach Golf Links, ha visto un tocco unico per la salva di 21 cannoni. Il torneo è detentore del titolo, Payne Stewart, era morto in un incidente aereo nell'ottobre precedente. Prima del torneo iniziato, una cerimonia si è svolta a la memoria Stewart in cui 21 giocatori schierati sul fairway 18 e le unità colpite nel Oceano Pacifico.[5]