Il Giornale di Vicenza Clic
martedì 30 ottobre 2012 – LETTERE – Pagina 62
GIUSTIZIA
«Il 70% non ha
fiducia
E ha ragione»
Ho letto ultimamente i risultati di un sondaggio dove
risulta che il 70% degli italiani hanno scarsa se non zero fiducia nella
nostra giustizia. In questi giorni poi, dopo la condanna dei componenti
della Commissione Grandi Rischi perché non ha saputo trovare o
inventarsi le sfere di cristallo in grado di prevedere se non
programmare dove, quando e magari di che grado sarebbe avvenuta la
scossa di terremoto in grado di causare delle vittime, ho letto i
relativi commenti ironici, se non delle vere e proprie risate, negli
articoli dei maggiori giornali dall´America al Giappone che confermano
che quel 70% vale anche fuori dall´Italia. fiducia
E ha ragione»
Ho letto anche di quelle vittime di fatti criminali che dovrebbero pagare le spese processuali perché non le hanno pagate i colpevoli. Che dire poi della sentenza al carcere di Sallusti direttore de “Il Giornale”? La Cassazione smentisce se stessa, dato che la stessa Cassazione con sent! enza 19985 del 30 settembre 2011 della terza sezione che, recependo le norme della Convenzione europea, confermava l´obbligo del giudice dello Stato a rispettarle. Tali norme dicono che nessun giornalista deve andare in carcere per il reato di diffamazione. Inoltre se non ricordo male la pena detentiva va comminata alla persona che ha commesso il fatto e non per responsabilità oggettiva. Questo mi ha fatto tornare alla mente la barzelletta di anni fa che spiegava che i carabinieri vanno in pattuglia in due perché uno sa leggere mentre l´altro sa scrivere. Evidentemente quella sentenza l´hanno scritta i giudici che sapevano solo scrivere. E questi sono solo gli ultimi esempi.
Ciliegina sulla torta poi, dopo che la maggioranza degli italiani si è vista ridurre lo stipendio o la pensione, aumentare le tasse... la “casta” della Magistratura ha bocciato quel piccolo taglio ai loro lauti stipendi chiedendone il rimborso, hanno minacciato vela! tamente di non toccare l´argomento “chi sbaglia de! ve pagare”, il tutto perché si sarebbe compromesso l´indipendenza e l´imparzialità della stessa Magistratura.
Mi meraviglia la sorpresa di alcuni giudici dei risultati dei sondaggi in materia, che non si discostano poi di molto fra loro, anzi il fatto che si sorprendano è di per sé conferma che meglio non potrà mai andare.
Per concludere, quando leggo alle spalle dei giudici in tribunale “la legge è uguale per tutti” o ascolto la frase di rito “in nome del popolo italiano” alla lettura delle sentenze, mi viene spontaneo pensare: balle, balle, balle.
Sergio Mondin
Valdagno

Nessun commento:
Posta un commento