domenica 22 gennaio 2017

Parole, tempi, luoghi.


Sara' perchè ora vivo in altri tempi e altri luoghi, ma talune frasi le sento quasi estranee al mio lessico. Se dicono che Tizio è più grande di Caio penso Tizio più alto di Caio e non più anziano o più vecchio; così se dicono che Caio è più piccolo lo penso più basso, non più giovane. Ma se usando termini equivalenti dicono fratello maggiore o minore penso subito a quello nato prima o dopo e mio figlio minore è più grande di suo fratello maggiore.
Nel biellese sento dire quasi sempre grosso (alla tedesca) anche quello che io chiamerei grande (un palazzo, un armadio, una bicicletta, un cappello) mentre uso grosso per altre cose (una moto, un ago, un chiodo) o l'uno e l'altro, ma con sfumature diverse di significato. Per me non è la stessa cosa dire un grosso cavallo o un cavallo grande o un grande cavallo o un cavallo alto o un cavallo grande e grosso. Spero di non dovere un giorno udire che a Venezia c'è il Canal Grosso, ma forse già ora Mozart non è un grande della musica, ma un grosso (musicista) e Karl der Grosse non è Carlomagno o Carlo il Grande, ma Carlo il Grosso.

Professioni - RILETTURE

Professioni

Delle perplessità linguistiche causate(mi) da quando un sempre maggior numero di donne fa lavori un tempo tipicamente maschili (e viceversa) ne ho già parlato altrove.
Dovrei ormai essermi abituato, ma guardando i telegiornali resto ancora sorpreso:
dicono il ministro, il direttore, il medico, l' avvocato e poi vedo un' Angela, una Giovanna, una Carla, una Rosamunda, ovviamente in pantaloni.
Così non va: all'eguaglianza nella qualifica deve corrispondere eguaglianza nel nome. Propongo quindi di abolire per legge la vocale finale dei nomi: Angel per Angelo e/o Angela, Giovann per Giovanni e/o Giovanna, Carl per Carlo e/o Carla, Rosmund per Rosomundo e/o Rosamunda. Così non ci saranno più discriminazioni e obiezioni se Carl si sposa con Carl, qualsiasi cosa loro siano.
Potrebbe anche succedere che una signora ministro consideri seriamente questa proposta: non si sa mai.



domenica 15 gennaio 2017

Cani e uomini - RILETTURE

 

Cani e uomini

Leggo "Una storia di cani e uomini feroci". Una storia che finisce con un morto, feriti e un uomo accusato "di omicidio volontario e tentato omicidio". Se i fatti si sono svolti come li ho letti, quest'uomo ha solo impedito gravi danni a figlio e nipote; se fosse finita diversamente i prepotenti probabilmenti sarebbero rimasti sconosciuti e impuniti, ma chi si difende dalla prepotenza è di solito conosciuto e incriminabile. E così pare che la legge sia fatta solo per tutelare i delinquenti, ma spero che tale non sia.
Quel signore per contrastare la violenza aveva una pistola, la sapeva usare e l'ha usata. Ma se io fossi stato al suo posto, inerme come sono, cosa avrei potuto fare? Subire la violenza? Chiamare il 112 o il 113? Sempre che si abbia un telefono sottomano e la possibilità di usarlo. Una volta ho chiamato uno di questi numeri e mi è stato risposto di rivolgermi all'altro: forse adesso le cose sono cambiate e magari arrivano nel giro di qualche minuto, che potrebbe comunque essere troppo tardi.
Gente prepotente che gira con cani minacciosi ce n'è in giro: sarebbe bene che questo fosse impedito, ma visto che non succede prima che succedano guai, si preferisce starne alla larga.
Poi ci sono brave persone che giurano sulla bontà dei loro cani, che abbaiano ma non mordono. Non trattengono il loro cane, non gli impediscono di avvicinarsi alle persone e in perfetta buona fede vorrebbero che gli altri la pensassero come loro: ma gli altri non gradiscono sentirsi abbaiare addosso, sanno di non essere loro e che anche il cane più bravo verso i padroni può non esserlo altrettanto verso gli estranei e più il cane è grosso più hanno paura.
Ci sono anche cani piccolini e magari silenziosi: non sono percepiti come pericolosi, non mettono paura ma si rischia di non vederli e inciamparvisi. Buoni vecchietti o bambini li tengono al guinzaglio: un guinzaglio lungo molti metri che impedisce il normale passaggio degli altri pedoni o attraversa tutta una strada, e i ciclisti si arrangino.
Ci sono brave persone che amano i loro cani e ne raccolgono gli escrementi, altre non lo fanno: maleducati e prepotenti che non amano ma usano il cane: forse l'uomo di cui parlavo all'inizio era uno di questi.
Non si può chiedere ai cani di comportarsi civilmente, ma agli uomini sì ed eventualmente costringerli, punendoli se non lo fanno: per il cane è normale comportrasi da bestia, non lo dovrebbe essere per l'uomo.


domenica 8 gennaio 2017

Magistrati | Riforme - RILETTURE



Magistrati

Leggo: "Due giorni dopo il blitz dei pm di Salerno, che accompagnati da un centinaio tra poliziotti e carabinieri hanno perquisito gli uffici e le abitazioni di sette magistrati di Catanzaro, ieri la Procura generale del capoluogo calabrese ha vergato altrettanti avvisi di garanzia nei confronti di togati campani". E non vado oltre. Mi sembra di assistere a ormai dimenticate guerre tra signorotti locali con tanto di mercenari al loro servizio (le lotte tra bande mafiose o comorriste si svolgono con maggior riserbo, credo).


domenica 1 gennaio 2017

Questo e quello - RILETTURE

 

ICI
L' opposizione insiste nel dire che l'abolizione dell' ICI sull' abitazione principale - ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 - ha esteso ai ricchi i benefici da loro già concessi ai meno abbienti con la riduzione del 40%. Non mi è chiaro se la percentuale era riferita all' imposta (e quindi avrei dovuto sempre pagare il 60% rimanente), al numero dei contribuenti ICI (e quindi avrei potuto non pagare niente o il 100%, a seconda dei criteri discriminanti) o a non so quale altra cosa.
Tredicesima.
Sento dire che anzichè questo o quello sarebbe stato meglio ridurre il prelievo fiscale sulla tredicesima. Ottima cosa, ma conosco persone che non hanno tredicesima e persone che non pagano imposta in quanto questa è inferiore alle detrazioni spettanti. Costoro non avrebbero nessun beneficio: o sono considerati ricchi non bisognosi d'aiuto o si ritiene giusto proteggere solo i protetti.
40 euro al mese.
Non sono molti, per chi ha reddito da parlamentare o giornalista, ma per chi ha meno di 500 euro mensili sono qualcosa.
Limiti di reddito.
Non potendo dare a tutti si discrimina in base al reddito dichiarato che, se è vero che siamo un popolo di evasori, può capitare non sia quello reale. Ignoro con quali criteri siano stabiliti i limiti ma, anche ammettendo che siano criteri ragionevoli, scientifici, incontestabili e non solo di bilancio, trovo iniquo il limite che:
  • non venga aggiornato in base all'inflazione reale;
  • consenta che il reddito complessivo di chi non lo supera sia superiore a quello di chi lo supera. (Es. Se chi ha un reddito annuo fino a 6000 euro ne riceve 500, chi ha un reddito di 6490 euro dovrebbe riceverne 10)
Troppo e troppo poco.
Mettiamo che una persona abbia ereditato l'appartamento dove vive e così possa tirare avanti con una pensione di 450 euro al mese. Mettiamo che il condominio decida di rifare il tetto e che lei trovi qualcuno che le presta i soldi: tutti gli altri condomini potranno detrarre parte della spesa dall' IRPEF, lei no perchè ha troppo poco reddito e non paga IRPEF. Beata lei?!
Mettiamo che questa persona sia invece sposata; il marito ha qualche soldo da parte e paga le spese, ma non può detrarle come sostenute per persona a carico perchè il di lei reddito supera euro 2840.51. Troppo reddito, beata lei?!
Le detrazioni spettano però a familiare convivente. Mettiamo che il marito svolga la sua principale attività altrove ed abbia quindi, nel rispetto della norma, trasferito altrove residenza anagrafica, residenza fiscale e addizionali IRPEF, che la moglie non l' abbia fatto, che i due coniugi vivano insieme sotto lo stesso tetto e dormano nello stesso letto un po' nella residenza dell'uno un po' in quella dell'altra. Naturalmente il marito ritiene di essere familiare convivente e chiede le detrazioni. Ma, si sa, l' Italia è il paradiso della elusione fiscale, cioè di chi trova modo legale (e nella sovrabbondanza di leggi non manca mai) per non pagare in materia fiscale: come ha fatto l'agenzia delle entrate che non ha ammesso le detrazioni perchè "non convivente". I previdenti pagano senza fattura, i condomini hanno pagato meno di quanto fatturato, i nostri oltre al fatturato hanno pagato sanzioni, interessi e spese. Beati loro?!



domenica 18 dicembre 2016

Coerenza | Ricatti | Reminiscenze - RILETTURE

Reminiscenze

Forse dovrei preoccuparmi: è la terza volta in pochi giorni che rammento cose di molti, moltissimi anni fa. Dopo mia nonna e i miei genitori, ricordo anche mio fratello bimbo. Avevano macellato il maiale, il "nino" come dicevano ai bambini. E il bimbo andava dalla madre tutto triste e quasi piangendo diceva "nino morto, povero nino" e poi tornava in cucina. Per tre quattro volte la scena si è ripetuta, alla fine la madre l'ha seguito per vedere cosa facesse: si mangiava salame del "nino".
Questo mi è venuto in mente sentendo personaggi ben retribuiti con il pubblico denaro lamentare la triste situazione degli "appartenenti alle classi più deboli": li compiangono e pretendono che altri li aiutino, ma non considerano o restano insensibili al fatto che il proprio ricco stipendio sia prelevato dall'altrui misero salario.



domenica 11 dicembre 2016

Merce introvabile - RILETTURE

 Quando non c'è la possibilità di trovare sul mercato quello che ti serve, se ne sei capace lo fai da te. Fino a non molti decenni fa le donne facevano le tagliatelle in casa, ora lavorano in qualche posto e le tagliatelle le comprano al supermercato: è più comodo e vantaggioso. E così per molte altre cose che uomini o donne facevano da sè nell'impossibilità di averle altrimenti e ben lieti di poterle ora trovare belle e pronte a minor costo e magari di migliore qualità.
Non diversa è la cosa parlando di giustizia: escludendo delinquenti e violenti, la gran parte dei cittadini è ben felice di avere giustizia dallo Stato. Non si aspettano Giustizia assoluta ma che sia fatto quanto umanamente possibile per far osservare le regole, senza eccezioni per bianchi, neri o altro. Anche per questo si pagano le imposte, a questo dovrebbero servire polizia, carabinieri, caserme, magistrati, tribunali, guardie carcerarie, carceri e tutto il resto.
Ma se chi non rispetta le regole rimane impunito e si sente incoraggiato a persistere, se lo Stato nonostane il costoso apparato non fornisce la merce "giustizia", allora, per avere ciò che si cerca e non si trova, si tenta con il fai da te.