Il Giornale di Vicenza Clic
giovedì 31 gennaio 2013 – LETTERE – Pagina 62
MONTI
«Adesso critica
Berlusconi
ma dovrebbe
ringraziarlo»
Ormai la parola “agenda” la si sente nominare in ogni
occasione. Alle sue prime apparizioni i modelli in circolazione erano
pochi e non tutti la usavano, o per il costo o perché non se ne vedeva
l´utilità. Con il tempo uscirono nelle scuole quelle che facevano coppia
con lo zaino o addirittura con l´intero abbigliamento, che doveva per
forza essere firmato e richiamare i vari personaggi di moda: Linus e i
Puffi o Snoopy per i bambini, Barby o Mafalda per le bambine, eccetera.
In occasione delle feste natalizie poi, ricordo quelle che le banche
regalavano ai clienti forse per rimorso e quelle nelle edicole con le
ricette come quella di suor Germana o della Clerici. Siamo arrivati al
2013 con l´agenda griffata Monti, che però ci costa centinaia di volte
di più e anche di questa si fa fatica a comprenderne l´utilità. Però ha
un qualche cosa che attira se la si guarda bene: c´è il suo nome, oltre
alla!
sobrietà dei colori e le frasi infarcite di termini che solo i tecnici
comprendono, che infonde fiducia e tranquillità per l´anno iniziato.
La sfoglio con speranza per vedere gli appuntamenti e cambio subito
idea: vedo il bollo auto da rinnovare, le multe aumentate sparse in
tutto l´anno, il canone TV aumentato, i prezzi rincarati del 4-5 % per i
generi alimentari, poi avrò la nuova tassa comunale Tares sui rifiuti,
l´aumento del costo del metano e luce, l´aumento Iva, l´acconto Imu e
poi il saldo a fine anno con probabile rincaro dopo l´aggiornamento dei
valori catastali, bolli sui conti bancari, aumenti sulla benzina,
rincari delle tariffe autostradali, per parecchi il problema esodati o
peggio il ricongiungimento, eccetera e al primo del mese la pensione
bloccata per il secondo anno consecutivo. Veramente un´agenda con i
fiocchi, magari neri per il funerale. Ora Monti dice che forse c´è da
ridiscutere un po´ tut!
to, per chi ci vuol credere, visto le contraddizioni e le capr!
iole vere e proprie che ha fatto. Ho preso nota delle più importanti
occasioni in cui l´ho sentito o letto giurare che a fine legislatura non
sarebbe sceso in politica: 1° Febbraio 2012 al Tg 5, il 13 Luglio 2012 e
il 12 Settembre 2012 sul Washington Post, il 15 Settembre alla Cnn, al
Council of Foreign Relation il 17 Novembre, il 23 dicembre sul Financial
Times più volte, poi alla Bocconi e soprattutto in presenza di
Berlusconi e del Presidente Napolitano quando ha accettato l´incarico, e
non vado oltre. Ma forse il professor Monti non ha raccontato bugie,
perché lui non vuol scendere in politica come promesso ma salire in
politica, che sono due cose ben diverse a quanto pare. Ora che sale in
politica sbeffeggia Berlusconi in tutte le occasioni (politici incapaci,
pifferaio magico, eccetera) dimenticandosi che deve a lui la sua
carriera in Europa dato che per ben due volte è stato il Cavaliere a
proporlo con forza e che deve alle sue volontarie dimissioni!
se è diventato primo ministro. Alla faccia della riconoscenza, anche
perché altrimenti sarebbe rimasto un prof. dott. qualsiasi e non anche
sen., presid., ricordato forse solo per la multa milionaria alla
Microsoft.Berlusconi
ma dovrebbe
ringraziarlo»
Sergio Mondin
Valdagno

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