Il Giornale di Vicenza Clic
venerdì 11 gennaio 2013 – PRIMAPAGINA – Pagina 1
Se la politica
ci prende in giro
Ad ascoltare i politici pare che non abbiano una chiara
idea dei drammi che viviamo nelle nostre case. Stiamo perdendo potere
d´acquisto, la disoccupazione dei figli crea un lutto come se tra noi ci
fosse un morto, eppure la campagna elettorale si svolge tra liste,
simboli, candidature, sparate, insulti. Non ci sono proposte. È una
campagna elettorale di vecchio stile, rispuntano perfino i
candidati-trappola: per esempio Valentina Vezzali. Che senso ha metterla
in lista perché è una campionessa olimpionica e tira bene di fioretto?
Si mette nella lista di Monti, solo perché Monti è stato il primo a
invitarla. Non abbiamo la minima prova che conosca la cosiddetta «Agenda
Monti», lei stessa ha dichiarato: «Adesso me la dovrò leggere».
Berlusconi si rammarica di averla perduta: «Se le avessi fatto la
corte!» Siamo ancora qui, a votar donne corteggiate dai leader?ci prende in giro
È simpatica, la Vezzali? Moltissimo. La stimiamo? Tantissimo. L! a votiamo? E perché mai? Dall´altra parte Berlusconi vuol candidare Manuela Di Centa, e perché?, «Perché ha vinto anche di più». Se i politici impostano così la campagna elettorale, vuol dire che mostrano verso di noi un assoluto disprezzo. Abbiamo problemi economici tremendi che è arduo sperare di risolvere, speriamo almeno di non aggravarli. C´è bisogno di politici che capiscano di economia. Si pesca invece tra i magistrati: Grasso e Ingroia han fatto il loro lavoro nelle procure con onestà, ma cosa c´entrano con i problemi che abbiamo? Si candidano per risolverli o per aggiungere una riga alla loro biografia?
Vedo i problemi e vedo i nomi dei candidati, ma non vedo in questi nomi la soluzione di quei problemi. Le cause civili durano dai cinque ai sette anni, il che vuol dire che non c´è giustizia, perché una giustizia che si fa aspettare più di cinque anni è un´ingiustizia. Un organismo internazionale ci ha appena condann! ati per la disumanità delle nostre carceri, ma non c´è! segno di questa vergogna nella campagna elettorale, non c´è uno straccio di proposta per rimediarci. Agli occhi del mondo siamo un popolo incivile.
Speravamo, una parte di noi, che la lista Monti portasse una rivoluzione, ma ahimè la lista ingloba Casini e Fini, dai quali è arduo aspettarsi qualcosa di nuovo. Bersani provoca Monti: «Dica contro chi sta!», ma per noi non importa chi sta con chi, ma chi fa che cosa. Dicevano: dalla crisi usciremo nel 2011, poi nel 2012, adesso neanche nel 2013, è chiaro che non hanno la minima idea di come se ne esce. Siamo messi male. E la prospettiva elettorale non dà segno di voler metterci meglio.
FERDINANDO CAMON

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