Scritto il 17/03/2010 - Col tempo alcune cose cambiano, altre no
Sono
felice di vivere in Italia. È un paese bellissimo, dove quello che è
scritto sui giornali non va detto al telefono, dove - a spese dello
Stato - possiamo leggere cosa fa nel letto e nel cesso chiunque, dove
chi tende trappole agli avversari vi finisce dentro per "par condicio",
dove chi ferma l'autopompa dei pompieri può anche insultarli perchè non
spengono l'incendio, dove la Costituzione viene spesso agitata e
talvolta applicata, se conviene.
Nemmeno da confrontare con l'URSS di
un tempo quando nelle case si era spiati e denunciati da portieri e
vicini, ora si sa tutto quello che dici anche se in aperta campagna
parli di tua suocera: tutto viene ascoltato, registrato, verbalizzato e
messo nella stampa; c'è solo l'impossibilità di essere spediti in
qualche Siberia, per mancanza di spazio.
Purtroppo ora possiamo
sapere quello che uno pensa di qualcuno o di qualcosa solo se lo dice,
ma i progressi della tecnica sono esponenziali e presto - finalmente -
potremo sapere anche quello che pensa: finalmente pensar male e agire
bene sarà più grave del parlare bene e agire male.
Scritto il 17/03/2010 alle 10:34
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martedì 12 dicembre 2017
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