martedì 2 aprile 2019

Riletture: giustizia 2010-2011


P2411 c15113 2009 2012
GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO 2010
Giudicare <<
Avranno mille ragioni i giudici di Firenze, io non lo so e non m'interessa saperlo.
Però ho uno strano convincimento: penso che fare il giudice in Italia sia il lavoro più bello del mondo.
C'è gente che si alza al mattino e deve affrontare mille problemi: le commesse che non arrivano, i dipendenti insoddisfatti, la concorrenza, i macchinari, i debitori e i creditori, il malato da curare o da operare, il camion da guidare, la verdura che marcisce, le gelate; chi ha qualcosa da fare ha la possibilità di sbagliare , ha le molte leggi e confuse da rispettare, il timore di non riuscirci e di dovere pagare. Ma non i giudici. Se ne stanno in attesa di cogliere qualcuno in fallo, senza doversi preoccupare di eventuali possibili errori: se sbagliano non pagano, paghiamo. Mi fanno pensare a quei pensionati che se ne stanno a guardare il lavoro degli altri, pronti a criticare questo e quello, senza far altro che giudicare. E se, tanto per provare, si invertissero i ruoli, se chi lavora giudicasse e chi giudica lavorasse?
VENERDÌ 26 MARZO 2010
Apprensione <<
La notizia che un signore è indagato perché - ritenendosi vittima di un'ingiustizia - telefonicamente chiede all'autorità competente di porvi rimedio, mi mette un po' in apprensione.
Se io sentendomi insultato da un impiegato comunale telefono al suo superiore o al sindaco per lamentarmi della cosa, corro il rischio di essere indagato dalla Procura di Vattelapesca, che ha intercettato la mia telefonata mentre passavo per la prima e unica volta da quelle parti? E magari dicendogli che alle prossime elezioni non voterò per lui se non fa qualcosa, rischio l'incriminazione per minacce, corruzione, ricatto o qualche altro reato.
Mi consola il fatto che, essendo io uno qualunque e indegno di far notizia, probabilmente a me non succederà; ma non si sa mai.
VENERDÌ 16 APRILE 2010
Opinioni <<
Si dovrebbe avere rispetto per le opinioni altrui e sopratutto per le proprie. Può succedere che si cambi idea, anzi a volte è un bene che una cosa un tempo ritenuta deprecabile diventi accettabile e viceversa, ma non può essere che questo dipenda solo da chi la fa: se io o tu, se noi o loro.
Per rispetto dalle proprie opinioni chi proclama che tutti devono pagare le "tasse" dovrebbe essere il primo a farlo, chi chiede rispetto della Costituzione dovrebbe rispettarla in tutto e non solo nelle parti che gli convengono, quando chiede l'osservanza delle regole deve valere per sè e per tutti.
E invece succede che chi chiede il rispetto della Costituzione non voglia limiti alla violabilità della segretezza delle comunicazioni telefoniche (art.15), ignori gli art. 29, 30 e 31 a tutela della famiglia e dei figli o pretenda che nel 1947 i costituenti potessero riferirsi a famiglie gay o, chissà, a famiglie mafiose.
Chi si richiama all'art. 3 e alla parità di tutti i cittadini non dovrebbe accettare che una persona possa giudicare e condannare un'altra a meno di non riconoscere la disparità di ruolo, ammettere che giudice, imputato, presidente del consiglio, fattorino non sono la stessa cosa.
Chi per anni ha sostenuto che più disoccupati arrivavano meglio era per l'economia non dovrebbe ora lamentarsi del loro numero.
Succede che chi chiede il rispetto delle regole senza eccezioni s'indigni se un Comune voglia farle rispettare e rifiuti mensa o scuolabus a chi si rifiuta di pagare il dovuto.
Se proprio vuole, per non manifestare la propria incoerenza farebbe meglio a saldare il debito senza tanta pubblicità, senza prendersela con i sindaci o con quei cittadini che, già pagando retta per i propri figli, tasse comunali e imposte per il suo lauto stipendio, non sono disposti a farsi carico anche dell'inadempienze altrui.
Si dice che queste cose creano disparità umilianti per i bambini. Se il Comune non può fornire a tutti il pasto gratis, mangiare il cibo di mamma può essere considerato un privilegio, ma dipende anche dalla mamma.
Io non sono convinto che se tutti mangiano alla mensa non vi siano altre, più gravi disparità: fra chi paga e chi non paga, fra chi arriva in Mercedes e chi in Panda o a piedi, fra chi ha la mamma alla moda e chi in chador, fra chi è ricco e chi vuol sembrarlo. Non so se i genitori morosi vogliono fare i furbi, se considerano il telefonino più importante della mensa, se pensano che spetti ad altri il mantenimento dei figli o se sono bravi genitori in difficoltà, ma per evitare umiliazioni a quei bambini sarebbe preferibile non sventolare in pubblico, per fini politici, la loro vicenda.
SABATO 1 MAGGIO 2010
Bamboccioni
Da "il Gazzettino": Padova e Venezia, genitori dal giudice:«Cacciate di casa i figli bamboccioni» Prima sentenza di un tribunale: 38enne con lavoro part-time obbligata ad andarsene.
Forse Bossi ci fa un pensierino: se un giudice ritiene che vent'anni dalla maggiore età bastino per poter badare a se stessi, magari - mutatis mutandis - potrebbe pensare la stessa cosa per gli oltre sessanta dall'avvento della Repubblica Italiana.
GIOVEDÌ 17 GIUGNO 2010
Efficienza
Al fine di rendere più efficienti e produttive le intercettazioni telefoniche si pensa ad una proposta di legge che:
  • vieti ai mafiosi l'uso dei "pizzini" e le telefonate coinvolgenti altre persone artatamente tendenti a sovradimensionare, ingolfare e depistare le indagini;
  • obblighi i criminali solitari all'uso contemporaneo di due telefonini, uno per raccontarsi e l'altro per ascoltarsi le proprie malefatte
LUNEDÌ 19 LUGLIO 2010
Italia
Le democrazie si reggono sull'equilibrio di poteri e contropoteri, la democrazia italiana sull'equilibrio tra veleni e controveleni.
Qualcuno pensa che di questo passo l'Italia finirà come la Sardegna medievale: governata dai Giudici (Torres-Logudoro, Cagliari, Gallura, Arborea).
C'è chi sogna una Repubblica sul modello della Serenissima Repubblica di Venezia: un'oligarchia in cui la sovranità risieda nel suo Maggior Consiglio (o Consiglio suo Maggiore, ossia CSM).
MARTEDÌ 20 LUGLIO 2010
Avvisi
Problema linguistico: si dice "avviso di garanzia" o "avviso d'infamia"? Si avvisano gli indagati (per garantire) o i media (per infamare)
VENERDÌ 24 SETTEMBRE 2010
Giustizia
La Giustizia italiana funziona male, è lenta, l'organico è insufficiente: servono più soldi.
Considerando la situazione attuale, in alternativa si potrebbe: diminuire gli stipendi e aumentare gli organici;ridurre le ferie e aumentare le ore di lavoro.
Affezione <<
Il signor Piero Fassino dice che se si viene sottoposti a 1000 processi e non si subisce alcuna condanna non si può parlare di persecuzione da parte della magistratura, che è sempre la stessa.
Preferirei che fosse ben distinta quella che accusa (PM) da quella che assolve (Giudici), ma evidentemente al signor Fassino piace che sia sempre la stessa cosa.
Naturalmente se ogni giorno i carabinieri vanno a trovarlo, lo portano in caserma e lì il comandate ogni giorno gli dice che si sono sbagliati e lo lascia libero di tornarsene a casa, il buon Piero dice che l'Arma gli è affezionata: altro che persecuzione!
LUNEDÌ 17 GENNAIO 2011
Risorse <<
Quando le cose non vanno come dovrebbero andare immancabilmente chi ne deve rispondere afferma che mancano le risorse. Qualche volta potrà essere vero, ma io credo nel proverbio "la necessità aguzza l'ingegno" e conseguentemente che l'abbondanza abbia effetto contrario.
Il figliol prodigo del vangelo finché disponeva di risorse si dava agli sprechi e ai vizi e solo quando si è trovato senza denaro è rinsavito.
Se un cercatore d'oro dovesse setacciare molte tonnellate di sabbia nella speranza di trovare una pagliuzza magari continuerebbe a farlo se venisse pagato un tanto al mese, magari smetterebbe subito se lavorasse a cottimo o in proprio e cercherebbe un giacimento migliore o si troverebbe o inventerebbe un altro lavoro.
Magari se i magistrati disponessero di meno denaro da sprecare in intercettazioni universali in cui trovare qualcosa per incastrare qualcuno, magari troverebbero metodi meno dispendiosi o si occuperebbero di cose più serie. Magari se non avessero abbastanza soldi per permettersi lunghi periodi di ferie, magari potrebbero occuparsi di più del loro lavoro. Magari se quando appare evidente l'inutilità della spesa dovessero pagare di persona gli sprechi, magari si comporterebbero come un buon pater familias. Magari se disponessero di meno soldi per se stessi e per le loro fantasie lavorative, magari cambierebbero lavoro.
GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2011
Dimissioni
Se crolla un cinquantenne muro di cemento a Pompei si chiedono le dimissioni del ministro dei beni culturali, se si svende la casa del partito a Montecarlo si chiedono le dimissioni da presidente della Camera, se si presume che i pm di Milano abbiano ragione si chiedono le dimissioni del presidente del Consiglio: se si accertasse che i pm di Milano hanno torto si chiederanno le loro dimissioni?
GIOVEDÌ 10 MARZO 2011
Prima e dopo
Mi par di capire: nella prima Repubblica per non essere incriminato bastava venire eletto, nella seconda per essere incriminato basta venire eletto.
DOMENICA 13 MARZO 2011
Giustizia <<
Si dice che per il magistrato c'è l'obbligo dell'azione penale. Per l'automobilista c'è l'obbligo di non passare col rosso, se non rispetta l'obbligo e passa col rosso rischia almeno una multa; il magistrato che non rispetta l'obbligo e accantona la pratica magari per andare in ferie, cosa rischia? Se c'è tanto arretrato e tanti reati restano impuniti mi viene da pensare che qualche volta quest'obbligo non viene rispettato, senza sensi di colpa e senza conseguenze per l'inadempiente.
Si dice che con questo Parlamento non di "eletti" ma di "nominati" non è prudente affidare ad esso la scelta dei criteri di priorità delle azioni penali, meglio lasciarla ai magistrati: questi saranno anche tutti perfetti, tutti coscienziosi, tutti onesti, tutti dediti ad "amministrare la giustizia in nome del popolo", ma da chi sono stati "eletti"?
Il popolo non ha scelto i singoli parlamentari, ma ha potuto scegliere fra le liste proposte dai partiti: è come scegliere un'auto fra varie marche e modelli senza poter scegliere le componenti. È sempre una scelta: se un partito o un'auto non dà fiducia non si sceglie. I magistrati invece sono come l'auto aziendale, devi tenerteli così come sono e accontentarti di quello che passa il convento
GIOVEDÌ 14 APRILE 2011
Processo breve <<
C'era una volta una paese considerato culla del Diritto (inteso non come l'insieme delle norme di Giustizia ma come l'insieme di chi di Giustizia vive) dove prosperavano pubblici ministeri, giudici ed avvocati. Tutto andava per il meglio, i processi duravano anni ed anni. Si racconta che i figli dei giudici subentravano ai padri nello stesso processo di cui si erano occupati i nonni; la stessa cosa succedeva per gli avvocati. Ovviamente molti processi - nonostante l'obbligatorietà dell'azione penale prevista in quel paese - o non iniziavano nemmeno o appena iniziati venivano accantonati essendo tutti occupati nei processi iniziati dai padri o dai nonni. Quando casualmente uno di quei processi arrivava a sentenza definitiva passata in giudicato, dovendo i magistrati scegliere un nuovo processo da tramandare ai figli, sceglievano quelli riguardanti persone in vista per diventare famosi o, per non crearsi troppi problemi, quelli relativi a fatti avvenuti nel lontano passato, ascoltando come testimoni figli e nipoti che raccontavano quello che dicevano avere sentito con le proprie orecchie raccontare da padri e nonni. In quel paese qualcuno pensò che forse i processi duravano troppo, che troppi erano quelli che non si facevano, troppi in attesa di giudizio in carcere (spesso innocenti) o liberi (spesso colpevoli) e propose di fare una legge in base alla quale i giudici non potevano lasciare i processi in eredità ai loro figli, anzi non potevano andare in pensione senza avere prima terminato il procedimento in corso. Giudici, magistrati, avvocati, comuni cittadini insorsero denunciando l'infamia di un processo così breve: vi furono tremende discussioni sulla materia e ancora ci sono
GIOVEDÌ 23 GIUGNO 2011
Discolo
Forse sono disattento, ma non ho ben capito perché quel pm napoletano dal cognome straniero si è messo a intercettare quel trafficone che non commetteva reati: non sapeva come altro spendere il tempo suo e i soldi nostri? Pare che non sia la prima volta che quel discoletto di pm fa di queste marachelle e continuerà a farle visto che a lui non costano niente: un tempo anche i più buoni e più bravi dei genitori qualche scappellotto lo davano per il bene dei figli, oggi non si può.
MERCOLEDÌ 20 LUGLIO 2011
Individuati i mandanti
Intercettando intercettando la Procura di Roma è finalmente riuscita a scoprire i veri mandanti dell'assassinio di Gaius Iulius Caesar, meglio conosciuto come Giulio Cesare. Nei prossimi mesi i carabinieri del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Roma si recheranno al Foro Romano per ulteriori accertamenti nella Curia: tracce di DNA potrebbero inchiodare gli esecutori materiali.
GIOVEDÌ 21 LUGLIO 2011
Sant'Antonio. <<
Come il Santo di Padova (o di Lisbona) che predicò contemporaneamente in due siti distanti della città di Montpellier, anche molti nostri parlamentari pare abbiano il dono dell'ubiquità, della bilocazione. Non mi spiego altrimenti come Alfonso Papa poteva lavorare e percepire lo stipendio come giudice e contemporaneamente lavorare e percepire lo stipendio (o comunque si chiami) come deputato. Dopo che il Consiglio superiore della magistratura ha deciso la sua sospensione, in via cautelare, dalle funzioni e dallo stipendio e vitto-e-alloggio glielo fornisce lo Stato lui deve accontentarsi della sola indennità di parlamentare presente contemporaneamente in carcere e in aula mentre tanti altri nostri eletti possono continuare a beneficiare del dono dell'ubiquità o della generosità del popolo sovrano per godere di più fonti di reddito e altro.
GIOVEDÌ 21 LUGLIO 2011
Angeli
I nostri bravi deputati che si battono per l'eguaglianza di tutti i cittadini l'hanno avuta vinta. Tutti - comuni cittadini, deputati, magistrati-deputati, imprenditori, imprenditori-primiministri, medici, giornalisti, ecc. - per la legge sono uguali, tutti sono umani, tutti possono sbagliare, tutti devono egualmente pagare per i loro errori: solo i magistrati-magistrati sono angeli e non sbagliano mai.
LUNEDÌ 19 SETTEMBRE 2011
Come Figaro
Processo Mills, processo Mediaset, processo Ruby, vicenda Mediatrade, affaire Consorte-Fassino, aggiotaggio per "stampa catastrofista", apologia di reato per "meglio .. che essere gay", conflitto Procura-Tribunale dei Ministri, a Bari, a Roma a Napoli, a Bruxelles, a New York : tutti lo chiamano, tutti lo vogliono, Silvio di qua, Silvio di là, Silvio quassù, Silvio laggiù ... Silvioo! Silvioo!
Altro che Figaro, il barbiere di Siviglia!
LUNEDÌ 17 OTTOBRE 2011
Una domanda piccola piccola
Una domanda piccola piccola: invece di occuparsi ossessivamente di quello che faceva o non faceva privatamente Berlusconi in casa sua non potevano intercettatori e poliziotti&C e magistrati preoccuparsi un po' di più di queste congreghe di facinorosi, di questi pericolosi delinquenti che pubblicamente sfasciano città?




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