2008 2010
SABATO
3 GENNAIO 2009
Pecora
nera
Non
odio Berlusconi, non odio Israele; non amo l'insulto, il turpiloquio,
la coprolalia: in certi siti web sarei la pecora nera.
GIOVEDÌ
15 GENNAIO 2009
L'erba
del vicino <<
"L'erba
del vicino è sempre più verde" è il titolo di un vecchio film
diventato un luogo comune. Ma non per parlamentari e politici in
genere: per questi è il contrario. O forse è una forma di
presbiopia: vedono solo rogne, difetti, litigi in casa altrui, forse
per distrarre i propri sostenitori da quello che accade vicino ai
loro occhi, in casa propria. Se nel teleschermo c'è Tizio del
partito A e Caio del partito B, Tizio parlerà solo di B e Caio solo
di A e naturalmente ne parleranno male. Talvolta, più raramente,
parlano anche delle idee e delle opere della propria parte che sono
sempre e tutte perfette, ma non tralasciano di ricordare che quelle
della parte avversa sono sempre e tutte sbagliate: così e stato
anche per ICI e Social Card. Si arriva anche ad affermare che da una
parte sono tutti buoni, bravi e onesti angioletti mentre dall'altra
sono cattivi, incapaci, disonesti demoniacci e non ci sono dubbi a
quale parte si riferiscono. A volte mi sembra che parlino solo perché
sono in parlamento o forse ciacolano per fare ciacolamento: discutono
se un balzello é tassa o contributo, dimenticando che, almeno ai
miei tempi, si chiamava tassa il contributo per usufruire di un
servizio pubblico mentre il prelievo generico era detto imposta. Oggi
le imposte si chiamano tasse e le tasse si chiamano ticket, fanno
meno senso.
GIOVEDÌ
5 FEBBRAIO 2009
Democrazia
<<
Probabilmente
sono io che non capisco.
Si
dice che i milioni di italiani che hanno votato per partiti minimi
non hanno voce e si grida alla mancanza di democrazia. E' sempre
accaduto che la contrapposizione principale sia fra due parti (Guelfi
e Ghibellini, Nobili e Plebei, Comunisti e Capitalisti) e accade in
molti Paesi che sia fra due partiti (Conservatori e Laburisti,
Repubblicani e Democratici) pur esistendo correnti interne e partiti
minori.
Mi
pare che quelli che ora gridano alla mancanza di democrazia sono i
primi a non riconoscerne le regole. Se nel partito che più li
rappresenta sono in minoranza, non riconoscono e accettano il parere
della maggioranza ma fondano un nuovo partito. In questo partito,
ovviamente, sono maggioranza, possono essere segretario o presidente,
avere segretarie e assistenti, disporre del sovvenzionamento statale
e gridare allo scandalo se questi benefici vengono a mancare.
MERCOLEDÌ
11 FEBBRAIO 2009
Berlusconifobia
<<
Marcus
Porcius Cato (Censor), aveva una fissazione: la distruzione di
Cartagine. Qualsiasi discorso facesse terminava con "Ceterum
censeo Carthaginem esse delendam."
Passano
gli anni, passano i secoli ma non cambiano i censori: si fissano su
una cosa e la ripetono all'infinito, non curandosi di essere noiosi.
Per
esempio, il senatore Francesco PARDI dell'IdV ( partito che annovera
importanti catoni) spesso appare in TV, critica questo o quello e
immancabilmente termina ogni suo intervento inveendo contro il
"monopolio televisivo di Berlusconi", il male da cui
discendono tutti i mali d' Italia. Sicuramente avrà ragione e, a
furia di insistere, anche il Censore ha ottenuto quel che voleva.
Ma
credo che questa solfa gli italiani se la sentano ripetere da almeno
quindici anni e i casi sono due: o l' hanno capita e ai più non gli
interessa un fico o non la capiranno mai. Perciò la prego signor
Pardi, tiri fuori qualcosa di nuovo prima che diventi un riflesso
pavloviano quello che già faccio spesso quando la vedo in TV:
premere il tasto che esclude l'audio e riposare le orecchie, sapendo
di sapere a memoria quello che lei dirà
LUNEDÌ
20 APRILE 2009
Quando
l'amore é cieco <<
Santoro,
Michele Santoro, un giovedì fa una trasmissione in Rai2 che crea non
poche polemiche e fa crescere gli ascolti del giovedì successivo. Ne
parlano e ne scrivono un po' tutti. Trovo un articolo piuttosto
veemente non su il Giornale di Berlusconi ma su Avvenire della
Conferenza Episcopale Italiana: la cosa mi colpisce, mi invio
l'articolo, lo copio e lo segnalo in rete senza mettere niente di
mio.
Un
utente non registrato fa questo commento:
"Dato
che siamo in materia di autorizzazioni, puoi dirci chi autorizza te a
sparare ca...te? Inoltre, quelli come te pronti ad ingoiare tutto
quello che viene loro dato in pasto dai media di regime, come fanno a
non avere un briciolo di senso critico? Almeno, solo per fare un
piccolissimo sforzo intellettuale, se dovete fare una critica,
trovate qualcosa di vostro, senza dover ripetere a pappagallo gli
slogan di bonaiuti e compagni. Sforzate l'intelletto... se lo avete.
Altrimenti, state zitti. Ci avete annoiato."
Capisco
che l'amore per Michele Santoro e ancor più l'odio per quelli che
non lo amano può accecare: come si fa a non vedere che io non posso
avere scritto ca...te non avendo scritto nulla, che non si può
sapere quello che penso, ingoio, ripeto o se ho o non ho intelletto
solo in base a ciò che scrive un altro?
Se
non fosse stato cieco per odio o per amore avrebbe potuto constatare
che poteva solo capire che ho trovato interessante l'articolo e l' ho
proposto agli altri o al massimo che approvavo quello che
nell'articolo era scritto; forse avrebbe anche potuto leggere
l'articolo e magari accorgersi che non c'entra con "gli slogan
di Bonaiuti e compagni".
Se
quelli che tifano Santoro sono del livello dell' utente non
registrato sono ben lieto di non appartenere a quella tifoseria.
L'ultima volta che ho visto un programma di Michele Santoro - che per
il suo atteggiamento da martire e i soldi che gli paghiamo potrebbe
meglio chiamarsi San Michele d' Oro - è stato ai tempi di
Samarcanda. Poi non riuscivo più a sopportare la sua arroganza, la
sua faziosità, il suo vittimismo e non ho più guardato le sue
trasmissioni. Naturalmente non le giudico più, ma se qualcun altro
vedendole trova da ridire sul suo comportamento ha tutta la mia
simpatia, solidarietà e comprensione.
A
quanto pare il discepolo ha imparato la lezione del maestro:
"Sforzate l'intelletto... se lo avete. Altrimenti, state zitti.
Ci avete annoiato." ossia "Se la pensate come me potete
dire la vostra, altrimenti - stupidi - state zitti!".
In
nome della libertà di parola.
LUNEDÌ
27 APRILE 2009
No,
tu no <<
Ho
sentito il signor Franceschini pretendere da Berlusconi l' impegno a
non cambiare la Costituzione se non con largo accordo. A quanto ne
so, le uniche modifiche introdotte con pochi voti di maggioranza sono
opera del suo partito: non vorrei che l' impegno valesse solo quando
è minoranza e solo per gli altri.
Sono
pienamente d' accordo che le riforme costituzionali vanno fatte col
massimo consenso ma mi infastidisce il fatto che troppe volte chi per
primo fa una cosa, quando viene imitato dica che è sbagliata
("abbiamo sbagliato") e non si deve fare.
Prima
la presunzione di essere migliori e di non sbagliare, poi l'
arroganza di pretendere che gli altri non ripetano il "nostro
errore" e un ipocrita tardivo pentimento.
Quello
che è giusto fatto da noi diviene - ovviamente - sbagliato quando è
fatto dagli avversari, ma ci attribuiamo un diritto esclusivo all'
errore. E se altri pensano "faccio anch'io" arriva un "no,
tu no".
GIOVEDÌ
7 MAGGIO 2009
Ogni
giorno
Ma
perché mai il signor Franceschini sente ogni santo giorno
l'impellente bisogno di dire la sua? Se qualche volta pensasse di più
e parlasse di meno forse ne guadagneremmo tutti, lui per primo. Pare
che i suoi bisogni mentali abbiano la stessa urgenza di quelli
corporali: se quotidianamente non butta fuori quello che ha dentro,
scoppia.
GIOVEDÌ
28 MAGGIO 2009
Betònega
<<
"Te
si 'na betònega" si diceva a chi s'intrometteva in cose che non
lo riguardavano.
Capi
di partito e direttori di giornale parlano dei gravi problemi nel
Paese discutendo di una certa Letizia o Naomi o Noemi, del come
quando perché abbia conosciuto incontrato parlato bevuto
un'aranciata con un tale Silvio, provocando le ire della signora
Lago. Se Silvio ricorda invece una gazzosa è un bugiardo
matricolato.
Dicono
e non dicono, dicono una cosa e alludono ad un'altra, quello che non
è dimostrabile e sempre immaginabile.« Tutto è puro per i puri; ma
niente è puro per i contaminati e gl'increduli, perché hanno
contaminata l'intelligenza e la coscienza. » (Tito 1,15) secondo
Paolo, ma secondo Giulio "a pensar male spesso si indovina",
si condanna e si rovina.
Se
Silvio è un mascalzone lo dicano e lo dimostrino altrimenti lascino
in famiglia le beghe familiari.
MARTEDÌ
2 GIUGNO 2009
Mi
hai convinto
Caro
Franceschini mi hai convinto. Da quando sei alla guida del PD - PciDc
senza comunisti, italiani e cristiani - ti vedo ogni giorno, ogni
giorno sento in TV il tuo torrentizio parlare, il tuo svelto
argomentare su tutto, teso a un chiaro nobile obiettivo. Ti ascolto
con attenzione e mi hai convinto: mi hai convinto a votare per i tuoi
avversari.
VENERDÌ
19 GIUGNO 2009
Fatta
la legge <<
"Fatta
la legge, trovato l'inganno". Non intendo entrare nel merito
della questione; non metterei la mano sul fuoco sostenendo che la
persona oggetto delle accuse, insinuazioni, pettegolezzi (gossip) è
innocente, ma non la metterei nemmeno per dire che è innocente e
veritiero chi accusa, insinua, spettegola.
Mi
pare tuttavia di capire che se la "legge Alfano" impedisce
di eliminare ora e subito l'avversario politico per via giudiziaria,
si cerca di ottenere lo stesso risultato per altre vie, non previste
e vietate da quella legge.
Dove
non possono PM, possono MP (Media Pettegoli): bene o male, vero o
falso, giusto o sbagliato che sia.
GIOVEDÌ
6 AGOSTO 2009
Uomini
e donne
Ho
un problema di coscienza: è più accettabile un Silvio che non dice
di andare con le donne o un Niki che dice di andare con gli uomini?
DOMENICA
23 AGOSTO 2009
Qualcuno
mi spieghi <<
Ancora
una volta - Federico Orlando, Prima pagina, Rai 3 - sento dire che
"Prodi aveva tolto l'ICI ai poveri e Berlusconi l'ha tolta ai
ricchi" e ancora una volta mi chiedo se sono io che non capisco
niente, se mi prendono in giro o se sono ricco a mia insaputa.
Vivo
in un paese piemontese, in un appartamento acquistato con mutuo,
nuovo, 35 anni fa: rendita catastale 862 euro, imponibile 90510, ICI
lorda era 407 euro, netta 277. Se non capisco male, con la "legge
Prodi" dovrei pagare 277-(90510*1,33/1000) = 157 euro, con la
"Legge Berlusconi" niente: risparmio 157 euro.
Siccome
dicono che Berlusconi ha favorito i ricchi e io sono stato favorito,
dovrei considerarmi ricco: infatti godo di una pensione di 450 euro
mensili.
Ripeto
la domanda sperando che il primo che insiste con questa solfa mi dia
una risposta: non so fare i conti, sono ricco o mi prendete per i
fondelli? Grazie.
DOMENICA
6 DICEMBRE 2009
E
ora?
E
ora che 600 mila italiani (1%) hanno gridato in piazza che gli è
antipatico, che lo odiano, che non lo sopportano e che deve andarsene
a casa, B deve dimettersi.
Questa
è democrazia! Questa è democrazia?
GIOVEDÌ
17 DICEMBRE 2009
I
ritardatari <<
Presto
o tardi ci arriveranno. Sono occorsi più di settant'anni per
accorgersi che il paradiso dei lavoratori era un'inferno, qualche
anno e qualche cadavere innocente per accorgersi che i fratelli erano
terroristi, il tempo che gli avversari politici ripetessero i loro
errori per vedere che erano errori: hanno bisogno di tempo, di molto
tempo ma alla fine ci arrivano. Non ammetteranno la loro
responsabilità ma riconosceranno che comportarsi in un certo modo è
sbagliato, specialmente quando a quel modo si comportano gli altri,
quelli che sicuramente sbagliano. Ci vorrà del tempo ma alla fine
capiranno che è meglio essere uniti per amore che per odio, che non
è il caso di odiare qualcuno solo perché è amato da altri ed ha
fatto perdere una partita che sulla carta sembrava stravinta. Ci
vorrà del tempo e poi si offenderanno se diranno che sono ex
antiberlusconiani, come ora qualcuno ritiene offensivo essere detto
comunista, magari dopo essere stato per anni dirigente di quel
partito e non averne mai denunciato gli errori o gli orrori.
Già,
se ne accogeranno: tardi ma se ne accorgeranno. E intanto? Intanto
"calunniate, calunniate; qualcosa resterà" e forse troppo
tardi capiranno che se si fomenta l'odio verso qualcuno, prima gli
getteranno in faccia insulti, poi letame, poi un piccolo pesante
appuntito duomo ma nemmeno questo potrebbe bastare e qualcuno penserà
a qualcosa di più letale, ritenendosi nel giusto perché quella
persona era stata avvertita e avrebbe dovuto non opporsi alla
prepotenza e ritirarsi in buon ordine per evitare il peggio: e se è
cocciuto ben gli sta.-
Devo
avere uno strano concetto della democrazia: penso che ognuno possa
esprimere il suo pensiero e permettere agli altri di esprimere il
proprio; penso che se non si è capaci di convincere la gente delle
proprie opinioni non sempre è perché è troppo stupida per capirle;
penso che non è detto che la maggioranza sia sempre nel giusto e che
possa sbagliare, ma ha il diritto di farlo; penso che chi ha i
capelli rossi non deve essere perseguitato ma nemmeno può imporre la
sua volontà. C'è gente che è convinta di essere sempre nel giusto,
di non sbagliare mai e per questo se sbaglia continuerà a sbagliare;
gente che mai trova opinioni giuste diverse dalle proprie e, sicura
di fare il bene di tutti, ritiene suo dovere imporle agli altri. C'è
gente che pensa che più grida o insulta e più ha ragione, diritto
di disprezzare gli altri e imporre il proprio pensiero. E c'è anche
chi pensa solo al vantaggio che può trarne.
Tifavo
Bartali, ma non odiavo Coppi, non mi auguravo che cadesse o
scoppiasse; a scuola parteggiavo per i Troiani, ma non odiavo i
Greci; speravo che la mia squadra vincesse, ma non odiavo le squadre
avversarie. Si può essere accomunati dallo stesso amore o dallo
stesso odio, ma non è la stessa cosa. Non si dovrebbe odiare il capo
di un partito solo perché non si riesce ad averne uno capace di
contrastarlo onestamente. In mancanza di un leader da amare non resta
che un nemico da odiare: se non c'è amore e forza resta odio e
debolezza.
Tweet

Nessun commento:
Posta un commento