domenica 31 marzo 2019

Riletture: politici e politica 2009


2008  2010
SABATO 3 GENNAIO 2009
Pecora nera
Non odio Berlusconi, non odio Israele; non amo l'insulto, il turpiloquio, la coprolalia: in certi siti web sarei la pecora nera.


GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2009
L'erba del vicino <<
"L'erba del vicino è sempre più verde" è il titolo di un vecchio film diventato un luogo comune. Ma non per parlamentari e politici in genere: per questi è il contrario. O forse è una forma di presbiopia: vedono solo rogne, difetti, litigi in casa altrui, forse per distrarre i propri sostenitori da quello che accade vicino ai loro occhi, in casa propria. Se nel teleschermo c'è Tizio del partito A e Caio del partito B, Tizio parlerà solo di B e Caio solo di A e naturalmente ne parleranno male. Talvolta, più raramente, parlano anche delle idee e delle opere della propria parte che sono sempre e tutte perfette, ma non tralasciano di ricordare che quelle della parte avversa sono sempre e tutte sbagliate: così e stato anche per ICI e Social Card. Si arriva anche ad affermare che da una parte sono tutti buoni, bravi e onesti angioletti mentre dall'altra sono cattivi, incapaci, disonesti demoniacci e non ci sono dubbi a quale parte si riferiscono. A volte mi sembra che parlino solo perché sono in parlamento o forse ciacolano per fare ciacolamento: discutono se un balzello é tassa o contributo, dimenticando che, almeno ai miei tempi, si chiamava tassa il contributo per usufruire di un servizio pubblico mentre il prelievo generico era detto imposta. Oggi le imposte si chiamano tasse e le tasse si chiamano ticket, fanno meno senso.
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO 2009
Democrazia <<
Probabilmente sono io che non capisco.
Si dice che i milioni di italiani che hanno votato per partiti minimi non hanno voce e si grida alla mancanza di democrazia. E' sempre accaduto che la contrapposizione principale sia fra due parti (Guelfi e Ghibellini, Nobili e Plebei, Comunisti e Capitalisti) e accade in molti Paesi che sia fra due partiti (Conservatori e Laburisti, Repubblicani e Democratici) pur esistendo correnti interne e partiti minori.
Mi pare che quelli che ora gridano alla mancanza di democrazia sono i primi a non riconoscerne le regole. Se nel partito che più li rappresenta sono in minoranza, non riconoscono e accettano il parere della maggioranza ma fondano un nuovo partito. In questo partito, ovviamente, sono maggioranza, possono essere segretario o presidente, avere segretarie e assistenti, disporre del sovvenzionamento statale e gridare allo scandalo se questi benefici vengono a mancare.
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO 2009
Berlusconifobia <<
Marcus Porcius Cato (Censor), aveva una fissazione: la distruzione di Cartagine. Qualsiasi discorso facesse terminava con "Ceterum censeo Carthaginem esse delendam."
Passano gli anni, passano i secoli ma non cambiano i censori: si fissano su una cosa e la ripetono all'infinito, non curandosi di essere noiosi.
Per esempio, il senatore Francesco PARDI dell'IdV ( partito che annovera importanti catoni) spesso appare in TV, critica questo o quello e immancabilmente termina ogni suo intervento inveendo contro il "monopolio televisivo di Berlusconi", il male da cui discendono tutti i mali d' Italia. Sicuramente avrà ragione e, a furia di insistere, anche il Censore ha ottenuto quel che voleva.
Ma credo che questa solfa gli italiani se la sentano ripetere da almeno quindici anni e i casi sono due: o l' hanno capita e ai più non gli interessa un fico o non la capiranno mai. Perciò la prego signor Pardi, tiri fuori qualcosa di nuovo prima che diventi un riflesso pavloviano quello che già faccio spesso quando la vedo in TV: premere il tasto che esclude l'audio e riposare le orecchie, sapendo di sapere a memoria quello che lei dirà
LUNEDÌ 20 APRILE 2009
Quando l'amore é cieco <<
Santoro, Michele Santoro, un giovedì fa una trasmissione in Rai2 che crea non poche polemiche e fa crescere gli ascolti del giovedì successivo. Ne parlano e ne scrivono un po' tutti. Trovo un articolo piuttosto veemente non su il Giornale di Berlusconi ma su Avvenire della Conferenza Episcopale Italiana: la cosa mi colpisce, mi invio l'articolo, lo copio e lo segnalo in rete senza mettere niente di mio.
Un utente non registrato fa questo commento:
"Dato che siamo in materia di autorizzazioni, puoi dirci chi autorizza te a sparare ca...te? Inoltre, quelli come te pronti ad ingoiare tutto quello che viene loro dato in pasto dai media di regime, come fanno a non avere un briciolo di senso critico? Almeno, solo per fare un piccolissimo sforzo intellettuale, se dovete fare una critica, trovate qualcosa di vostro, senza dover ripetere a pappagallo gli slogan di bonaiuti e compagni. Sforzate l'intelletto... se lo avete. Altrimenti, state zitti. Ci avete annoiato."
Capisco che l'amore per Michele Santoro e ancor più l'odio per quelli che non lo amano può accecare: come si fa a non vedere che io non posso avere scritto ca...te non avendo scritto nulla, che non si può sapere quello che penso, ingoio, ripeto o se ho o non ho intelletto solo in base a ciò che scrive un altro?
Se non fosse stato cieco per odio o per amore avrebbe potuto constatare che poteva solo capire che ho trovato interessante l'articolo e l' ho proposto agli altri o al massimo che approvavo quello che nell'articolo era scritto; forse avrebbe anche potuto leggere l'articolo e magari accorgersi che non c'entra con "gli slogan di Bonaiuti e compagni".
Se quelli che tifano Santoro sono del livello dell' utente non registrato sono ben lieto di non appartenere a quella tifoseria. L'ultima volta che ho visto un programma di Michele Santoro - che per il suo atteggiamento da martire e i soldi che gli paghiamo potrebbe meglio chiamarsi San Michele d' Oro - è stato ai tempi di Samarcanda. Poi non riuscivo più a sopportare la sua arroganza, la sua faziosità, il suo vittimismo e non ho più guardato le sue trasmissioni. Naturalmente non le giudico più, ma se qualcun altro vedendole trova da ridire sul suo comportamento ha tutta la mia simpatia, solidarietà e comprensione.
A quanto pare il discepolo ha imparato la lezione del maestro: "Sforzate l'intelletto... se lo avete. Altrimenti, state zitti. Ci avete annoiato." ossia "Se la pensate come me potete dire la vostra, altrimenti - stupidi - state zitti!".
In nome della libertà di parola.
LUNEDÌ 27 APRILE 2009
No, tu no <<
Ho sentito il signor Franceschini pretendere da Berlusconi l' impegno a non cambiare la Costituzione se non con largo accordo. A quanto ne so, le uniche modifiche introdotte con pochi voti di maggioranza sono opera del suo partito: non vorrei che l' impegno valesse solo quando è minoranza e solo per gli altri.
Sono pienamente d' accordo che le riforme costituzionali vanno fatte col massimo consenso ma mi infastidisce il fatto che troppe volte chi per primo fa una cosa, quando viene imitato dica che è sbagliata ("abbiamo sbagliato") e non si deve fare.
Prima la presunzione di essere migliori e di non sbagliare, poi l' arroganza di pretendere che gli altri non ripetano il "nostro errore" e un ipocrita tardivo pentimento.
Quello che è giusto fatto da noi diviene - ovviamente - sbagliato quando è fatto dagli avversari, ma ci attribuiamo un diritto esclusivo all' errore. E se altri pensano "faccio anch'io" arriva un "no, tu no".
GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2009
Ogni giorno
Ma perché mai il signor Franceschini sente ogni santo giorno l'impellente bisogno di dire la sua? Se qualche volta pensasse di più e parlasse di meno forse ne guadagneremmo tutti, lui per primo. Pare che i suoi bisogni mentali abbiano la stessa urgenza di quelli corporali: se quotidianamente non butta fuori quello che ha dentro, scoppia.
GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2009
Betònega <<
"Te si 'na betònega" si diceva a chi s'intrometteva in cose che non lo riguardavano.
Capi di partito e direttori di giornale parlano dei gravi problemi nel Paese discutendo di una certa Letizia o Naomi o Noemi, del come quando perché abbia conosciuto incontrato parlato bevuto un'aranciata con un tale Silvio, provocando le ire della signora Lago. Se Silvio ricorda invece una gazzosa è un bugiardo matricolato.
Dicono e non dicono, dicono una cosa e alludono ad un'altra, quello che non è dimostrabile e sempre immaginabile.« Tutto è puro per i puri; ma niente è puro per i contaminati e gl'increduli, perché hanno contaminata l'intelligenza e la coscienza. » (Tito 1,15) secondo Paolo, ma secondo Giulio "a pensar male spesso si indovina", si condanna e si rovina.
Se Silvio è un mascalzone lo dicano e lo dimostrino altrimenti lascino in famiglia le beghe familiari.
MARTEDÌ 2 GIUGNO 2009
Mi hai convinto
Caro Franceschini mi hai convinto. Da quando sei alla guida del PD - PciDc senza comunisti, italiani e cristiani - ti vedo ogni giorno, ogni giorno sento in TV il tuo torrentizio parlare, il tuo svelto argomentare su tutto, teso a un chiaro nobile obiettivo. Ti ascolto con attenzione e mi hai convinto: mi hai convinto a votare per i tuoi avversari.
VENERDÌ 19 GIUGNO 2009
Fatta la legge <<
"Fatta la legge, trovato l'inganno". Non intendo entrare nel merito della questione; non metterei la mano sul fuoco sostenendo che la persona oggetto delle accuse, insinuazioni, pettegolezzi (gossip) è innocente, ma non la metterei nemmeno per dire che è innocente e veritiero chi accusa, insinua, spettegola.
Mi pare tuttavia di capire che se la "legge Alfano" impedisce di eliminare ora e subito l'avversario politico per via giudiziaria, si cerca di ottenere lo stesso risultato per altre vie, non previste e vietate da quella legge.
Dove non possono PM, possono MP (Media Pettegoli): bene o male, vero o falso, giusto o sbagliato che sia.
GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2009
Uomini e donne
Ho un problema di coscienza: è più accettabile un Silvio che non dice di andare con le donne o un Niki che dice di andare con gli uomini?
DOMENICA 23 AGOSTO 2009
Qualcuno mi spieghi <<
Ancora una volta - Federico Orlando, Prima pagina, Rai 3 - sento dire che "Prodi aveva tolto l'ICI ai poveri e Berlusconi l'ha tolta ai ricchi" e ancora una volta mi chiedo se sono io che non capisco niente, se mi prendono in giro o se sono ricco a mia insaputa.
Vivo in un paese piemontese, in un appartamento acquistato con mutuo, nuovo, 35 anni fa: rendita catastale 862 euro, imponibile 90510, ICI lorda era 407 euro, netta 277. Se non capisco male, con la "legge Prodi" dovrei pagare 277-(90510*1,33/1000) = 157 euro, con la "Legge Berlusconi" niente: risparmio 157 euro.
Siccome dicono che Berlusconi ha favorito i ricchi e io sono stato favorito, dovrei considerarmi ricco: infatti godo di una pensione di 450 euro mensili.
Ripeto la domanda sperando che il primo che insiste con questa solfa mi dia una risposta: non so fare i conti, sono ricco o mi prendete per i fondelli? Grazie.
DOMENICA 6 DICEMBRE 2009
E ora?
E ora che 600 mila italiani (1%) hanno gridato in piazza che gli è antipatico, che lo odiano, che non lo sopportano e che deve andarsene a casa, B deve dimettersi.
Questa è democrazia! Questa è democrazia?
GIOVEDÌ 17 DICEMBRE 2009
I ritardatari <<
Presto o tardi ci arriveranno. Sono occorsi più di settant'anni per accorgersi che il paradiso dei lavoratori era un'inferno, qualche anno e qualche cadavere innocente per accorgersi che i fratelli erano terroristi, il tempo che gli avversari politici ripetessero i loro errori per vedere che erano errori: hanno bisogno di tempo, di molto tempo ma alla fine ci arrivano. Non ammetteranno la loro responsabilità ma riconosceranno che comportarsi in un certo modo è sbagliato, specialmente quando a quel modo si comportano gli altri, quelli che sicuramente sbagliano. Ci vorrà del tempo ma alla fine capiranno che è meglio essere uniti per amore che per odio, che non è il caso di odiare qualcuno solo perché è amato da altri ed ha fatto perdere una partita che sulla carta sembrava stravinta. Ci vorrà del tempo e poi si offenderanno se diranno che sono ex antiberlusconiani, come ora qualcuno ritiene offensivo essere detto comunista, magari dopo essere stato per anni dirigente di quel partito e non averne mai denunciato gli errori o gli orrori.
Già, se ne accogeranno: tardi ma se ne accorgeranno. E intanto? Intanto "calunniate, calunniate; qualcosa resterà" e forse troppo tardi capiranno che se si fomenta l'odio verso qualcuno, prima gli getteranno in faccia insulti, poi letame, poi un piccolo pesante appuntito duomo ma nemmeno questo potrebbe bastare e qualcuno penserà a qualcosa di più letale, ritenendosi nel giusto perché quella persona era stata avvertita e avrebbe dovuto non opporsi alla prepotenza e ritirarsi in buon ordine per evitare il peggio: e se è cocciuto ben gli sta.-
Devo avere uno strano concetto della democrazia: penso che ognuno possa esprimere il suo pensiero e permettere agli altri di esprimere il proprio; penso che se non si è capaci di convincere la gente delle proprie opinioni non sempre è perché è troppo stupida per capirle; penso che non è detto che la maggioranza sia sempre nel giusto e che possa sbagliare, ma ha il diritto di farlo; penso che chi ha i capelli rossi non deve essere perseguitato ma nemmeno può imporre la sua volontà. C'è gente che è convinta di essere sempre nel giusto, di non sbagliare mai e per questo se sbaglia continuerà a sbagliare; gente che mai trova opinioni giuste diverse dalle proprie e, sicura di fare il bene di tutti, ritiene suo dovere imporle agli altri. C'è gente che pensa che più grida o insulta e più ha ragione, diritto di disprezzare gli altri e imporre il proprio pensiero. E c'è anche chi pensa solo al vantaggio che può trarne.
Tifavo Bartali, ma non odiavo Coppi, non mi auguravo che cadesse o scoppiasse; a scuola parteggiavo per i Troiani, ma non odiavo i Greci; speravo che la mia squadra vincesse, ma non odiavo le squadre avversarie. Si può essere accomunati dallo stesso amore o dallo stesso odio, ma non è la stessa cosa. Non si dovrebbe odiare il capo di un partito solo perché non si riesce ad averne uno capace di contrastarlo onestamente. In mancanza di un leader da amare non resta che un nemico da odiare: se non c'è amore e forza resta odio e debolezza.



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